Inserire o no il nome del tuo brand nei tag title del tuo sito?

tag title brandizzatoÈ un errore inserire il nome del tuo brand nei tag title del sito istituzionale, dell’e-commerce o del blog aziendale? La risposta a questa domanda è oggetto di dibattito.

C’è infatti chi sostiene che sia sbagliato, perché inserire il nome del brand ruba spazio prezioso, soprattutto se il nome è lungo. Quello spazio sarebbe meglio usarlo per rendere il title più significativo per gli utenti. In particolare, l’inserimento del brand name toglierebbe spazio all’inserimento di una o più keyword. E questo è altrettanto male, perché la presenza di un numero maggiore di keyword aiuterebbe il contenuto in chiave SEO.

C’è poi l’opinione opposta, quella di chi sostiene che sia un bene inserire il brand name nei titoli delle pagine, soprattutto se il brand è noto nel suo mercato.

Come stanno le cose? Chi ha ragione? Sul gruppo LinkedIn di Search Engine Land si è scatenata un’interessante discussione su questo tema. Anche se l’argomento è un po’ tecnico, ti consiglio comunque di leggere le diverse opinioni, perché può capitarti prima o poi di affrontare una simile problematica SEO. (In questi casi, però, non è solo una questione di SEO: c’entra parecchio anche il marketing. Quindi, la tua decisione finale deve tener conto anche di aspetti che non sono prettamente tecnici).

Se esiste una regola, potremmo dire che è questa: dipende da quanto è noto il tuo brand. Se è un nome piuttosto famoso nel mercato in cui operi, l’inserimento del brand name nei title potrebbe favorire i clic dalla SERP di Google verso i tuoi contenuti. Questo perché gli utenti percepirebbero il brand come un elemento di fiducia.

Tuttavia, se il tuo brand name è troppo lungo, potrebbe davvero sprecare spazio nei tag title, che ne risulterebbero forzatamente accorciati. Questo potrebbe renderli meno efficaci sia per gli utenti di Google che per Google stesso. Dunque, i posizionamenti dei tuoi contenuti nelle SERP potrebbero risultare poco brillanti. Oppure i tag title, resi meno efficaci per via della compressione dovuta all’inserimento del brand name, potrebbero ricevere meno clic. Il che potrebbe peggiorare di riflesso il posizionamento dei relativi contenuti nelle SERP di Google. In effetti, se un link in SERP è poco cliccato, Google se ne accorge. E secondo alcuni lo farebbe scivolare più in basso nel ranking.

Al limite, se proprio non vuoi rinunciare al tuo brand name nello snippet, puoi metterlo nel meta tag description. Dal momento che, da qualche settimana, Google ha praticamente raddoppiato il numero di caratteri a disposizione per il testo delle descrizioni, portandoli a oltre 300, c’è posto anche per inserire il nome del tuo brand. Se proprio sei convinto che l’inserimento sia irrinunciabile.

Considera poi anche un’altro fatto. Se il tuo tag title è piuttosto corto, spesso Google fa apparire alla sua fine il nome del tuo sito. Sì, lo inserisce Google di suo. A me è capitato in tante SERP: il title non era troppo lungo e Google ha aggiunto in fondo “– Comunicare sul web“. Anche tu puoi aspettarti lo stesso, con i tuoi title che non sono granché lunghi: “– Il nome del tuo sito“.

Forse gli unici tag title in cui vale davvero la pena di inserire il nome del tuo brand sono quelli delle pagine istituzionali. Mi riferisco alle pagine Contatti, Chi siamo, Valori, Mission, Vision ecc.

 

In conclusione

Che dire tirando le somme? Credo che inserire il nome del brand nel tag title delle pagine di un sito istituzionale o di un business blog sia poco utile. Diverso è il caso di un e-commerce, dove l’inserimento potrebbe dare una percezione di affidabilità all’utente che scorre le SERP. Sempre che il brand sia conosciuto e ritenuto affidabile. Ad ogni modo, non c’è una regola fissa: occorre valutare di caso in caso.

E tu, come ti comporti? Brandizzi i tuoi tag title? Metti il nome del brand oppure quello del prodotto o del servizio nel title? Lo metti all’inizio o alla fine? Hai mai provato a eliminare il nome del brand e a sfruttare tutto lo spazio testuale del tag title? I posizionamenti su Google di quelle pagine web sono migliorati?

 

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tag titleQuesto post che s’interessa alla questione se mettere o no il nome del brand nei tag title del sito, e-commerce o business blog è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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