Punto esclamativo e punto interrogativo: l’uso in punteggiatura

punto esclamativo punto interrogativoIl punto esclamativo e il punto interrogativo sono due segni molto comuni della nostra punteggiatura. Vale quindi la pena di approfondire il discorso sul loro uso nella scrittura: conosciamoli meglio.

Qual è il loro uso? Il punto esclamativo serve a chiudere una frase pronunciata con enfasi marcata o una esclamazione. Per esempio: “La mia scrittura è spesso sopra le righe: non so come potrei terminare le mie frasi se non avessero inventato il punto esclamativo!”. Invece, il punto interrogativo serve a chiudere tutte quei periodi che formulano una domanda. “Ti sei ricordato di mettere il punto interrogativo alla fine di ogni tua frase?”.

 

Le regole di utilizzo del punto esclamativo e interrogativo

Sia il punto esclamativo che il punto interrogativo vanno scritti attaccati all’ultima parola della frase in cui sono usati. La prima parola della frase successiva va staccata da questi due elementi della punteggiatura, per mezzo di uno spazio.

In genere, né il punto esclamativo né il punto interrogativo prevedono dopo il loro uso alcun altro segno della punteggiatura. L’unica eccezione è quando questi due elementi della punteggiatura fanno parte di un titolo di un’opera oppure di un modo di dire stereotipato. Facciamo un esempio per entrambi i casi.

  • Presto sarà pubblicata una nuova guida alla grammatica che conterrà un’ampia sezione sulla punteggiatura: Come usare i segni di interpunzione?.
  • Se una certa sobrietà nell’uso del punto esclamativo si diffonderà, chissà?, tutti noi saremo portati a essere meno enfatici, magari!, e quindi ci verrà spontanei esprimere una scrittura più asciutta.

Dopo il punto esclamativo e il punto interrogativo ci vuole l’iniziale maiuscola o la minuscola? In linea generale, la norma indica che la parola successiva deve iniziare con la maiuscola. Si usa la minuscola se tra le due (o anche più) frasi c’è un forte legame di dipendenza, cioè se la pausa è molto breve. Vediamo un paio di esempi.

  • Che cosa è successo? perché non parli? perché non rispondi alle mie domande?
  • Sono davvero felice! sono al settimo cielo! voglio proprio raccontarlo a tutti!

 

Non abusare di questi segni nella tua scrittura

Il punto esclamativo e il punto interrogativo sono due segni della punteggiatura che sono spesso abusati. Capita infatti parecchie volte di leggere frasi come “Hai capito???” oppure “Ciao!!!”. Bisogna stare attenti a non esagerare. Non c’è una regola ferrea che vieti la ripetizione di questi segni, ma una scrittura sobria ed elegante non ne abusa mai. In particolare, una scrittura che voglia essere asciutta ed equilibrata non esagera con l’uso del punto esclamativo. In effetti, non c’è alcuna ragione di usarlo troppo spesso, come a voler urlare in faccia al lettore la perentorietà dei propri pensieri. Quindi, adoperiamo più calma ed equilibrio: possiamo comunicare le nostre idee ai lettori senza gridare le nostre prese di posizione intellettuali.  🙂

La punteggiatura della lingua italiana consente di fare un uso combinato del punto esclamativo e del punto interrogativo. Per esempio: “Ti ho detto le ultime novità?!”. Anche qui però è bene non esagerare con le digitazioni di tastiera. Quanti casi meritano sul serio un uso congiunto di questi due segni di interpunzione?

Questo è, in sostanza, quanto si può dire sull’uso del punto esclamativo e del punto interrogativo nella punteggiatura della lingua italiana.

Sei una persona che fa un uso esagerato di questi due segni? Non sai resistere e metti tre o quattro punti esclamativi alla fine della maggior parte delle tue frasi? Combini spesso il punto interrogativo con quello esclamativo? Lascia un commento e indicaci che rapporto hai con questi due elementi della punteggiatura nella tua scrittura privata o professionale!

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