SEO
Ecco una serie di tecniche SEO (Serach Engine Optimization) per la corretta ottimizzazione on-page e off-page di una pagina web. Queste tecniche permettono un’indicizzazione rapida nei motori di ricerca e un posizionamento in alto ai risultati delle SERP relative.
L’attività di ottimizzazione SEO riguarda più ambiti:
Posizionamento delle keyword
Ottimizzazione della pagina
Caratteristiche del dominio
Ottimizzazione degli inbound link
Caratteristiche negative per il posizionamento
- Keyword nel titolo (tag <title>) della pagina web.
Il fattore di ottimizzazione SEO on-page più importante per il posizionamento nei motori di ricerca. Nello scrivere il titolo, non eccedere i 70 caratteri, spazi compresi. Non inserire una mera lista di keywords, ma creare una frase. Non ripetere le keyword. La rilevanza acquisita dalle parole chiave dipende dalla loro posizione nel tag: porre perciò all’inzio del tag <title> le keyword più rilevanti. - Keyword nel testo della pagina web.
Fattore fondamentale per l’ottimizzazione SEO di una pagina web e, di conseguenza, per il suo posizionamento. Occorre però rispettare la naturalezza del testo, che deve mantenersi leggibile e comprensibile. Evitare quindi il keyword stuffing. Una percentuale corretta di presenza di una keyword in una pagina web varia tra il 3% e il 5%. - Prossimità delle keyword.
Fattore SEO molto importante per il posizionamento nei motori di ricerca. La prossimità vale sia per i titoli che per il testo dei contenuti. Le keyword devono essere più vicine possibili, leggibilità permettendo. Eliminare, se possibile, tutti i termini di congiunzione: meglio “tecniche SEO” che “tecniche per il SEO”. - Posizione delle keyword nel testo.
Gli spider dei motori di ricerca premiano le pagine web che posizionano le keyword in alto nella pagina. - Relazione tra il contenuto della pagina web e le keyword.
Fattore SEO fondamentale per creare attinenza tra la pagina web e le keyword. Questa attinenza deve riguardare anche i link presenti nella pagina web, poiché anch’essi sono parte del contenuto. - Keyword nell’alt text delle immagini.
Indispensabile per il posizionamento nei motori di ricerca. Specialmente se le immagini sono link. Oltre all’alt text, compilare anche il tag <title> delle immagini. - Keyword nel titolo H1, cioè nel tag <H1>.
Importante per rafforzare l’ottimizzazione SEO on-page della keyword scelta. - Keyword nei titoli H2, H3… cioè nei tag <H2>, <H3>…
Fattore SEO importante per il posizionamento, anche se meno di quanto conti inserire la parola chiave nel titolo H1. - Keyword nel nome del dominio.
Fattore importante per l’ottimizzazione SEO on-page di una pagina web. Molto importante se qualcuno crea un inbound link usando il nome del nostro dominio come anchor text. - Keyword nel nome delle pagine/directory.
Per esempio: www.comunicaresulweb.it/keyword. Discorso identico a quanto fatto al punto sopra. Fattore importante soprattutto quando qualcuno crea un inbound link usando il nome del nostro dominio come anchor text. - Separare le keyword nell’URL col trattino.
Per l’ottimizzazione SEO della pagina web, è meglio il trattino “-” dell’underscore “_”. - Keyword nell’attributo title dei link.
Importante. Più che per il posizionamento della pagina web, per l’accessibilità. - Keyword nel tag bold o strong.
Utile a focalizzare l’utente su ciò che è importante nella pagina web, ma utile anche come tecnica per l’ottimizzazione SEO on-page della pagina stessa. - Keyword nel testo HTML con attributi underline, emphasis, italic.
Utile ma non fondamentale per il posizionamento nei motori di ricerca. Personalmente, si tratta di tag che non uso praticamente mai, per questioni di web usability. - Keyword nel meta tag description.
La presenza delle keyword aiuta sicuramente ad attirare più click dalle SERP. Ma non ha effetti sul posizionamento nei motori di ricerca.
- Keyword nell’ottimizzazione delle immagini.
