Come scrivere un e-book: 12 errori da non fare!

come scrivere un-e bookScrivere un e-book può sembrare qualcosa di meno complesso che scrivere un libro. In realtà, anche la scrittura di un testo elettronico è un lavoro molto impegnativo, che richiede un’attenzione e una cura del dettaglio assolutamente fuori dal comune.

Parlo per esperienza personale, dal momento che il mio Scrivere per il web 2.0lo puoi trovare su Amazon – è uscito oramai da alcuni mesi. Creare un e-book di 140 pagine su temi tecnici come il web writing e il content marketing online è stato qualcosa di impegnativo, che mi ha richiesto parecchie energie. Devo dire che, a posteriori, scrivere un e-book mi ha dato anche parecchie soddisfazioni. No, non parlo solo dei brillanti risultati di vendite ottenuti e del personal branding. Mi riferisco soprattutto a quel che mi ha insegnato l’esperienza di scrittore.

scrivere un e-bookInizialmente, volevo creare un post del tipo: “I 12 consigli per scrivere un e-book”. Poi, ho cambiato idea, ritenendo che è altrettanto interessante valutare quali sono gli errori più comuni nella redazione di un testo. Anche perché esistono già diversi articoli o post sul web che spiegano come scrivere un e-book, ma non ce ne sono poi molti che mettono in guardia dagli errori da evitare. Ecco dunque spiegato il motivo del particolare taglio di questo mio contenuto.

Un paio di premesse. La prima è che mi concentrerò sugli aspetti di stesura del testo e poco sul marketing del libro. Che cosa voglio dire? In queste mie righe leggerai indicazioni su come scrivere un e-book – o meglio: sugli sbagli da evitare –, ma non troverai indicazioni specifiche su come fare marketing per il tuo e-book una volta che l’avrai pubblicato. Né leggerai suggerimenti su come scovare una casa editrice disposta a pubblicare il tuo libro elettronico.

Questi argomenti saranno magari alimento per un mio post futuro. Per il momento, limiterò le mie osservazioni alla stesura del testo. I suggerimenti qui contenuti saranno pertanto di taglio tecnico e verteranno quasi totalmente sulla redazione dell’e-book.

La seconda premessa: la mia trattazione sarà limitata al caso della scrittura di un saggio. Sono un business writer e non un autore di scrittura creativa: tutti i miei consigli su come scrivere un e-book si rifaranno ai testi di saggistica, per l’appunto. Poco male, però. In linea di massima, ciò che vale per un e-book classificabile come saggio vale anche per un e-book di narrativa. In effetti, i maggiori errori che si possono commettere nello scrivere un e-book non guardano in faccia al genere letterario!  🙂  Pertanto, quel che segue potrà interessarti a prescindere dal tipo di scrittore che sei.

Bene, fatte queste osservazioni doverose, andiamo un po’ a considerare quali sono i dodici errori da non fare quando si vuole scrivere un e-book. L’elenco non è strettamente in ordine d’importanza. Commettere il primo sbaglio o l’ultimo può comunque danneggiare il tuo lavoro di scrittore e far sì che il tuo libro elettronico non ottenga i risultati di vendite da te agognati! Quindi, antenne dritte lungo la lettura di tutto il post! Perché sapere come non scrivere un e-book può salvare la tua reputazione di autore allo stesso modo che conoscere tutti i trucchi su come scrivere un e-book di successo!

 

1. Scegliere un argomento che non si padroneggia

Spesso, noi scrittori siamo tentati di buttarci su un argomento accattivante, che va di moda, che rientra tra i temi caldi del momento o dell’ultimo periodo. E questo anche se in realtà abbiamo una conoscenza limitata o lacunosa di quella materia.
Per esempio, potremmo decidere di scrivere un e-book su come aprire un blog o su come guadagnare online. Oppure potremmo voler pubblicare un libro elettronico su come creare un sito web professionale o su come fare content marketing efficace. Ma facciamoci un esame di coscienza: siamo davvero esperti di quegli argomenti? Non è che ci stiamo tuffando a capofitto in un campo di cui ne sappiamo poco?
Decidere di scrivere un e-book su un tema che non padroneggiamo implica che, per creare un testo di livello qualitativo decente, dovremo dedicare un’enorme quantità di tempo alla fase di ricerca e a quella di scrittura. Queste fasi sarebbero invece molto ridimensionate se invece scrivessimo un e-book su un argomento che conosciamo bene.
Se decidessimo di intestardirci, il risultato finale sarebbe la pubblicazione di un e-book non propriamente ottimale. Perché, anche se cerchiamo di mascherarlo in ogni modo, salterà inevitabilmente fuori che non siamo dei guru delle cose di cui abbiamo detto!
Una domanda: vale la pena di scrivere un e-book per fare simili brutte figure, screditandoci completamente come scrittori?

