Professione traduttrice e web writer: intervista a Marianna Norillo

web writer traduttriceOggi ho il piacere di presentarvi una persona per la quale l’aggettivo polivalente calza a pennello. L’intervista di oggi è infatti dedicata a Marianna Norillo, una ragazza salernitana d’origine ma sarda d’adozione che è una bravissima traduttrice ma anche una giornalista, una web writer (che scrive in italiano, inglese e francese) e una blogger. Potete seguirla sul suo blog: ServiziTraduzione.

Non è facile incontrare persone con una preparazione così completa. Sono molto curioso di capire come Marianna sia riuscita a specializzarsi così tanto. Ad ogni modo, l’intervista verterà soprattutto sulla figura professionale del traduttore, dato che Marianna ha molta esperienza anche in quell’ambito e per me è la prima occasione di intervistare un professionista di quel settore. Detto ciò, andiamo a conoscere meglio questa ragazza e a sentire che cosa ci racconta sul suo lavoro e sul mondo dei freelance.

 

Ciao, Marianna, grazie per la tua disponibilità. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te: qual è la tua formazione? Da dove nasce la tua passione per le lingue? E quella per la scrittura?
Ciao Alessandro, grazie per questa opportunità. Adoro le interviste! Oltre ad essere traduttrice e web writer, collaboro con giornali e riviste cartacee in cui sono sempre io a fare le domande. È bello trovarsi dalla parte dell’intervistato per una volta.
La mia formazione è abbastanza eclettica. Ho alle spalle un percorso di studi di tipo umanistico. Dopo la maturità classica, ho intrapreso un corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere con inglese e francese come lingue di studio. Dopo aver conseguito la triennale, ho proseguito con un corso di laurea specialistica in Lettere e Filosofia con indirizzo Comunicazione Interculturale che mi ha permesso di aprirmi al mondo dei media e dell’intercultura.
La passione per le lingue mi accompagna da sempre. Appena diciottenne sono partita in giro per il mondo in cerca d’avventura. Ho vissuto per lunghi periodi in Gran Bretagna e Irlanda e continuo a viaggiare tuttora e a scrivere dei miei viaggi. Le lingue per me sono state e restano compagne di viaggio fedeli e fondamentali per decifrare il complesso mondo in cui vivo. Conoscere più lingue è come avere più vite da vivere… tutte diverse eppure così simili!
Anche l’idea di fare giornalismo mi ha sempre attratto molto. Alle medie e alle superiori ero una di quelle ragazze che partecipavano ai giornalini scolastici e simulavano il lavoro di una redazione. Nel tempo ho coltivato quest’attitudine per la scrittura, oltre che con gli studi, con molte ricerche, letture personali e tanta, tantissima pratica.

 

Quali sono le competenze di un bravo traduttore?
Prima di dirti quali sono, dovrei premettere che sono tante e che non si costruiscono dall’oggi al domani ma dopo anni e anni di esperienze formative e professionali. Conoscere in maniera approfondita la lingua straniera da/verso cui si traduce è il primo requisito fondamentale ma non l’unico. Anche la perfetta conoscenza della lingua di partenza è indispensabile. Eppure, molti lo danno per scontato credendo che questa derivi dal solo fatto di essere nati e cresciuti in un dato paese. Un altro fattore che viene spesso sottovalutato è la competenza dei contenuti. Attualmente un traduttore, oltre a dover essere specializzato in una lingua, deve possedere il dominio della materia e non può avventurarsi in settori che non conosce bene, come invece accadeva in passato.

 

Spesso ho letto che tradurre è tradire, nel senso che è difficile rendere al cento per cento le sfumature di una lingua in un’altra. Tu come la vedi?
Trovo che sia vero, almeno in alcuni casi. Il tradimento è legato al concetto di intraducibilità. Non tutto è traducibile fedelmente, secondo me, come invece altri colleghi sostengono. Alcune parole, espressioni o costruzioni della lingua d’origine non esistono nella lingua d’arrivo e il traduttore deve necessariamente ricorrere ad alcuni escamotage che rischiano di “tradire” il senso originale del testo.

 

Che cosa consiglieresti a un giovane studente che ti legge e che sta pensando di fare il traduttore un giorno?
Di abbandonare questa idea balorda… ma no, scherzo! Gli direi di non arrendersi e di lottare per i suoi sogni per quanto possano apparire lontani e irraggiungibili. Ho alle spalle diverse esperienze di insegnamento e so bene quanto sia difficile, soprattutto per i più giovani, affrontare il mondo del lavoro. In particolare, in quello della traduzione anche i più bravi hanno difficoltà ad emergere e bisogna essere davvero speciali per riuscire a farne una professione a tutti gli effetti. Ci vuole una buona dose di fortuna ma soprattutto tanta voglia di imparare e di mettersi alla prova ogni giorno con entusiasmo e curiosità.

 

Appartieni al variegato mondo dei freelance. Quali sono i pro e i contro di questa tua scelta?
In un’Italia così malandata dove il lavoro scarseggia e la disoccupazione dilaga, alcune scelte, seppur fatte con grande convinzione, sono obbligate. Non fraintendermi, sono felicissima della mia posizione da freelance ma ci tengo a dire che non mi dispiacerebbe, a volte, trovare un compromesso tra desiderio di libertà e sicurezza economica. Poi, però, a pensarci bene non credo che i due concetti possano incontrarsi. Chi insegue la libertà corre inevitabilmente dei rischi.

