Nomi composti: come fa il plurale un nome composto

nomi compostiCome fanno il plurale i nomi composti? Per molti di noi questo è un vero e proprio mistero. E si tratta di difficoltà giustificate: esistono infatti una decina di categorie di tali nomi e le loro regole per il plurale sono tutte diverse. Non bastasse ciò, ci sono anche varie eccezioni. Ricordarsi tutto, per ogni nome composto, è un’impresa praticamente impossibile: quasi sempre, ci si deve affidare a un libro di grammatica!

Insomma: orientarsi in questa galassia di regole e di eccezioni può far venire il mal di testa a chiunque! Ecco allora che è utile fare un elenco delle norme che indicano come si fa il plurale dei nomi composti più diffusi.

Dopo averci studiato sopra un bel po’, per verificare di avere le informazioni corrette, propongo qui sotto la lista delle norme che regolano la formazione del plurale dei nomi composti.

 

1. Nomi composti: aggettivo + sostantivo

In genere, i nomi composti formati da un aggettivo e da un sostantivo (maschile o femminile) fanno il plurale come i nomi semplici. Cioè: cambiano solo la desinenza del secondo elemento. Un esempio: il plurale di francobollo è francobolli.

Esistono però le seguenti eccezioni:

altoforno > altiforni
bassofondo > bassifondi
mezzaluna > mezzelune
mezzamanica > mezzemaniche
mezzanotte > mezzenotti
mezzatinta > mezzetinte
mezzobusto > mezzibusti
mezzosangue > mezzosangue
purosangue > purosangue

 

2. Nomi composti: sostantivo + aggettivo

I nomi composti formati da un sostantivo (maschile o femminile) e da un aggettivo fanno il plurale cambiando la desinenza di entrambi i termini. Per esempio: il plurale di acquaforte è acqueforti. C’è però un nome composto di questo gruppo che fa eccezione: il plurale di palcoscenico è infatti palcoscenici.

 

3. Nomi composti: aggettivo + aggettivo

I nomi composti formati da due aggettivi formano il plurale come se fossero un nome semplice. Cioè: cambiano solo la desinenza finale. Un esempio: il plurale di pianoforte è pianoforti. La stessa regola vale anche quando i due aggettivi formano un altro aggettivo anziché un sostantivo. Un esempio anche qui: il plurale di grigioverde è grigioverdi.

 

4. Nomi composti: sostantivo + sostantivo

Per il plurale dei nomi composti formati da due sostantivi bisogna distinguere due casi. Se i sostantivi sono dello stesso genere, i nomi modificano al plurale solo la desinenza del secondo termine. Per esempio, il plurale di arcobaleno è arcobaleni. Al contrario, se se i due sostantivi sono di genere diverso, al plurale cambia la desinenza del primo termine. Un esempio: il plurale di pescespada è pescispada.

Esistono però le seguenti eccezioni:

banconota > banconote
boccaporto > boccaporti
ferrovia > ferrovie

 

5. Nomi composti: verbo + sostantivo maschile singolare

I nomi composti formati da una forma verbale e da un sostantivo maschile singolare fanno il plurale cambiando la desinenza del sostantivo. Esempio: il plurale di grattacapo è grattacapi; quello di passaporto è passaporti, quello di parafango è parafanghi, quello di passatempo è passatempi, quello di segnalibro è segnalibri ecc.

Si adegua a questa regola anche ogni nome composto costituito da una forma verbale e dalla parola mano, sebbene essa sia di genere femminile. Perciò, si avrà che il plurale di asciugamano è gli asciugamani, quello di baciamano è i baciamani, quello di corrimano è i corrimani ecc.

Alcuni nomi composti di questo gruppo indicano una qualità personale. Un esempio: ficcanaso. Se il nome composto si riferisce a un maschio, si metterà al plurale il secondo elemento (i ficcanasi, i rompicolli). Se invece il nome composto si riferisce a una femmina, il plurale sarà invariato (le ficcanaso, le rompicollo).

 

6. Nomi composti: verbo + sostantivo plurale

I nomi composti costituiti da una forma verbale e da un sostantivo plurale restano invariati quando fanno il plurale. Per esempio: il plurale di battipanni è i battipanni.

 

7. Nomi composti: forma verbale + sostantivo femminile singolare

I nomi composti costituiti da una forma verbale e da un sostantivo singolare femminile restano invariati al plurale. Alcuni esempi: portacenere al plurale è i portacenere, spazzaneve al plurale è gli spazzaneve, cavalcavia al plurale è i cavalcavia, aspirapolvere al plurale è gli aspirapolvere ecc.

Esistono due eccezioni:

cacciavite > cacciaviti
salvagente > salvagenti

 

8. Nomi composti: verbo + verbo

I nomi composti costituiti da due forme verbali restano invariati al plurale. Un esempio: il plurale di dormiveglia è i dormiveglia.

 

9. Nomi composti: preposizione o avverbio + sostantivo

I nomi composti formati da una preposizione o da un avverbio e da un sostantivo si dividono in due gruppi. Se il nome composto è dello stesso genere del sostantivo componente, nel plurale si cambia la desinenza di questo sostantivo. Alcuni esempi: il plurale di sottufficiale è i sottufficiali, quello di soprammobile è i soprammobili, quello di surgelato è i surgelati, quello di sottaceto è i sottaceti, quello di lungomare è i lungomari, quello di lungolago è i lungolaghi, quello di intervista è le interviste ecc.

Ci sono due eccezioni in questo gruppo:

fuoribordo > fuoribordo
lungopo > lungopo

Se invece il sostantivo componente è di genere diverso rispetto al nome composto, il plurale resta invariato. Ecco alcuni esempi: il plurale di sottobottiglia è i sottobottiglia, quello di sottoscala è i sottoscala, ecc.

 

10. Nomi composti: capo + sostantivo

I nomi composti formati dal termine capo e da un sostantivo si dividono in due categorie quando devono fare il plurale. Nella prima categoria, il termine capo ha funzione di soggetto, nella seconda ha funzione di attributo. Per i nomi composti della prima categoria fa il plurale solo il termine capo, quindi: i capistazione, i capiclasse, i capisquadra, i capifamiglia ecc.
Se però il nome è femminile, la componente capo resta invariata. Quindi, si avrà: le capostazione, le capoclasse, le caposquadra, le capofamiglia ecc.

Nella seconda categoria, quella in cui il termine capo ha funzione di attributo, il plurale di questi nomi composti si fa cambiando la desinenza del sostantivo. Quindi, per esempio: i capomacchinisti, i caporedattori, i capocuochi ecc. Seguono questa regola anche i sostantivi capoluogo, capolavoro, capoverso, capodanno.
Se il sostantivo è di genere femminile, il plurale sarà al femminile. Alcuni esempi: le capocuoche, le capocroniste, le caporedattrici ecc.

 

nomi compostiEcco, queste erano le regole per il plurale dei nomi composti più diffusi. Complesse, vero? Le conoscevi già tutte? Oppure vai a consultare un libro di grammatica quando devi fare il plurale di un nome composto?

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