Come creare un sito SEO friendly in 10 mosse

come creare un sito SEO friendlyTi piacerebbe che il tuo sito aziendale fosse SEO friendly? Penso proprio che tu abbia risposto di sì alla mia domanda. Immagina infatti gli enormi vantaggi che ne ricaverebbe il tuo business: la tua lead generation acquisirebbe una potenza incredibile, facendoti trovare nuovi clienti con una facilità impensabile rispetto a quanto succedeva prima.

Nonostante un sito SEO friendly possa far spiccare il volo agli affari di un’azienda, è incredibile come il web sia ancora costellato di siti istituzionali, corporate blog e e-commerce che non hanno niente a che fare con la SEO! Quante occasioni commerciali sprecate! Quanti utenti che visitano quei progetti web senza convertire! Quanti soldi lasciati sul piatto alla concorrenza, che spesso è stata più furba: conoscendo qual è il potere della SEO, si è preoccupata a tempo debito di rendere i propri progetti online SEO friendly!

AxeNet ha pubblicato un’infografica (in alto a destra, cliccala per ingrandirla) che spiega in maniera semplice ed efficace quali sono i passaggi per rendere SEO friendly un sito web o anche un blog aziendale. Gli step sono esattamente dieci, e ve li ripropongo qui di seguito.

 

  1. Stabilisci qual è il tuo target

    Eh, già: il punto di partenza per fare SEO come si deve è avere le idee chiare sul proprio business e sul proprio marketing! L’avresti mai detto? Eppure è così!
    In effetti, non sai quante imprese danno questo punto per scontato e… finiscono per rivolgersi al target sbagliato!
    Pertanto, prima di iniziare a tuffarti nella scrittura di contenuti di qualità o nell’ottimizzazione dei tag title del tuo sito aziendale o del tuo business blog, fatti una semplice ma fondamentale domanda: a chi mi rivolgo? In altre parole: qual è la nicchia sul web dei tuoi clienti potenziali?
    Solo se sai a chi ti rivolgi puoi strutturare un’offerta adeguata e presentarla con il messaggio giusto.

  2. Struttura la tua offerta

    Stabilita la nicchia a cui vendi, stabilisci ciò che le vuoi vendere. Si tratta cioè di dare una forma, una struttura alla tua offerta. Ma c’è di più: questo è anche il momento di capire quali sono i tuoi prodotti (o servizi) che possono soddisfare i bisogni della nicchia.
    Come avrai notato, anche questo secondo step ha a che fare più con l’analisi del business e con il marketing che con la SEO. Però, è assolutamente indispensabile anche per quest’ultima.

  3. Analizza quali bisogni hanno i tuoi potenziali clienti

    Ne accennavo al punto precedente: è estremamente importante che tu cerchi di capire quali sono i bisogni dei tuoi clienti. In effetti, solo se sai quello che vogliono puoi darglielo.
    A livello operativo, devi fare una cosa molto specifica. Devi cioè capire che ricerche fa su Google la tua nicchia, così da creare contenuti che forniscano le risposte a quelle query (questa è l’essenza del content marketing). In altri termini, si tratta di scoprire le parole chiave che digitano i potenziali clienti nello loro ricerche (e con tua grande sorpresa, vedrai che potranno non essere quelle che pensavi tu!) e poi usarle per creare i tuoi contenuti.

  4. Raggruppa le keyword in aree tematiche

    Una volta che hai messo insieme un numero sostanzioso di keyword, devi raggrupparle per aree tematiche. Devi cioè identificare delle macro aree in cui classificare ciascuna delle keyword che hai individuato.
    Le macro aree ti saranno utili successivamente per creare i contenuti che pubblicherai nel sito e nel blog aziendale. In pratica: capire quali sono e quanti sono i gruppi di keyword ti sarà utile per sapere quali sono gli argomenti su cui dovrai poi lavorare.

  5. Crea il tuo calendario editoriale

    Conoscendo a questo punto quali sono i temi che interessano alla tua nicchia e quali keyword sono quelle usate dai potenziali clienti nelle loro ricerche, devi creare un calendario editoriale. Devi cioè stabilire quali contenuti pubblicare e quando (frequenza di pubblicazione). I dati che hai raccolto ti saranno utili anche per modificare il tuo sito web, se ne hai già uno, per rendere i suoi contenuti più rispondenti ai reali bisogni dei tuoi potenziali clienti.

