Rapporto Censis 2012 sulla comunicazione in Italia

rapporto Censis 2012È uscito oggi il decimo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia. I dati mostrano un notevole incremento della presenza online degli Italiani. Un altro spunto interessante: le vie che gli Italiani percorrono per acquisire notizie e informazioni sono oramai molto cambiate rispetto a quelle che erano le strade abituali solo qualche anno fa.

Questi i dati  del rapporto sulla comunicazione che più mi hanno colpito:

 

  • Il 62,1% degli Italiani è online, +9% in un anno.
  • Gli utenti di smartphone registrano un +10,0%.
  • Calano i lettori di quotidiani: -2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%).
  • La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% degli Italiani (+0,9% rispetto al 2011).
  • Grande il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
  • Il 24,2% degli Italiani collegati a Internet ha l’abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive, mentre il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura.
  • La radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7% in un anno).
  • La radio è ascoltata anche via web sul pc (+2,3%) e attraverso i telefoni cellulari (+1,4%).
  • I telefoni cellulari sono usati dall’81,8% degli Italiani (+2,3%).
  • Gli iscritti a Facebook passano dal 49,0% dello scorso anno all’attuale 66,6% degli utenti web, cioè il 41,3% degli Italiani e il 79,7% dei giovani.
  • Nell’ultimo anno, il 37,5% di chi usa uno smartphone ha scaricato applicazioni e il 16,4% lo fa spesso. Si tratta soprattutto di giochi (ricercati dal 63,8% di chi scarica applicazioni), meteo (33,3%), mappe (32,5%), social network (27,4%), news (25,8%) e sistemi di comunicazione (messaggistica istantanea e telefonate tramite Internet: 23,2%).
  • Solo il 49,7% degli Italiani legge almeno un libro l’anno. Anche se si segnala un +1% per gli e-book.
  • I portali web d’informazione generici sono usati oramai dal 33% degli Italiani.
  • Il 75,4% di chi accede a Internet ritiene che esista il rischio che la propria privacy possa essere violata sul web.
  • Il 54,3% degli italiani pensa che sia necessario tutelare di più la privacy attraverso una normativa più severa, che preveda sanzioni e la rimozione dei contenuti web sgraditi.
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