Inserire le keyword in titolo, parole chiave, commenti ecc. Però, secondo alcuni, questa tecnica SEO conduce all’over optimization della pagina web. - Keyword nel meta tag keywords.
Oramai non conta più niente nel posizionamento: questo meta tag è generalmente ignorato dai motori di ricerca. Però, io lo metto lo stesso. E non supero le 10 keyword.
- Keyword nel tag <!- commento -> del codice HTML.
Rilevanza praticamente nulla per l’ottimizzazione SEO. Vale lo stesso discorso fatto per il meta tag keywords.
- Contenuti di qualità.
È fondamentale offrire agli utenti di un sito contenuti di qualità. Sono la maggior garanzia di traffico. - Pagina principale del sito web che riceve molti link interni.
È molto importante per il posizionamento sui motori di ricerca. Occorre curare anche l’anchor text dei link in questione. E non è detto che la pagina principale del sito web coincida con la homepage. - Qualità degli outbound link.
Curare che i link in uscita dal sito web puntino a siti di qualità. Curare gli anchor text relativi. Tra l’altro, questi link servono a indicare agli spider dei motori di ricerca la comunità a cui appartiene il nostro sito web e qual è il suo tema. Gli outbound link dovrebbero gradualmente aumentare nel tempo. Togliere quelli non più funzionanti. - Età della pagina web.
In genere, i documenti ottengono un posizionamento migliore nei motori di ricerca col passare del tempo. - Quantità di testo indicizzabile dallo spider.
Scrivere pagine web con un testo piuttosto lungo – mantenendo alta la qualità dei contenuti – significa creare contenuti non striminziti. Una cosa che giova all’ottimizzazione SEO della pagina web. - Organizzazione dei contenuti giornalistica.
È importante, dal punto di vista dell’utente, usare il metodo della piramide rovesciata per creare i contenuti della pagina web. Dal punto di vista dei motori di ricerca, ciò si traduce nell’uso dei titoli H1, H2, H3 ecc. - Frequenza di aggiornamento della pagina.
Se la pagina web è stata costruita per essere aggiornata, la frequenza di aggiornamento è molto importante per il suo posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. - Ottimizzazione PDF del sito web.
Al pari delle immagini, anche i PDF delle pagine del sito vanno ottimizzati per i motori di ricerca. Nello specifico, compilare “Titolo”, “Autore”, “Oggetto” e “Parole chiave”. È infatti frequente il posizionamento di un PDF in alto nelle SERP dei motori di ricerca. - Numero di slash nell’URL della pagina web.
Meglio non abusare: non mettere nella pagina web troppi slash. La cosa è controversa, ma pare che troppi slash penalizzino il posizionamento nei motori di ricerca. - Correttezza ortografica e grammaticale dei contenuti.
Fattore importante, non tanto come tecnica SEO per il posizionamento, ma come indice di qualità dei contenuti della pagina web. - Usare elenchi puntati.
Se il contenuto della pagina web prevede uno o più elenchi di testo, usare gli elenchi puntati. - Validazione del codice HTML secondo standard W3C.
Importanza minima, forse nulla, per il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. - Menu di navigazione composto da link di testo anziché da link di immagini.
È sicuramente un vantaggio per comparire più in alto nelle SERP dei motori di ricerca.
- Uso di feeds nelle pagine web.
I feeds non sono altro che una sitemap sempre aggiornata. Quindi: uso consigliato in ottica SEO.
- Presenza del file robots.txt.
Anche se non ci sono pagine web da nascondere agli spider, è utile inserire un file robots.txt vuoto. Questo per evitare d’avere nei log un messaggio d’errore per file non trovato ogni volta che uno spider visita il sito e cerca il file robots.txt.
- Pulizia del codice HTML.
Fattore importante in chiave SEO per l’ottimizzazione della pagina web. Fare pulizia nel codice di tutto il sito. Ridurre, per esempio, le parti di codice ridondanti ed eliminare i tag non chiusi.
- Uso di una favicon.
Non c’entra con le tecniche di ottimizzazione SEO e, quindi, una favicon non aiuta il posizionamento nelle SERP. Però, attira l’attenzione: perciò aiuta le conversioni. Insomma: per le favicon si può ripetere quanto detto sul meta tag description.