 

2. Scrivere un e-book che non soddisfi i bisogni della nicchia

I tuoi lettori appartengono a una nicchia specifica. E una nicchia ha precisi bisogni formativi, cioè precisi problemi a cui trovare una soluzione. Scrivere un e-book significa in primo luogo preoccuparsi di dare risposte concrete alle esigenze dei tuoi lettori. Vuol dire creare valore per il tuo target.
Ogni volta che è possibile, io mi sento di sostenere l’approccio diretto alla materia. Ciò significa che lo scrittore deve mettersi nei panni del suo pubblico e tradurre in parole semplici e chiare i concetti che vuole veicolare. Massima chiarezza significa massima efficacia!
A rimorchio di quanto detto sopra, è utile ricordare che scrivere un e-book significa anche scegliere lo stile di comunicazione più adatto per il proprio pubblico. Il che implica – a maggior ragione – una conoscenza approfondita della nicchia di pubblico a cui è destinato il libro elettronico che si è creato.
Come è facile intuire, è impensabile scrivere un e-book senza conoscere estremamente bene il proprio pubblico. In tal senso, lo scrittore che pubblicasse un testo elettronico senza riflettere a sufficienza su quali sono i suoi destinatari è un autore destinato a veder fallire miseramente il proprio manoscritto digitale.

 

3. Iniziare a scrivere senza pianificare il lavoro

Un consiglio da seguire senza se e senza ma: mai buttarsi a scrivere spinti dal sacro fuoco! È molto meglio darsi un ordine, organizzare il proprio lavoro di scrittore.
In che modo si può fare? Un accorgimento semplice – e che dà buoni risultati – è quello di scrivere prima di ogni altra cosa un indice dell’e-book. Questo non solo ci aiuterà a capire meglio quali sono gli argomenti da inserire nel testo elettronico, ma ci forzerà anche a ragionare su quale direzione prendere.
Lanciarsi a scrivere un e-book senza un’accurata fase di progettazione strategica non è mai una cosa saggia! Perché può far perdere un sacco di tempo allo scrittore, e addirittura portarlo fuori tema.

 

4. Scrivere un e-book troppo zeppo di dettagli

È un errore tentare di scrivere un e-book che sia perfetto, elencando in esso tutto lo scibile umano su un tema determinato. Uno sforzo simile risulterebbe davvero titanico, e destinato al fallimento certo! In primo luogo, perché non è possibile mettere in un testo elettronico ogni singolo e minimo dettaglio di una disciplina. E poi perché – anche se ciò fosse possibile – la stesura dell’e-book richiederebbe anni di gestazione!
La soluzione a questo problema? Dammi retta: concentrati sulla redazione di un e-book che tratti i principali aspetti della materia di cui vuoi parlare. Concentrati cioè sulla risoluzione dei principali problemi del tuo pubblico in quell’ambito.
Uno scrittore che mira a scrivere un e-book che risolve i dubbi più comuni ha già fatto un ottimo lavoro di informazione!

 

5. Iniziare dall’introduzione e proseguire secondo l’ordine dei capitoli

Solo un autore di una bravura immensa può permettersi di scrivere un e-book in una sola volta, dall’inizio alla fine, sequenzialmente. In effetti, è troppo difficile procedere in linea retta, rispettando alla lettera la scaletta dell’indice.
È senz’altro più comodo cominciare a scrivere un e-book da un capitolo che ci intriga particolarmente, giusto per partire con il piede giusto, con il giusto slancio. Questo per evitare di impantanarci già alle prime battute della stesura.
L’introduzione, a mio giudizio, è l’ultima parte dell’e-book che deve vedere la luce. Perché solo alla fine si avrà il quadro preciso del lavoro effettuato. A quel punto, sarà più naturale – ma anche più efficace – mettere nero su bianco un’introduzione.

 

6. Scrivere solo quando ci si sente in vena

Anche se ritieni che scrivere un e-book sia per te una priorità strategica, scrivere è una fatica nera. Diciamoci la verità: a volte, si è tentati di creare testi solo quando ci si sveglia la mattina con la voglia di farlo.  😀
Grave errore! Bisogna trovare la motivazione per scrivere ogni giorno, cercando di dare una continuità al proprio lavoro di autore. Altrimenti, l’impegno nella scrittura sarà troppo rarefatto, e si correrà addirittura il rischio di abbandonare via via la redazione del proprio testo elettronico!
Pertanto, così come creare un blog implica l’essere costanti, anche lo scrivere un e-book è un’attività intellettuale che richiede un impegno pianificato e prolungato nel tempo.
Un consiglio pratico: allo scrivere migliaia di parole in poche ore, preferisci un impegno di minore intensità ma di maggior continuità, come il completare un capitolo nuovo ogni settimana.

