Come scrivere i simboli delle unità di misura

simboli unità di misuraTalvolta, si ha la necessità di scrivere in un testo i simboli di una o più unità di misura. Come ci si regola in quei casi? Esistono nella lingua italiana delle norme redazionali da seguire. Vediamo quali sono.

Cominciamo col dire che, se stiamo scrivendo un testo discorsivo, le percentuali si scrivono in lettere. Quindi si indicherà per cento oppure per mille, e non i simboli % e ‰. Anche il valore numerico della percentuale si scriverà in lettere, per esteso, e non in cifre (per esempio, tre per cento e non 3%).

Anche per quanto riguarda i simboli delle unità di misura (il millimetro, l’ettogrammo ecc.) vale la stessa norma: in un testo discorsivo, si scrivono sempre in lettere, per esteso.

Si usano invece i corrispondenti simboli se stiamo scrivendo un testo scientifico e dobbiamo inserire le unità di misura in una formula, in un grafico, in una tabella e così via.

In sintesi: tutte le unità di misura hanno il loro nome (per esempio il grammo) e il simbolo corrispondente (gr). Quando le unità di misura si trovano in un testo discorsivo, si scrive il loro nome. Quando invece si trovano in un contesto numerico, si scrive il loro simbolo.

Ecco alcune altre norme redazionali che riguardano l’indicazione scritta delle unità di misura:

  • I simboli delle unità di misura vanno scritti sempre in tondo e senza mettere il punto dopo il simbolo. Quindi, non si scrive “mm.” o “gr.”, ma “mm” e “gr”.
  • I simboli delle unità di misura vanno solitamente scritti dopo il valore numerico a cui essi si riferiscono.
  • I simboli che indicano una grandezza vanno scritti in corsivo, sempre senza puntino finale. Per esempio: l (lunghezza), s (superficie), a (area).
  • I nomi delle unità di misura sono nomi comuni, perciò si scrivono tutti con l’iniziale minuscola, anche quando il loro simbolo coincide con una lettera. Per esempio, watt (W) e volt (V).
  • Se i nomi delle unità di misura hanno una forma italiana, fanno il plurale. Per esempio, si dice e scrive etto (etti) e centimetro (centimetri).
  • Tutti gli altri simboli delle unità di misura non fanno in alcun modo il plurale. Per esempio, si scrive 220 volt e non 220 volts.
  • I simboli dei multipli e dei sottomultipli delle unità di misura si scrivono mettendo prima del simbolo dell’unità quello del prefisso, senza interporre uno spazio tra di essi. Per esempio, si indica mm, kg, hm.
  • Ecco un elenco dei nomi e dei simboli dei prefissi che costituiscono i multipli e i sottomultipli delle unità di misura:

    exa (E) sta per 1018
    peta (P) sta per 1015
    tera (T) sta per 1012
    giga (G) sta per 109
    mega (M) sta per 106
    kilo (k) sta per 103
    etto (h) sta per 102
    deca (da) sta per 10
    deci (d) sta per 10-1
    centi (c) sta per 10-2
    milli (m) sta per 10-3
    micro (μ) sta per 10-6
    nano (n) sta per 10-9
    pico (p) sta per 10-12
    femto (f) sta per 10-15
    atto (a) sta per 10-18

Ecco, queste sono le norme redazionali che indicano come scrivere nei testi i simboli delle unità di misura. Conoscevi già tutte queste regole di scrittura? Sono molto particolari, vero? Ti capita spesso di usare nei tuoi scritti discorsivi le unità di misura e i loro simboli? Come ti comporti nella loro redazione? Lascia un commento qui sotto per dire la tua!

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