4 tipi di contenuti che attirano link in ingresso al tuo sito

backlinkHai bisogno di attrarre link in ingresso (backlink) verso il tuo sito web aziendale o verso il tuo corporate blog? Se è così, sappi che esistono dei tipi di contenuti che più di altri si prestano a farti ottenere questo risultato. Prima di andare a vedere quali sono, permettimi di fare una veloce premessa.

Perché è così importante ottenere link in ingresso da altri siti o blog? Il motivo è squisitamente SEO: se un contenuto riceve molti backlink, Google se ne accorge e lo premia con un posizionamento migliore nelle sue SERP. In pratica: ogni link in ingresso a un tuo contenuto è letto da Google come un attestato di stima nei tuoi confronti. Questo è vero a maggior ragione se quel link proviene da un sito autorevole e della tua stessa nicchia. Ti faccio un esempio: se questo mio contenuto ottenesse un backlink da Moz, uno dei progetti online più autorevoli sulla SEO, sicuramente ne ricaverebbe un grande vantaggio.

Insomma: la link earning è parecchio importante, perché è un’attività che può regalare grande visibilità al tuo sito web o al tuo blog aziendale. Pertanto, il tempo che le dedichi non è mai sprecato, ma è anzi un investimento che ti darà un sicuro ritorno.

Ciò premesso, torniamo all’argomento principale di questo post: esistono dei contenuti che fanno ottenere più backlink di altri? Sì, certo, esistono. Anche se, per la verità, qualsiasi contenuto di qualità è potenzialmente in grado di suscitare interesse nella tua nicchia, e quindi è in grado di farti ricevere dei backlink. In effetti, chi crea valore per il proprio pubblico fa sempre la cosa giusta, ricevendo in cambio visibilità e percezione di autorevolezza. E spesso anche link in ingresso!

Come ti dicevo, esistono dei tipi di contenuti che si prestano più di altri a essere linkati dagli utenti web nei loro siti e blog. Ne ho individuati quattro, quelli che ora vado a elencarti.

 

  1. Le liste di post

    Hai scritto una serie di articoli che, presi tutti insieme, danno al lettore uno sguardo d’insieme completo su un argomento specifico? In altre parole: hai scritto in passato un certo numero di contenuti web che, se raggruppati, risolvono un problema al tuo pubblico o ai tuoi potenziali clienti? Bene, niente di meglio che creare un articolo che riunisca tutti quei contenuti!
    Per esempio, io stesso potrei raggruppare alcuni contenuti di questo mio blog e scrivere post del tipo:
    – Le 7 tattiche migliori per un copywriting che fa vendere
    – 12 software per creare immagini d’impatto per il web
    – 8 tipi di contenuti che aiutano il tuo personal branding
    In ognuno di questi tre post, andrei cioè a linkare altri post che ho scritto in passato.
    Per farla breve: le persone amano le liste di risorse. Se hai pubblicato una serie di contenuti omogenei su un dato tema, puoi sempre considerare di raggrupparli in un nuovo contenuto, affinché il tuo pubblico abbia tutto a portata di mano e una sorta di sguardo generale sulla materia. Vedrai che questo tipo di contenuti web ti porteranno di certo dei backlink.

  2. Crea una guida

    Hai una grande padronanza su uno specifico argomento? Perché non crei un contenuto web che sia una vera e propria guida al riguardo? Ti faccio un esempio che viene direttamente dalla mia esperienza. Siccome mi occupo di web writing da parecchi anni, ho maturato una certa confidenza con la disciplina, al punto che ho scritto un libro su di essa. Non solo: ho anche pubblicato un post sul mio blog proprio su questo argomento. Il post ha l’ambizione di essere una guida introduttiva alla scrittura per il web, e chi lo legge potrà da subito capire come adeguare la propria comunicazione scritta per ottenere risultati positivi in Rete.
    Ecco, consiglio anche a te di fare altrettanto. Se padroneggi un argomento, scrivi una guida su di esso, anche solo introduttiva. Non c’è infatti bisogno di scrivere milioni e milioni di pixel. L’importante è che tu dia reale valore ai lettori, perché, come abbiamo già visto, i backlink arrivano solo se la qualità delle informazioni condivise online è alta.

  3. Crea infografiche

    Le immagini sono più immediate delle parole. E allora che c’è di meglio che prendere un tuo contenuto di oggettivo valore e farlo diventare un’infografica? Qualche riga fa ti ho detto del mio post dedicato alle regole del web writing. Bene, ho intenzione nelle prossime settimane di trasformarlo in un’infografica. E non è un caso: so infatti che le infografiche piacciono parecchio alle persone, perché in pochi secondi riescono a colpo d’occhio a farsi un’idea su concetti che altrimenti dovrebbero leggere per minuti e minuti.
    In altri termini: le infografiche fanno risparmiare tempo a chi le guarda. E se hanno una grafica accattivante, possono senz’altro far ricevere parecchi backlink al contenuto che le ospita.

  4. Crea un case study

    Faccio prima a spiegarti questo punto con un esempio. Tempo fa, ho scelto una trentina di post di questo mio blog (su cui ho pubblicato oltre mille articoli) tra quelli che avevano perso alcune posizioni nelle SERP di Google. Poi li ho modificati: ho aggiunto loro del testo, delle immagini e ne ho cambiato la data di pubblicazione, rendendola più recente. Il mio obiettivo? Verificare se i vecchi contenuti web, con qualche modifica, possono essere rivalutati da Google e riguadagnare le posizioni perse nelle SERP. Questo esperimento di SEO vedrà il termine fra un mese circa, poiché sto seguendo i risultati delle mie azioni settimana per settimana. Alla fine, pubblicherò un post che conterrà il resoconto di ciò che ho fatto e che costituirà un vero e proprio case study. Probabilmente, per molti blogger sarà una lettura interessante, perché a tanti di loro piacerebbe recuperare i buoni posizionamenti su Google che, con il passare degli anni, sono andati perduti.
    Ecco, tu potresti considerare di fare altrettanto, cioè di studiare qualcosa e poi riproporre i risultati di questo tuo studio in un post. Se riuscirai a creare valore per il tuo pubblico, è verrai ripagato in primo luogo dall’attenzione dei potenziali clienti. Poi, verrai ripagato anche con dei link in ingresso alla pagina web che pubblica il caso di studio.

 

Questi sono i miei suggerimenti per progettare contenuti web che abbiano più probabilità di ottenere backlink da altri siti e blog. Ancora una volta, vale la pena di sottolineare che la fetta più grossa del lavoro consiste nel creare valore per i tuoi potenziali clienti. Di più: questo valore non deve limitarsi a uno o due articoli. Dovresti infatti tendere a pubblicare contenuti di qualità ogni volta. Lo so: è uno sforzo notevole. Ma è uno sforzo che ti ripaga sempre: non solo in termini di link in ingresso, ma anche e soprattutto in termini di autorevolezza percepita dal pubblico della tua nicchia.

 

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backlinkQuesto post su quali sono i tipi di contenuti web che riescono a far avere backlink al tuo sito o al tuo blog aziendale è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist, business writer e business blogger.
Da 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer.
Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie diverse migliaia di visite al giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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