 

7. Cedere nei momenti difficili

Chiunque decida di scrivere un e-book può andare incontro a momenti difficili durante la sua redazione. Spesso, ci si fanno domande del tipo: ma sto scrivendo davvero qualcosa che incontrerà i gusti del pubblico? Il mio libro elettronico sarà obiettivamente di grande valore? Che ne dirà la critica? Le recensioni dei lettori mi faranno a pezzi su Amazon? Non è che sto facendo un lavoro di redazione che poi verrà etichettato come pretenzioso, inutile o addirittura pessimo? Che recensioni ne otterrò sugli altri store online?
Se dai retta a tutte queste voci, ti vien voglia di smettere di scrivere il tuo e-book. In momenti come questi, bisogna fare una sola cosa: resistere alla tentazione di mollare tutto! E andare avanti, convinti più che mai di essere sulla strada giusta!
Occorre insomma che lo scrittore trovi costantemente dentro di sé le motivazioni e l’autostima per procedere, non cedendo agli inevitabili momenti di sconforto.
Sono fin troppi gli autori che si sono arresi prima del successo: non essere anche tu un membro di questo poco invidiabile team! Scrivere un e-book è un lavoro per maratoneti e non per centometristi!  🙂

 

8. Non fare un editing accurato dell’e-book

Tra la qualità della tua scrittura e l’autorevolezza che emerge dalle tue pagine c’è una proporzionalità diretta. Pubblicare un e-book senza fare una correzione bozze accurata è un errore grave, che può avere conseguenze nefaste sul tuo testo elettronico. E questo perfino se i tuoi contenuti sono di grande valore!
Non ci credi? Senti qua, allora. Una volta ho letto un libro di un autore americano. Un gran testo sul web writing, assolutamente consigliato a chiunque si voglia avvicinare alla disciplina. Purtroppo, il volume era infarcito di innumerevoli e fastidiosissimi refusi! Un vero e proprio disastro editoriale! Se ti metti a scrivere un e-book, evita come la peste di fare questo stesso errore!
Quindi, ogni volta che termini di scrivere un e-book, prenditi una pausa di qualche giorno. Poi, rileggi tutto quello che hai scritto, con occhio critico. Da’ la caccia agli eventuali errori di ortografia e agli errori di grammatica. Ma non solo! Verifica anche la correttezza logica delle idee che hai espresso: bada che nel testo tu non ti contraddica, e che tu ti esprima sempre in maniera chiara e precisa. Se c’è qualcosa che non ti torna, approfondisci: il tempo speso a evitare che l’e-book sia pubblicato con refusi o incoerenze a vario titolo non è mai senza frutto.
Consiglio spassionato a tutti gli scrittori che possono permetterselo: fate leggere il vostro e-book a un’altra persona! Noi siamo i peggiori correttori di noi stessi! Quindi, cercate di trovare un’altra persona che legga l’intero manoscritto digitale, e che sia possibilmente un esperto della nicchia per la quale avete voluto creare l’e-book.

 

9. Non togliere il superfluo dall’e-book

Com’è frustrante dover tagliare interi paragrafi del tuo progetto per raggiungere la quintessenza del contenuto. Ma questa è una operazione quasi obbligatoria nello scrivere un e-book. In pratica, sia a livello concettuale che a livello stilistico, il tuo dovere di scrittore è quello di eliminare tutte le ridondanze, sia stilistiche che di concetti. Insomma: di’ quello che c’è da dire, con le parole strettamente necessarie, e dillo una sola volta nell’e-book.
Tutti noi abbiamo letto almeno una volta uno di quei manuali americani – molti dei quali, per la verità, davvero utili – che spiegano in duecento-trecento pagine quello che potrebbe essere sintetizzato tranquillamente in una cinquantina. Durante la lettura di questi libri, ci accorgiamo che i concetti vengono ripetuti più volte. L’approccio è senz’altro di tipo didattico, ma talvolta può risultare un goffo tentativo di riempire il libro in maniera artefatta, giusto perché l’autore deve mettere insieme un certo numero prestabilito di pagine.
Ecco, nello scrivere un e-book io ti consiglierei di evitare questo atteggiamento. Meglio qualche decina di pagine elettroniche in meno, creando un testo più agile, più concreto, più denso.