- Popolarità del sito web.
Fattore determinante. La link popularity di un sito è di eccezionale importanza per il suo posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. L’attività di link popularity per un sito è una delle attività SEO più importanti. Bisogna cercare di farsi linkare da siti web autorevoli e attinenti al tema del nostro sito. - Età del sito.
Va intesa non come data di registrazione del dominio, ma come data a partire dalla quale i motori di ricerca hanno eseguito l’indicizzazione dei contenuti del sito web. Fatta questa precisazione, si può dire che è un fattore fondamentale per il posizionamento. - Inbound link da siti, blog o forum a tema.
Altro fattore fondamentale per il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. Specialmente se i siti web, i blog o i forum che ci danno il link sono autorevoli. Fondamentali anche gli anchor text degli inbound link in questione. - Crescita nel tempo degli inbound link.
Gli inbound link devono crescere nel tempo. Un corretta ottimizzazione SEO prevede un ritmo di crescita degli inbound link costante nel tempo. Punte di crescita destano sospetto nei motori di ricerca. - Attinenza del contenuto del sito web con la ricerca fatta.
Fattore di importanza controversa per il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. - Performance del sito: CTR, visite dirette, visite da bookmark.
Indica la popolarità di un sito o di una pagina web ed è perciò utile al posizionamento. - Estensione del sito: .it, .com, .biz ecc.
Questo parametro è praticamente ininfluente per il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca.
- Meglio sottodomini che sottocartelle.
Per comparire più in alto nei motori è meglio www.posizionamento.seo.it di www.seo.it/posizionamento. - Crescita nel tempo delle pagine del sito web.
Indica la vitalità del sito ed è piuttosto importante se i contenuti aggiunti sono di qualità. Importante anche in termini di long tail. - Numero di ricerche per brand o per nome del sito web.
È un indice di web popularity e perciò influenza il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. - Localizzazione geografica dell’hosting del sito web.
Può influire sul posizionamento per le ricerche geolocalizzate. - Installazione di Google Analytics.
Qualche minimo vantaggio – ma la cosa è controversa – nel posizionamento nelle SERP di Google. E se il sito web monitorato da Google Analytics mostrasse una frequenza di rimbalzo elevata? Google che uso farebbe di questa informazione?
OTTIMIZZAZIONE degli INBOUND LINK (LINK in INGRESSO)
- Keyword nell’anchor text del link.
Fattore SEO fondamentale per il posizionamento della pagina rispetto a quella keyword. - Qualità degli inbound link.
Fattore molto importante per essere in alto nelle SERP dei motori di ricerca. Soprattutto se il sito web, blog o forum da cui arriva il link è a tema con il nostro. - Età degli inbound link.
Inbound link stabili nel tempo sono sinonimo di qualità e di stabilità dei contenuti del sito web che li ospita. - Testo intorno all’inbound link.
Fattore importante per il posizionamento di una pagina web. Un link proveniente da una pagina che tratta lo stesso argomento è molto più rilevante. - Quantità di inbound link con anchor text il nome del dominio.
Di una certa importanza per il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. Soprattutto se la pagina web di partenza è in tema e il sito a cui appartiene ha contenuti di qualità. - Estensioni dei siti linkanti: .it, .com, .biz ecc.
Importante per dare informazioni sulla lingua del sito web. - Pagerank delle pagine linkanti.
Utilissimo per l’indicizzazione nelle SERP avere almeno una mezza dozzina di inbound link da siti web con Pagerank di almeno 6. - Volatilità nella ricezione/eliminazione di inbound link.
Fattore importante per il posizionamento sui motori di ricerca. I siti spam ottengono molti link in poco tempo e, altrettanto velocemente, li perdono. L’ideale è ottenere link in modo costante e non perderli mai. - Inbound link da social bookmarking.
Fattore di una certa importanza per essere più in alto nelle SERP dei motori di ricerca. - Inbound link con attributo nofollow.
Non contano granché per il posizionamento, ma è sempre meglio che ci siano. Quantomeno perché gli utenti arrivano sul nostro sito web anche attraverso questi link. - Citazione del dominio senza inbound link.
