I due punti: il loro uso in punteggiatura

due puntiI due punti sono uno dei segni della punteggiatura più usati e, personalmente, il mio preferito. Qual è il loro ruolo? I due punti indicano che la frase che li segue è un’esplicazione, una puntualizzazione della frase che li precede. Poi, in particolare, i due punti vengono anche adoperati per introdurre un elenco di termini oppure un discorso diretto o una citazione.

A livello grafico, i due punti sono rappresentati da due punti fermi disposti uno sopra l’altro, in senso verticale. La pausa che i due punti impongono durante la lettura è intermedia tra quella imposta dalla virgola e quella imposta dal punto fermo. Insomma: la pausa che il lettore deve fare con i due punti è praticamente identica a quella richiesta dal punto e virgola.

Come detto, i due punti hanno una funzione esplicativa: la frase che li segue chiarisce meglio il concetto espresso dalla frase che li precede. Ma questo non è l’unico impiego dei due punti. Vediamo dunque quando e come i due punti possono essere adoperati nella punteggiatura della lingua italiana.

 

Due punti: il loro uso in punteggiatura

Ecco tutti gli usi che si possono fare dei due punti nella punteggiatura della lingua italiana:

  • I due punti possono essere usati in senso esplicativo: la frase seguente chiarisce il concetto espresso nella frase precedente.
  • I due punti possono essere usati come introduzione di un elenco di termini in un testo oppure come introduzione di un elenco numerato o di un elenco puntato.
  • I due punti possono sostituire una congiunzione trasformando una frase subordinata in una coordinata alla reggente. Facciamo un esempio. Consideriamo questa frase: “Uso spesso i due punti quando scrivo, perché li trovo efficaci”. Adesso trasformiamo la frase usando i due punti: “Uso spesso i due punti quando scrivo: li trovo efficaci”.
  • I due punti possono introdurre il discorso diretto: “Mario mi disse: ‘I due punti sono un segno della punteggiatura molto usato'”.
  • I due punti possono introdurre una citazione: “Lo scrivere è un ozio affaccendato”, J.W. Goethe.
  • I due punti possono indicare il segno di divisione in matematica. Per esempio: 12 : 3 = 4.
  • I due punti si usano anche nell’indicazione numerica delle ore, per separare le ore dai minuti (non è richiesto uno spazio né prima né dopo il loro uso). Per esempio: “Sono le 10:32”.

 

Due punti: altre osservazioni

In linea generale, la prima parola che segue i due punti inizia con la lettera minuscola. La parola successiva ai due punti inizia invece con la maiuscola se i due punti introducono una citazione o un discorso diretto contenuto tra virgolette, oppure quando i due punti introducono un elenco i cui singoli elementi terminano con il punto fermo.

Una osservazione di carattere stilistico. Si preferisce evitare che in una stessa frase i due punti vengano usati più di una volta.

 

Ecco, questo è tutto ciò che bisogna conoscere sull’uso dei due punti nella punteggiatura della lingua italiana. Conoscevi già tutte queste consuetudini d’uso legate ai due punti? Usi spesso questo segno della punteggiatura nella tua scrittura? Lascia un commento e spiegaci quanto spesso e in quali occasioni usi i due punti nei tuoi scritti!

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