Come scrivere i simboli delle unità di misura

simboli unità di misuraTalvolta, si ha la necessità di scrivere in un testo i simboli di una o più unità di misura. Come ci si regola in questi casi? Esistono delle norme redazionali da seguire. Vediamo quali sono.

Cominciamo col dire che, se stiamo scrivendo un testo discorsivo, le percentuali si scrivono in lettere. Quindi si indicherà per cento oppure per mille, e non i simboli % e ‰. Anche il valore numerico della percentuale si scriverà in lettere, per esteso, e non in cifre.

Anche per quanto riguarda i simboli delle unità di misura (il millimetro, l’ettogrammo ecc.) vale la stessa norma: in un testo discorsivo, si scrivono in lettere, per esteso. Si usano invece i corrispondenti simboli se stiamo scrivendo un testo scientifico e dobbiamo inserire le unità di misura in una formula, in un grafico, in una tabella e così via. In sintesi: tutte le unità di misura hanno il loro nome (per esempio grammo) e il simbolo corrispondente (gr). Quando le unità di misura si trovano in un testo discorsivo si scrive il loro nome, quando si trovano in un contesto numerico si scrive il loro simbolo.

Ecco alcune altre norme redazionali che concernono le unità di misura:

 

  • I simboli delle unità di misura vanno scritti sempre in tono e senza mettere il punto dopo il simbolo. Quindi, non “mm.” o “gr.”, ma “mm” e “gr”.
  • I simboli delle unità di misura vanno solitamente scritti dopo il valore numerico a cui essi si riferiscono.
  • I simboli che indicano una grandezza vanno scritti in corsivo, sempre senza puntino finale. Per esempio: l (lunghezza), s (superficie), a (area).
  • I nomi delle unità di misura sono nomi comini, perciò si scrivono tutti con l’iniziale minuscola, anche quando il loro simbolo coincide con una lettera. Per esempio, watt (W) e volt (V).
  • Se i nomi delle unità di misura hanno una forma italiana, fanno il plurale. Per esempio, etto (etti) o centimetro (centimetri).
  • I simboli delle unità di misura non fanno in alcun modo il plurale. Per esempio: 220 volt.
  • I simboli dei multipli e dei sottomultipli delle unità di misura si scrivono mettendo prima del simbolo dell’unità quello del prefisso, senza interporre uno spazio tra di essi. Per esempio, mm, kg, hm.
  • Ecco un elenco dei nomi e dei simboli dei prefissi che costituiscono multipli e sottomultipli delle unità di misura:
    exa (E) sta per 1018
    peta (P) sta per 1015
    tera (T) sta per 1012
    giga (G) sta per 109
    mega (M) sta per 106
    kilo (k) sta per 103
    etto (h) sta per 102
    deca (da) sta per 10
    deci (d) sta per 10-1
    centi (c) sta per 10-2
    milli (m) sta per 10-3
    micro (μ) sta per 10-6
    nano (n) sta per 10-9
    pico (p) sta per 10-12
    femto (f) sta per 10-15
    atto (a) sta per 10-18

 

Queste le norme redazionali che indicano come scrivere nei testi i simboli delle unità di misura. Conoscevi già queste regole? Sono molto particolari vero? Ti capita spesso di usare nei tuoi scritti le unità di misura e i loro simboli? Come ti comporti nella loro scrittura?

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