Non è una tecnica SEO. Ma un po’ di brand awareness è sempre meglio che niente.
CARATTERISTICHE NEGATIVE per il POSIZIONAMENTO
- Tempo di down del server.
Da evitare come la peste: agli spider non piace manco un po’. Attenzione acnhe al tempo di risposta del server. - Contenuti duplicati.
Da evitare assolutamente. Molto negativi in ottica posizionamento nelle SERP. - Link outbound di bassa qualità.
Un sito web di alta qualità non fa link verso siti di bassa qualità o, addirittura, verso siti spam. - Tag title o meta tag duplicati nel sito web.
Per una corretta ottimizzazione SEO on-page, tag title, tag description e tag keywords devono essere unici per ogni pagina del sito web. - Utilizzo di linkfarm.
Da evitare assolutamente. La link popularity va costruita lealmente, anche se è un’attività impegnativa.
- Siti spam ospitati sul server.
Sembrerebbe che bastino due o tre siti spam per penalizzare il posizionamento di tutti i siti ospitati su quel server.
- Tecniche di spamming on-page: keywords stuffing, testi nascosti ecc.
Da evitare assolutamente nell’ottimizzazione SEO. Queste tecniche, se scoperte, portano alla penalizzazione o perfino all’estromissione del sito web dai motori di ricerca. - Tempi lenti di risposta al server.
Più lenti sono i tempi di risposta e maggiore sarà l’effetto negativo sul posizionamento del sito web nelle SERP. - Inbound link da siti spam.
Comportano una penalizzazione nel posizionamento se i link da siti spam costituiscono la maggioranza degli inbound link. - Non creare una sitemap.
Una sitemap è spesso troppo importante per un sito web per trascurarne la creazione. - Basso numero di visitatori del sito web.
Un basso traffico potrebbe influenzare il posizionamento del sito nelle SERP dei motori di ricerca. Soprattutto se il traffico resta basso nel tempo. Se ne potrebbe infatti dedurre che il sito non ha contenuti di qualità sufficiente a interessare gli utenti. - Usare immagini come sfondo della pagina.
Da evitare. Le immagini di sfondo – specialmente quando non sono a tinta unita – peggiorano la web usability del sito web. Questo perché il contrasto tra testo e sfondo diminuisce: i contenuti della pagina diventano meno leggibili. - Verifica frequente del posizionamento del sito nelle SERP tramite tool.
Pare che non influenzi il posizionamento del sito web. Ma può far bloccare temporaneamente l’IP.
- URL troppo lunghi.
In ottica posizionamento, evitare URL troppo lunghi. Non eccedere il terzo livello, come da esempio: www.seo.it/tecniche-seo/ottimizzazione/motori-ricerca. - Usare i frame.
Oltre a costituire una tecnologia obsoleta, i frame causano problemi al posizionamento del sito nelle SERP dei motori di ricerca.
- Troppi inbound link da siti sullo stesso server.
Non è una buona idea per l’ottimizzazione SEO. Perché possono esserci penalizzazioni nelle SERP dei motori di ricerca. Stesso discorso se gli inbound link provengono da siti web che hanno il medesimo proprietario. - Peso della pagina web superiore a 100 kbyte.
Molti spider arrestano la lettura della pagina web quando la quantità di byte raggiunge un dato valore. Questo valore è in genere attorno ai 100 kbyte. Inoltre, nessun utente è disposto ad aspettare più di 8-10 secondi per visualizzare una pagina web. - Usare Flash.
Ci sono ancora problemi di corretto posizionamento dei contenuti creati con Flash. I siti web creati in Flash non sono search engine friendly. - Usare URL dinamiche.
Da trasformare in URL statiche che comprendano le keyword. - Usare tabelle per il layout del sito web.
Da evitare, assolutamente. Il contenuto nelle tabelle viene letto dagli spider in modo non ideale. Le tabelle nidificate, inoltre, aumentano il peso della pagina web. Per il layout del sito usare DIV e CSS. - Usare doorway page.
Le doorway sono da evitare. Nella sua guida per l’indicizzazione di un sito web, Google dice di non usarle.
- Usare il cloacking.