 

Ti occupi anche di web writing e sei una blogger: la tua formazione è molto completa. Nello specifico, vorrei che ci parlassi della tua esperienza di blogger professionista. Quando hai iniziato? Lo trovi impegnativo? Il blog è un valido supporto al tuo lavoro?
Come ti dicevo prima ho sempre avuto una grande passione per la scrittura fin dai tempi della scuola. Mi è sempre piaciuto esprimere idee e sentimenti attraverso le parole. Condivido il pensiero dello scrittore francese Georges Perros quando afferma che “si scrive perché nessuno ascolta”. Credo che il mio lavoro di web writer mi dia questa grande opportunità: essere ascoltata senza interruzioni.
Scrivere e tradurre sono due mestieri certamente impegnativi che richiedono tanta buona volontà. Il fatto che siano così diversi, però, è stimolante e terapeutico. Credo, infatti, che in me coesistano due personalità altrettanto diverse che in questo modo trovano la loro giusta espressione. Quello dello scrittore è un lavoro da protagonisti, da prima pagina e di prima linea e corrisponde al mio lato esibizionista ed egocentrico. Al contrario, il traduttore resta dietro le quinte. Il suo è un lavoro che non fa notizia, di retroguardia e che rispecchia la mia parte più introversa, riservata e anche solitaria.
Credo che Internet sia un validissimo supporto per qualsiasi lavoro ormai. In particolare, per chi, come me, scrive e/o traduce, è fondamentale disporre di una vetrina in cui mostrare i propri lavori e relative capacità. Dimostrare di essere preparati e aggiornati nel proprio campo, infatti, permette di guadagnarsi una solida reputazione e di mantenerla nel tempo.

 

Puoi consigliarci un libro e un sito web che hai trovato – e che continui a trovare – davvero formativi per il tuo lavoro?
Domandone! Leggo e navigo molto e fare una cernita è un’operazione complessa per me ma ci provo. Per quanto riguarda la traduzione trovo preziosi tutti i manuali di Bruno Osimo. Per chi volesse un assaggio gratuito può trovare il suo corso di traduzione su Internet, offerto in diverse lingue, italiano compreso. Imperdibile!
Personalmente, occupandomi in prevalenza di traduzione di testi turistici, ho apprezzato molto anche le indicazioni contenute ne Il linguaggio specialistico del turismo di Maria Giovanna Nigro.
Per quanto concerne la scrittura sul web, non per fare sviolinate, trovo il tuo sito davvero ricco di input e informazioni interessanti. Per il resto, consiglio i libri di Luisa Carrada e il suo sito Il mestiere di scrivere, che contiene tanti articoli e consigli pratici per scrivere in maniera efficace.

 

Ci descrivi la tua giornata lavorativa standard?
Il lavoro di un freelance non è un lavoro standard e, in quanto tale, non ha orari o attività standard. Forse in molti vivrebbero una giornata come la mia con una certa apprensione. E non li biasimo! Finché la nostra agenda è ricca di impegni da portare a termine ci teniamo occupati. Il problema è quando inizia a svuotarsi: non è da tutti “inventarsi” il lavoro ogni giorno.

 

Per finire: quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo?
Nel breve, rispettare le scadenze di articoli e traduzioni, che mi stanno letteralmente sommergendo… a massive backlog of work! Nel lungo periodo, mi impegnerò senz’altro per realizzare e definire al meglio le mie potenzialità creative e competenze professionali attraverso idee e progetti personali che ti svelerò a tempo debito.

 

Ringrazio Marianna per il tempo che è riuscita a dedicarmi, strappandolo ai molti impegni che ha. La ringrazio anche per avermi aiutato a chiarire le idee su una professione certamente affascinante ma anche complessa come quella del traduttore. Grazie, Marianna, e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

5 pensieri su “Professione traduttrice e web writer: intervista a Marianna Norillo

  1. Pasquale

    Ho per due volte affidato alla Dott.ssa Norillo la traduzione in inglese di due articoli inviati successivamente ad enti internazionali di ricerca, e personalmente son rimasto positivamente colpito per la profonda conoscenza della lingua inglese, della sua capacità nell’inserirsi perfettamente in contesti linguistici di una considerevole difficoltà – nella fattispecie di quello economico-matematico -, ma la qualità che maggiormente la caratterizza, è la celerità d’esecuzione, infatti i tempi di consegna dei suoi lavori sono pressoché immediati.
    Confermo anche le doti da giornalista della Dott.ssa Norillo, e posso assicurare che scrive con un bellissimo e avvincente italiano! Consiglio fortemente di leggere i suoi articoli, che cura con grande precisione, in un concentrato di passione non comune.

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  2. Simone Rolle

    Buongiono,

    Mi chiamo Simone Rolle, da poco mi occupo di infomarketing e desidero sottolineare l’importante supporto professionale che ha saputo darmi Marianna Norillo, con tanta esperienza e qualità nel suo lavoro.

    Grazie Marianna

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  3. Annarella

    Ho incaricato Marianna di svolgere diversi lavori in lingua inglese e son rimasta soddisfatta per ognuno di loro. Colgo l’occasione per ringraziarla e rimarcare l’infinita professionalità e preparazione che che la contraddistingue. Se dovessi avere ancora bisogno la ricontatterei sicuramente senza indugio alcuno!

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