Come creare pagine web perfettamente ottimizzate? La ricetta di SEOmoz

creare pagine web perfetteUn vecchio articolo di SEOmoz spiega come creare pagine web perfettamente ottimizzate. Sono passati due anni dalla pubblicazione dell’articolo, ma i consigli di SEOmoz sono ancora generalmente validi. Perciò, traduco in questo post le sue parti più interessanti. In blu, ho aggiunto le mie osservazioni.

Prima però pubblico un’immagine, tratta sempre dall’articolo di SEOmoz. Molto intuitivamente, essa spiega quali sono le cose basilari per creare pagine web efficaci.

Creare pagine web
Se vi occupate di SEO, probabilmente avete spesso sentito questa domanda: come costruire pagine web perfettamente ottimizzate? Purtroppo, non c’è una risposta certa, sempre valida: però, c’è tutta una serie di buone pratiche che ci aiutano allo scopo. Se anche non dovessimo riuscire a creare pagine web perfettamente ottimizzate, ci andremo comunque vicino.

In questo post, condividerò le mie raccomandazioni sia dal punto di vista dell’uso delle keyword sia da quello dell’ottimizzazione on-page. Alcuni di questi consigli sono sostenuti da dati, studi di correlazione e test approfonditi, mentre altri sono semplicemente supposizioni dettate dall’esperienza.

 

Tag HTML

• Tag Title. È il più importante elemento on-page per creare pagine web ben ottimizzate. Il title della pagina dovrebbe comprendere la keyword primaria, preferibilmente all’inizio del tag.

• Meta tag Description. Non è coinvolto nel posizionamento. Ma contribuisce ad alzare il CTR della pagina web, aumentando così il traffico verso di essa.

• Meta tag Keywords. Il suo uso è oramai praticamente inutile ai fini del posizionamento. La sua compilazione presenta addirittura più rischi che vantaggi.

• Meta tag Robots. Non è necessario. Al limite, nel creare pagine web, assicurati che esso non contenga istruzioni che impediscano l’accesso degli spider alle pagine stesse.

• Attributo rel=”canonical”. Più grande è un sito web, più complessa è la sua struttura. Allora, devi stare molto attento a non creare contenuti duplicati. Questo attributo ti aiuta in questo. Attenzione però: la 2011 Search Ranking Factors 2011 evidenzia una leggera penalizzazione se è usato!

 

URL della pagina web

• Lunghezza dell’URL. Gli URL corti sembrano funzionare meglio nei risultati di ricerca e hanno maggiori probabilità di essere copiati e incollati su altri siti, condivisi o linkati.

• Posizione della keyword nell’URL. Più la keyword è vicina al nome di dominio di secondo livello, meglio è. Per esempio: “crearepagineweb.com/keyword” è meglio di “crearepagineweb.com/cartella/sottocartella/keyword”.

• Sottodomini o pagine web? Per questioni legate alla link popularity, è più potente ai fini del posizionamento creare pagine web ottimizzate per una tal keyword che sottodomini contenenti la tal keyword nell’URL.

• Separatori di parole. I trattini sono ancora il re dei separatori di parole chiave negli URL. Nel web piovono le smentite: questa è freschissima.

 

Tag body

• Numero di ripetizioni della keyword. È impossibile individuare un numero esatto, sempre valido. C’è però una regola semplice che ha funzionato bene per molto tempo: 2-3 ripetizioni su pagine web brevi, 4-6 su pagine web più lunghe.

• Keyword density. Si tratta di un mito, che ha spesso contagiato anche i più bravi SEO specialist. Se è vero che l’uso ripetuto di una keyword è potenzialmente capace di migliorare il posizionamento di una pagina web, non c’è dubbio che la keyword density non è mai stata la formula con cui questa rilevanza è stata misurata.

