La coda lunga e la sua importanza nella SEO

coda lunga long tailIl concetto della coda lunga (long tail) è fondamentale quando parliamo di SEO. Spesso, gli esperti di SEO si sentono fare questa domanda dai loro clienti: “Riusciresti a posizionare il mio sito web in prima pagina di Google per le keyword più ricercate nel mio settore, che sono in genere composte da una sola parola o al massimo da due?”. Ma siamo davvero sicuri che ciò sia utile? Siamo davvero sicuri che questa strategia paghi? Non è invece meglio essere posizionati bene con keyword di coda lunga?
Una bella infografica di Wifeo (qui sopra, cliccaci sopra per ingrandirla) condensa in una manciata di immagini le cose più importanti da sapere sulla coda lunga. Fissa i concetti facendo un esempio pratico, che riprendo tale e quale.

Immagina di essere un produttore di cioccolato. Di sicuro ci sono delle keyword “generaliste” che riguardano il settore, come per esempio: cioccolato, tavoletta cioccolato, cioccolato bio, torta di cioccolato. Sono insomma le parole chiave poco specifiche, solitamente lunghe una o due parole. Ci sono poi delle parole chiave di coda lunga, molto più specifiche, che solitamente sono composte da diverse parole. Queste ultime sono quelle che ci interessano di più, e nel nostro esempio potrebbero essere:

  • acquistare una tavoletta di cioccolato bio
  • ricetta torta cioccolato fondente
  • differenza cioccolato bio cioccolato tradizionale
  • produttori di cioccolato artigianale a Milano
  • dove trovare il cioccolato bio
  • processo di fabbricazione del cioccolato fondente 70%

Si potrebbero fare infiniti esempi, ma credo comunque che sia chiara qual è la differenza tra una parola chiave generalista e una parola chiave di coda lunga.

Le ricerche che riguardano le parole chiave generaliste sono di solito numerose: molte persone le fanno. Pensiamo per esempio a quanti utenti di Google possano cercare ogni giorno la parola cioccolato. Ma sono davvero le ricerche che interessano a un business? Raramente. Perché? Prendiamo per esempio un utente che digita la query cioccolato su Google. Non significa necessariamente che sia disposto all’acquisto del prodotto. Magari è uno studente delle scuole medie che sta facendo una ricerca, e che quasi certamente farà click sulla pagina di Wikipedia che parla delle origini del cacao e dell’invenzione del cioccolato.

Al contrario, le ricerche di coda lunga sono molto più significative per un business. In effetti, se un utente di Google cerca la keyword dove acquistare cioccolato fondente artigianale, non ci sono grossi dubbi sulle sue intenzioni. Se sei un produttore di cioccolato, questa è una parola chiave “buona” per te.

D’altro canto, se sfrutti le keyword di coda lunga, hai tutta una serie di ulteriori vantaggi. Per esempio, è vero che le keyword “generaliste” sono parecchio digitate, ma la competizione per centrare la prima pagina è più alta che per le keyword di coda lunga. In altri termini: arrivare in prima pagina per una keyword “generalista” è più complicato che non per una keyword di coda lunga. Gli sforzi per posizionarsi sono più rilevanti. Viceversa, centrare una buona posizione su Google per una keyword di coda lunga è meno impegnativo.

Ma c’è dell’altro. L’infografica ci dice che l’80% del traffico web lo fanno le keyword di coda lunga e non quelle generaliste, a cui resta il 20%. E se ancora non ti basta, sappi che le keyword di coda lunga convertono sensibilmente di più rispetto a quelle generaliste. L’infografica quantifica questo rapporto in due volte e mezza.

Il fatto che una keyword di coda lunga converta di più è intuitivo. Secondo te, per un produttore di cioccolato che ha messo online un e-commerce, vale di più la keyword cioccolato o quella dove comperare cioccolato al latte al 30%? Insomma: più una keyword è specifica e più converte. Così, anche se ti può sembrare illogico, spesso è meglio posizionarti per una keyword che è ricercata su Google 1.000 volte al mese che non per una che è ricercata 100.000 volte al mese.

Tra l’altro, talvolta capita di trovare una gradita sorpresa. Succede infatti che in qualche SERP di Google che riguarda una keyword di coda lunga ci siano meno annunci pubblicitari (o addirittura nessuno) rispetto alle SERP delle keyword generaliste. Quindi, per la mancanza di annunci sponsorizzati in cima alla pagina, il CTR (cioè il tasso di click sul tuo risultato) potrebbe essere particolarmente favorevole. (In realtà, a volte capita l’esatto contrario: in certi settori, gli imprenditori si sono fatti finalmente furbi, e non sprecano soldi in Google AdWords per le keyword generaliste, ma li investono per quelle della long tail).

E tu, come ti poni nei confronti di queste logiche? Quando devi creare dei contenuti per i tuoi potenziali clienti, li ottimizzi in ottica SEO per parole chiave generaliste o di coda lunga? Che risultati hai poi osservato? Fai realmente meno fatica a posizionarti per le keyword della long tail? Convertono effettivamente di più?

 

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coda lungaQuesto post sull’importanza della coda lunga (long tail) quando si parla di search engine optimization (SEO) è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono anche l’autore di Scrivere per il web 2.0.
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