  6. Crea contenuti SEO ottimizzati

    Eccoci finalmente a sporcarci le mani con la SEO!  🙂  Questa è la parte di lavoro più operativa, per così dire. Come si fa a creare contenuti web che siano ben ottimizzati in chiave SEO? Ne ho parlato spesso in questo mio blog, per esempio in un post sul SEO copywriting.
    Ricorda comunque che la SEO è sì un fattore importante, ma che è altrettanto importante che tu crei un grande valore per i tuoi lettori attraverso i tuoi contenuti, e che tu sfrutti le tecniche di copywriting più efficaci.
    Siamo sempre lì: SEO e marketing non possono mai essere separati, perché sul web il massimo dei risultati lo ottieni dal matrimonio tra le due discipline.

  7. Non scordare la web usability

    Un sito o un blog SEO friendly sono di un’importanza immensa. Ma altrettanto importante è anche la user experience, cioè l’esperienza di navigazione che dai ai tuoi utenti. Per dirla tutta: se crei un sito perfettamente ottimizzato e con contenuti di grande qualità, ma poi gli utenti fanno fatica a navigare perché hai una marea di problemi di usabilità… Tutto il lavoro SEO e contenutistico andrà sprecato!
    Pertanto, preoccupati dell’esperienza di navigazione che dai ai tuoi potenziali clienti: chi naviga il sito deve farlo comodamente, con fluidità.

  8. Sviluppa il sito tenendo presente le esigenze della SEO

    Un sito efficace non è qualcosa di fisso nel tempo, altrimenti sarebbe un banalissimo sito vetrina, che invece efficace non è. Qui il consiglio è pertanto questo: ogni volta che apporti una qualsiasi modifica al tuo sito web aziendale, tieni conto anche della SEO. In altre parole: ragiona anche in termini di SEO, e chiediti se quella modifica sul sito avrà ripercussioni negative sulle tue attività di SEO.
    La tua ottica dev’essere quella dell’integrazione: tutto è interconnesso su un sito, e una modifica può influenzare negativamente alcuni dei parametri in gioco, limitando la tua lead generation.

  9. Fa’ link earning

    Fin qui, abbiamo parlato di SEO on-site. Ma esiste anche una SEO off-site, il cui sforzo principale è quello di far ottenere al tuo sito aziendale o al tuo business blog il maggior numero di link in ingresso da siti autorevoli e in tema con il tuo (link earning).
    Come fare a ottenere questi link così preziosi? Il modo c’è e, tanto per cambiare, è questo: produrre eccellenti contenuti, che rappresentino la soluzione ai problemi dei tuoi potenziali clienti. La formula magica per ottenere backlink di qualità è tutta qui (anche se la sua applicazione è tutt’altro che facile!).

  10. Misura i risultati che ottieni

    Ecco un’altra fase fondamentale di tutto il lavoro per rendere il tuo progetto online SEO friendly. Purtroppo, si tratta anche di una fase molto sottovalutata, poiché sono davvero una piccola frazione le aziende che si impegnano nel monitorare i risultati delle proprie azioni di SEO.
    Eppure la valutazione è irrinunciabile: se non misuri, non sai se stai facendo le cose bene. Se non misuri non puoi sapere se la tua SEO raggiunge gli obiettivi. E a quel punto non puoi capire se c’è bisogno di fare modifiche, e di quale tipo ed entità. Un limite molto grosso, non trovi?

 

Ecco, questi sono i dieci consigli che potremmo definire come indispensabili per rendere il tuo sito web o il tuo blog aziendale SEO friendly. Siccome i suggerimenti che ti ho dato sono concatenati, essi rappresentano a tutti gli effetti un processo per fare SEO in maniera efficace sui tuoi strumenti di business online.

E tu, come la vedi? Hai un sito che è SEO friendly? Il tuo blog aziendale lo è anch’esso? Oppure hai ancora tanto da fare per rendere i tuoi progetti degli strumenti di business che sfruttano appieno le potenzialità della SEO? In quest’ultimo caso, posso fare qualcosa per te…

 


seo friendlyQuesto post su come creare un sito web SEO friendly in 10 mosse è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da 19 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono autore di Scrivere per il web 2.0.
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