• Varianti della keyword. Si è pensato a lungo che questa tecnica SEO potesse influenzare il posizionamento nei motori di ricerca. La teoria secondo cui l’uso di varianti della keyword nella pagina possa aiutare l’ottimizzazione dei contenuti merita comunque un po’ d’attenzione. Perciò, si raccomanda l’impiego di almeno una o due varianti della keyword. Per esempio, in questa pagina, la keyword primaria è “creare pagine web”, che alterno a “creare una pagina web”.

• Titolo H1. A lungo, si è creduto che l’H1 avesse una grande importanza nell’ottimizzazione on-page. Tuttavia, nostri studi recenti hanno dimostrato un effetto molto basso dell’H1 sul posizionamento. L’effetto è praticamente vicino allo zero. Personalmente, contesto questa affermazione, che viene smentita anche dalla 2011 Search Ranking Factors survey!

• H2/H3/H4/H5/H6. Questi tag hanno minor importanza rispetto all’H1. La nostra raccomandazione è di usarli solo se necessario. Sembrano infatti dare un contributo scarso o di nessun valore SEO. Personalmente, contesto anche questa affermazione: il contributo è basso, ma non scarso né addirittura zero! La mia osservazione è confermata dalla 2011 Serach Ranking Factors survey.

• Attributo alt text. L’attributo alt text del tag Img ha dimostrato di avere una correlazione abbastanza robusta con il posizionamento delle pagine web nei motori di ricerca. Quindi, si consiglia vivamente di creare pagine web in cui l’alt text di grafica, immagini, foto e illustrazioni includa la keyword primaria della pagina.

• Nome del file dell’immagine. Dal momento che il traffico web apportato dalle immagini può essere una fonte sostanziosa di visite, i nomi dei file delle immagini sembrano essere preziosi in ottica SEO. Si consiglia perciò d’inserire in essi la keyword primaria.

• Bold/Strong. L’uso del bold/strong su una keyword sembra avere un peso SEO molto piccolo.

• Italic/Emphasized. Sorprendentemente, mettere la keyword primaria della pagina web in Italic/Emphasized sembra avere un correlazione leggermente più alta con un buon posizionamento rispetto al Bold/Strong.

Anchor text dei link interni. Nessun test ha ancora dimostrato che gli anchor text dei link interni influenzino il posizionamento. In realtà, lo influenzano, eccome. Come si può per esempio rilevare dalla 2011 Search Ranking Factors survey.

 

Link interni e loro posizione nell’architettura del sito

• Click-depth. Occorre creare pagine web che non siano sepolte in cartelle profonde nella struttura del sito. Se la pagina web è ottimizzata per una keyword importante per l’intero sito, la pagina dovrebbe distare meno clic possibile dalla home page.

• Numero e percentuale dei link interni. Le pagine web con più link tendono a posizionarsi meglio sui motori di ricerca.

• Link nei contenuti o link nella navigazione? Sembra che Google e gli altri motori di ricerca stiano facendo di più per riconoscere la posizione dei link nella pagina web, trattandola come un elemento di valutazione. Così, se usi i link come fa Wikipedia, piuttosto che metterli nella navigazione, puoi avere qualche beneficio in più.

•  Link nella sidebar e a piè di pagina. La nostra esperienza dice che Google dà valore ai link nei footer e, in misura leggermente minore, a quelli nella barra laterale delle pagine.

 

Architettura delle pagine web

• Posizione della keyword. La keyword primaria dovrebbe, preferibilmente, essere presente nelle prime 50-100 parole del contenuto testuale di una pagina web.

• Struttura dei contenuti. Alcuni professionisti SEO sponsorizzano l’uso di alcuni formati particolari di contenuto nel creare pagine web – per esempio: introduzione, corpo dell’articolo, esempi, conclusione –, oppure lo stile giornalistico della piramide rovesciata. Non abbiamo però trovato dati che testimonino che queste pratiche possano migliorare il posizionamento delle pagine web.

 

E tu, come la vedi? Concordi con questi consigli su come creare pagine web ben ottimizzate?

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