Le citazioni: come inserire una citazione in uno scritto

le citazioniA tutti noi è capitato di fare citazioni di autori famosi nei nostri scritti. Citare le parole di un personaggio illustre può dare forza e capacità persuasiva alle nostre comunicazioni. Le citazioni possono pertanto aiutarci a comunicare meglio, con una maggiore efficacia.

Quali sono le regole di punteggiatura da seguire affinché le citazioni risultino formalmente corrette per gli scritti in lingua italiana? Già, perché anche per le citazioni esistono delle norme redazionali. (In realtà, più che di norme si dovrebbe parlare di consuetudini redazionali). E orientarsi tra di esse non è sempre facile, dato che ogni casa editrice tende a seguire le proprie. Quelle che riporterò in questo articolo sono le norme accettate dalla maggior parte dei redattori.

Che cosa ci guadagni dal conoscere queste indicazioni? Beh, così com’è utile arricchire un testo con una citazione o con un aforisma, allo stesso modo è utile che quella frase a effetto venga riportata in modo fedele. E per riportate le citazioni in modo fedele è senz’altro necessario conoscere le consuetudini editoriali che ne regolano l’uso. Insomma: è una questione di grammatica della comunicazione.

In generale, quando in uno scritto si riporta un brano di un libro, la citazione deve differenziarsi dal testo che la ospita. Questo per far capire al lettore che si tratta per l’appunto di una citazione. Accettata questa convenzione di base, distinguiamo due categorie di citazioni: le citazioni in prosa e quelle in versi. Vediamo come le une e le altre si scrivono in un testo.

 

Le citazioni in prosa

citazioni in prosaPer le citazioni in prosa valgono in linea di massima le seguenti consuetudini redazionali:

  • Le citazioni si mettono tra virgolette basse.
  • Se occorre mettere tra virgolette una parola o un’espressione all’interno di una citazione, si usano le virgolette alte. In caso di ulteriore virgolettato all’interno delle virgolette alte, si ricorre agli apici.
  • Se le citazioni sono brevi, si possono indicare di seguito nel testo. Se però le citazioni sono lunghe, è preferibile isolarle dal testo, trasformandole in un blocco testuale a sé.
  • Bisogna sempre verificare l’esattezza formale delle citazioni, una a una. Mai fidarsi troppo della propria memoria. Per esempio, il filosofo Arthur Schopenhauer, una mente geniale, si fidava così tanto della propria memoria da non controllare le citazioni che inseriva nei suoi scritti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: spesso le citazioni di Schopenhauer non sono fedeli all’originale.
  • Per completezza dell’informazione, occorre sempre indicare le fonti di tutte le citazioni e gli aforismi inseriti nel testo. Di solito, le fonti si indicano in una nota a fine pagina. Oppure a fine citazione, tra parentesi tonde.
  • Le omissioni di parti di citazioni si indicano con i tre punti di sospensione. Uno spazio precede e segue i tre puntini di sospensione. Alcuni preferiscono racchiudere i tre puntini di sospensione tra parentesi tonde o quadre.
  • Ciò che non appartiene a una citazione ma appare comunque al suo interno – come per esempio il commento del redattore – va inserito tra parentesi quadre.
  • Le citazioni e gli aforismi in lingua straniera si riportano di preferenza in lingua originale. Nelle note si metterà poi la traduzione in italiano.

 

Le citazioni in versi

citazioni in versiPer le citazioni in versi, cioè quelle tratte da poesie, si possono fare le stesse considerazioni redazionali delle citazioni in prosa, con queste differenze:

  • La fine di ogni verso della citazione va indicata con una barra verticale ( | ), preceduta e seguita da uno spazio. Alcune case editrici usano la barra obliqua ( / ).
  • La fine di ogni strofa della citazione va indicata con una doppia barra verticale ( || ), preceduta e seguita da uno spazio. Alcune case editrici non usano però alcun segno di interpunzione a fine strofa.
  • Come accade per le citazioni in prosa, se la citazione in versi è lunga, è senz’altro preferibile staccarla dal resto del testo, trasformandola in un blocco testuale che sta a sé.

Una curiosità che va oltre le citazioni in versi. Nella lingua italiana, la prima lettera di ogni verso vuole l’iniziale minuscola. Si mette però l’iniziale maiuscola se alla fine del verso precedente c’era un punto fermo, un punto esclamativo o un punto interrogativo. Insomma: per le maiuscole e minuscole i poeti seguono le normali convenzioni di redazione.

 

Queste sono le norme redazionali più comuni che riguardano le citazioni in lingua italiana. Tu le conoscevi già? Hai qualche osservazione in merito? Più in generale, come ti regoli quando devi inserire una o più citazioni, aforismi o frasi famose nei tuoi scritti?

 

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citazioniQuesto post su come inserire le citazioni in un testo e su come le citazioni, gli aforismi e le frasi famose possono aumentare l’efficacia di una comunicazione scritta è stato redatto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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