“Il copywriter, mestiere d’arte” di Emanuele Pirella

Il copywriter, mestiere d'arte, di Emanuele PirellaIl copywriter, mestiere d’arte (lo puoi trovare anche su Amazon.it) è un libro che è davvero bello: chiunque lavori nella comunicazione dovrebbe leggerlo. Perché dalle sue pagine emergono una gran quantità di consigli su come fare copywriting in modo da interessare il pubblico e vendere di più.

Emanuele Pirella, che è uno dei più famosi copyriter pubblicitari in Italia, ci parla della sua esperienza nell’advertising e ci spiega quali sono i trucchi del mestiere. Per fare questo, analizza nei dettagli alcune pubblicità famose, scegliendole tra quelle che ha firmato lui o quelle che sono opera di alcuni altri grandissimi pubblicitari, che hanno anch’essi una fama a livello mondiale.

Per Pirella, l’agenzia pubblicitaria è una bottega dove s’impara un mestiere che è un’arte vera e propria. Infatti, per diventare copywriter, bisogna fare tanta pratica. Proprio come i garzoni di una bottega. “Quello del copywriter è pertanto un vero e proprio mestiere, un’atentica tradizione tramandata da maestro a discepolo. Una tradizione che diventa poi mestiere d’arte, perché nella tradizione ognuno aggiunge la propria capacità d’innovazione”.

Per diventare un bravo copywriter, oltre all’esperienza sul campo, serve anche altro. Innanzitutto, serve una vocazione personale, cioè un talento naturale. E poi ci vogliono la cultura, il gusto del bello, la creatività. Inoltre, un bravo copywriter ha tanta capacità d’osservazione, è curioso verso tutto ciò che lo circonda ed è attento ai cambiamenti che avvengono nella società. Ha anche la pazienza di limare i propri testi, per togliere da essi tutto ciò che è inutile o sbagliato. Un bravo copywriter è anche un professionista della scrittura con tanta umiltà: “Io cercavo d’imparare dai successi degli altri”.

Il copywriter ci dà molti consigli per creare buoni testi pubblicitari. Per Pirella, la pubblicità deve stupire, dicendo qualcosa che il lettore non si aspetta. Perciò, mai essere banali: lo scopo di un annuncio è quello di farsi ricordare. Per ottenere questo fondamentale effetto, bisogna rompere le regole della comunicazione. In altri termini: bisogna giocare con le parole e le emozioni, essere originali, saper rischiare. Inoltre, un bravo copywriter studia così tanto il prodotto da pubblicizzare da riuscire a creargli la giusta personalità.

Pirella ci ricorda che, in pubblicità, ci sono anche le immagini, e non solo le parole. Cioè: il copywriter lavora sempre affiancato da un art director che disegna le immagini. Perché, per fare una buona pubblicità, parole e immagini devono fondersi, completarsi, aiutarsi.

Infine, Il copywriter ci racconta le storie dei grandi pubblicitari. Si tratta di uomini geniali, che hanno avuto il coraggio di inventare nuove regole di comunicazione. Conoscere le loro storie dà sostanza alle loro creazioni.

Che dire in conclusione de Il copywriter, mestiere d’arte (lo puoi acquistare su Amazon.it)? Siamo di fronte a un testo che è per metà racconto e per metà manuale operativo. Il libro di Pirella è utilissimo non solo per gli addetti ai lavori, perché sono contento che dalla sua lettura ne traggano giovamento anche imprenditori e direttori marketing. Conoscere le basi della grammatica della pubblicità li aiuterà senz’altro a orientarsi nella galassia di pubblicitari a cui affidare i prossimi lavori per la promozione dei prodotti o servizi venduti dalle loro aziende.

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