Usare script per far visualizzare agli spider dei motori di ricerca contenuti diversi da quelli presenti è una tecnica di ottimizzazione SEO scorretta. E che può dar luogo a penalizzazioni nelle SERP.
- Inserire contenuti nel codice JavaScript.
Gli spider hanno difficoltà a leggere dentro il codice JavaScript. Perciò, non mettere contenuto da posizionare nel codice JavaScript. Inserirlo sempre nel codice HTML. Lo stesso discorso vale per la tecnologia Ajax, per gli Applet Java e per i controlli ActiveX. - Inserire nel tag keywords delle keyword non presenti nel contenuto.
Da evitare, per non rischiare penalizzazioni nei risultati delle SERP dei motori di ricerca.

on 8 gennaio 2012 at 14:47
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grazie, molto chiaro!!!
on 21 luglio 2012 at 12:50
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Ciao, sto leggendo con attenzione ed interesse le tue istruzioni per aprire un blog cominciando da http://comunicaresulweb.com/web-writing/aspiranti-blogger-come-creare-un-blog/ e poi http://comunicaresulweb.com/web-writing/come-creare-un-blog-consigli/
Ma le tecniche per un’indicizzazione rapida nei motori di ricerca e un posizionamento in alto ai risultati delle SERP relative, non le capisco assolutamente.
Cosa o dove posso documentarmi in modo più elementare o in alternativa?
Grazie.
on 24 luglio 2012 at 13:06
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Ciao Lucio,
Sulla SEO posso consigliarti due guide per chi è agli inizi:
SEO guida 1
SEO guida 2
Una keyword – o parola chiave -, è la parola più rilevante del tuo articolo o post che stai scrivendo. Si tratta della parola che più identifica l’argomento che tratti. Per esempio, la keyword che identifica questa pagina web è – manco a farlo apposta!
– “SEO”.
Ogni volta che scrivi un articolo per una pagina web, dovresti scegliere una keyword primaria e citarla nel testo e in altri ambiti, come il tag title o il tag description, per esempio.
Non so se è chiaro, ma le guide ti aiuteranno senz’altro!
A presto!
on 21 luglio 2012 at 14:50
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Ciao, mi scuso se nel messaggio precedente non mi sono nemmeno presentato, sono lucio, ma le difficoltà nel capire le tecniche seo mi ha completamente disorientato.
Dopo un po di ricerca sto leggendo di seo su wikipedia e così posso circoscrivere la domanda
Cosa s’intende per keyword ? è un tag ? Per me che ho minime conoscenze di html un tag è z. Ma la cosa non mi aiuta. Come si può definire elementarmente una keyword in una pagina di un blog e come si riconosce ? Puoi farmi un esempio ?
Grazie lucio
on 30 dicembre 2012 at 02:53
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Decisamente d’aiuto!! Tempo fa realizzai un sito tanto per diletto, solo adesso mi rendo conto di aver sbagliato molte cose per quanto riguarda la localizzazione! grazie
on 30 dicembre 2012 at 10:28
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Ciao Salvo,
Sono contento che tu abbia apprezzato questi miei consigli sulla search engine optimization.
on 10 gennaio 2013 at 16:09
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Complimenti, ti seguo e visito spesso il tuo blog, le tue informazioni sono molto utili! Grazie!
on 10 gennaio 2013 at 20:13
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Grazie Maria,
Sono contento del tuo apprezzamento per questi miei consigli di search engine optimization.
on 19 gennaio 2013 at 17:24
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Complimenti per la guida, veramente completa, aggiungerei ai consigli, la velocità effettiva che impiega il sito web a caricarsi! sotto i 3 secondi si hanno notevoli moglioramenti sulla SERP.
on 19 gennaio 2013 at 17:46
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Ciao Roberto,
Sono contento di ricevere i tuoi complimenti per questi miei consigli di search engine optimization. Giustissima la tua osservazione!
on 27 febbraio 2013 at 21:46
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Ciao, sei stato moto utile
ti andrebbe di passare dal mio blog? avrei bisogno di un po’ di popolarità. Grazie in anticipo 
http://siitestessa.altervista.org
on 3 marzo 2013 at 14:24
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Dal punto di vista SEO, il link che hai messo è un piccolo aiuto alla tua link popularity!
on 23 marzo 2013 at 09:49
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Complimenti ottima guida! Vorrei un vostro parere, usando un tool per verificare gli inbound link ho trovato che il mio sito ne ha circa 800, di questi ho cambiato l’ancor text su circa 50 in un giorno solo. Solo dopo aver fatto la modifica mi è venuto in mente che forse avrei dovuti cambiarli gradualmente nel tempo. Qualcuno è a conoscenza del fatto che Google penalizzi una situazione del genere??
on 25 marzo 2013 at 16:41
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Grazie dei complimenti per la guida SEO, sei gentile!