 

10. Ritenere che l’e-book non abbia bisogno di marketing

Parliamoci fuori dai denti: sono pochissime le case editrici che possono fare marketing come si deve per un libro o per un e-book. La stragrande maggioranza delle case editrici delegano il marketing all’autore del volume. Questo è particolarmente vero se la casa editrice che pubblica l’e-book è di dimensioni medio-piccole o lo scrittore è agli esordi della sua carriera.
Dunque, come fare un po’ di sano marketing al tuo e-book? La risposta è semplice: in qualsiasi modo immaginabile! Per esempio, attraverso i post del tuo blog, attraverso i tuoi profili sui social network, attraverso i rilanci che si possono fare sui siti web dei tuoi amici che operano nella tua stessa nicchia, attraverso i tuoi commenti nei blog e nei forum di settore, attraverso la tua firma nelle tue e-mail ecc.
Insomma: metti in conto che non solo devi capire come scrivere un e-book che ottenga successo, ma che quel successo dipenderà anche da come sei capace di fare marketing efficace del tuo prodotto editoriale.

 

11. Dare all’e-book il primo titolo che viene in mente

Il titolo che assegni al tuo e-book è fondamentale per attirare l’attenzione dei suoi possibili lettori. Se sbagli il titolo del tuo libro digitale, rischi di aver buttato via tutto il tuo lavoro di scrittore. Non credere che io stia esagerando: è proprio così!
Nel guidare la scelta al titolo più adeguato per un e-book non si possono dare consigli che siano specifici, poiché il titolo dipende dall’argomento trattato nel testo. Quindi, ogni caso è una storia a sé.
L’unico suggerimento che si può dare è quello di prestare la massima attenzione a questo dettaglio, perché… non è poi un dettaglio tanto trascurabile! Ripeto: vanificare il lavoro fatto per scrivere un e-book a causa di un titolo sbagliato sarebbe un peccato tanto grave quanto inaccettabile. Perciò, lo scrittore saggio dà al proprio e-book un titolo efficace. Punto.

 

12. Disegnare da sé la copertina dell’e-book

Scrivere un e-book è cosa per scrittori di mestiere. Disegnare copertine per e-book è cosa per grafici esperti. Gli scrittori non sono grafici. Pertanto…
Anche in questo caso, sbagliare la copertina può rivelarsi un errore sanguinoso per un libro elettronico. Si sa: il tuo e-book sarà giudicato anche per la sua copertina, così come le persone hanno la tendenza a giudicare gli altri dal loro abbigliamento. Come dici? Non è giusto, perché così come l’abito non fa il monaco anche la copertina non è predittiva della qualità dei contenuti dell’e-book? Sono d’accordo con te, ma vallo a spiegare ai lettori.  🙂
In sostanza, voglio dirti che non hai alibi: devi creare per il tuo e-book una copertina che gli dia un’immagine altamente professionale – e anche un po’ persuasiva, se posso aggiungere. Per ottenere questo risultato, devi affidarti a un professionista della comunicazione attraverso le immagini. Quindi, niente copertine amatoriali: non risparmiare sui soldi da investire per il lavoro di un bravo grafico. Scrivere un e-book è mestiere tuo, creare copertine fighe è compito del grafico!  🙂

 

come scrivere un e-bookEcco, questi sono i miei consigli circa le cose più importanti da non fare quando si decide di scrivere un e-book. Sono tutti insegnamenti che ho imparato sulla mia pelle, nello scrivere il mio e-book sul business writing per il web, e cioè Scrivere per il web 2.0 (disponibile su Amazon).

Ripeto: si tratta di considerazioni che valgono per chiunque si appresti a scrivere un e-book, indipendentemente dal fatto che egli sia uno scrittore di saggi oppure un autore di volumi che appartengono a uno dei generi della scrittura narrativa.

Se invece sei alla ricerca di qualche indicazione pratica su come scrivere un e-book – e non solo sugli errori da evitare –, posso consigliarti la lettura della presentazione qui sotto. Contiene delle dritte che sono speculari rispetto a quelle che ho dato io. Se le segui, ti saranno indubbiamente di aiuto nella redazione del tuo libro elettronico.

E tu, che cosa ne pensi di queste mie indicazioni e osservazioni rivolte agli scrittori di testi elettronici? Le condividi? Ti sembrano le principali cose da evitare oppure allungheresti la lista con qualche altro punto? Sei uno scrittore di e-book e vorresti dire la tua? Prego, lascia un commento qui sotto! Condividi con tutti noi i tuoi suggerimenti sulle azioni da evitare nello scrivere un e-book che voglia avere reali possibilità di realizzare grandi vendite!

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