Penso di interpretare il pensiero di Google dicendo che le operazioni massicce e poco naturali sono viste con sospetto. Non credo in una penalizzazione, ma non esagerare in futuro.
on 15 aprile 2013 at 18:34
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bella guida, hai modo di approfondire l’uso dei sinonimi, degli articoli o dei sigolari plurali?
Per la tua esperienza, quanto influiscono nella seo? soprattutto perché se miri alla long tail comincia a farsi scomoda al ripetizione della tail all’interno del tasto.
e in siti di ecommerce tipo questo?
http://www.legend-store.it, la gestione della densità delle keyword diventa praticamente ingestibile, in proporzione i testi “variabili” della pagina e cioè la descrizione del prodotto, sono incredibilmente diluiti dai testi “fissi” e cioè gli altri marchi presenti nelle varie sottocolonne.
on 17 aprile 2013 at 07:44
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Ciao Stefano,
L’uso di sinonimi e plurali o singolari di una keyword è fondamentale per il posizionamento sui motori di ricerca. Perché aiuta Google & Co. a capire il contesto, cioè a capire meglio di che parla la pagina web o il post.
In ottica SEO, io ottimizzo sempre una pagina web per una specifica keyword. Per alcuni sono un po’ fissato, ma i risultati sono dalla mia parte. Nonostante io scelga una sola keyword e martelli su quella, l’uso di sinonimi e plurali o singolari è comunque indispensabile, per il motivo SEO di cui ti dicevo. Quindi variare è la cosa migliore.
Ripetere una keyword in un testo non lo vedo così problematico (sto però attento a non fare keyword stuffing!). Sono un redattore di formazione. E contesto la mentalità comune che evita come la peste le ripetizioni! Questo è un retaggio che ci portiamo dietro dalle elementari, ma per me è sbagliato. Non bisogna aver paura delle ripetizioni. Con un po’ di mestiere, le si può camuffare, in modo che il lettore non ne venga disturbato.
Riguardo i siti di ecommerce, quello di cui parli in chiave SEO è senz’altro un problema. Soprattutto se la pagina è affollata di testi. In questo caso, oltre a una buona ottimizzazione SEO on page, conta tantissimo un’eccellente ottimizzazione SEO off page. In breve: il sito di ecommerce deve cercare di guadagnare più link in ingresso possibile. Ed essere pubblicizzato sui social media, che possono essere un’ottima fonte di traffico web.
Ciao!
on 30 aprile 2013 at 13:54
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ho una domanda:
creando un elenco puntato, cosa penalizza di più:
le frasi precedute da un carattere grafico (un pallino in formato .jpg) o un carattere normale (tipo “-”)
grazie!
on 30 aprile 2013 at 16:13
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Mmmh… L’idea di usare un pallino JPEG mettendo una keyword nel testo alternativo è un’idea brillante. Ma se Google se ne accorge, la penserà allo stesso modo?
on 6 maggio 2013 at 19:49
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è questo che cercavo di capire:
in tutti i post in cui si parla di SEO si parla di elenchi puntati e numerati ma non capivo se si parlava dell’uso di piccole jpg o di caratteri ascii.
a questo punto capisco (correggimi se sbaglio)
che a livello di seo sarebbe meglio usare le jpg
ma che google potrebbe penalizzarti x l’uso di questo escamotage
on 6 maggio 2013 at 20:33
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Hai capito correttamente. La search engine optimization deve tenersi lontana da trucchetti che possono dare benefici nel breve, ma far rischiare serie penalizzazioni SEO nel medio e nel lungo.