Articoli partitivi: l’articolo partitivo nella grammatica italiana

articoli partitiviChe cosa sono gli articoli partitivi e che ruolo hanno nella grammatica della lingua italiana? Questo post sugli articoli partitivi chiude un lungo percorso dedicato agli articoli, che nelle precedenti occasioni mi ha visto parlare di articoli in generale e poi di articoli determinativi e indeterminativi in particolare.

Gli articoli partitivi indicano una parte imprecisata di un tutto. Cioè: essi indicano che la persona o l’animale o la cosa designata dal nome che accompagnano non è da considerarsi nella sua interezza, ma soltanto in parte. Ecco un esempio di articolo partitivo: “Mi passeresti del pane?”. Chi pronuncia questa frase non desidera avere tutto il pane presente sulla tavola, ma solo una parte.

 

Articoli partitivi: quanti e quali sono?

Cominciamo a entrare nel dettaglio delle regole che governano gli articoli partitivi. Formàti dall’unione fra un articolo determinativo e la preposizione di, gli articoli partitivi presentano tutte le forme articolate della preposizione di (del, dello, della, dei, degli, delle) ed equivalgono, per significato, alle espressioni “un po’ di”, “una certa quantità di”, “un certo numero di”.

Facciamo alcuni esempi sull’uso degli articoli partitivi per meglio chiarire i concetti appena espressi. Consideriamo le seguenti frasi: “Passami dei chiodi” (cioè un po’ di chiodi), “A Maria serve del velluto” (cioè un po’ di velluto), “Hai della benzina nel serbatoio?” (cioè un po’ di benzina).

È evidente che, nella grammatica della lingua italiana, gli articoli partitivi presentino una certa affinità con i pronomi indefiniti (uno, qualche, alcuni) e con gli articoli indeterminativi.

Al plurale, gli articoli partitivi equivalgono a alcuni, alcune o qualche, e sostituiscono il plurale dell’articolo indeterminativo un, che nella grammatica della lingua italiana non esiste. Facciamo un esempio anche in questo caso. La frase “Ho mangiato dei buoni gnocchi al sugo” equivale a dire “Ho mangiato alcuni buoni gnocchi al sugo”.

Ricapitolando, ecco quali sono gli articoli partitivi nella grammatica della lingua italiana e qual è la loro origine grammaticale:

 

ARTICOLI PARTITIVI
MASCHILE SINGOLARE PLURALE
del (di + il) dei (di + i)
dello (di + lo) degli (di + gli)
dell’ (di + l’) degli (di + gli)
FEMMINILE della (di + la) delle (di + le)
dell’ (di + l’) delle (di + le)

 

Articoli partitivi: quando si usano?

Abbiamo spiegato quali sono gli articoli partitivi in italiano. Vediamo ora quali sono le loro regole d’uso nella grammatica della nostra lingua:

  • Gli articoli partitivi maschili del/dei si usano davanti a parole che iniziano con consonante, eccetto s preconsonantica, x, y, z e i gruppi ps, pn e gn.
  • Gli articoli partitivi maschili dello/degli si usano davanti a parole che iniziano con s preconsonantica, x, y, z e i gruppi ps, pn e gn.
  • Gli articoli partitivi maschili dell’/degli si usano davanti alle parole che iniziano per vocale.
  • Gli articoli partitivi femminili della/delle si adoperano davanti alle parole che cominciano con una consonante.
  • Gli articoli partitivi femminili dell’/delle si usano davanti alle parole che iniziano per vocale.

 

Gli articoli partitivi: alcune osservazioni

A margine di tutto quanto è stato detto sugli articoli partitivi, si possono segnalare alcune particolarità di una certa importanza. Nello specifico, l’utilizzo degli articoli partitivi è:

  • Frequente con il nome in funzione di complemento oggetto. Per esempio, “Ho ascoltato dei dischi degli anni Ottanta”.
  • Meno frequente con il nome in funzione di soggetto: “Si sono alzate delle mani in fondo all’aula per fare domande”.
  • Decisamente raro con il nome in funzione di complemento indiretto, introdotto dalle preposizioni a, con, per, su. Alcuni esempi: “Ho prestato dei soldi a degli amici”, Ha una casa arredata con dei bei mobili”, “Non è salito sul podio della gara per delle frazioni di secondo”, “Dormono su dei letti troppo scomodi”.
    Questi usi degli articoli partitivi sono rari perché sono oggi considerati scorretti, quindi è bene evitarli. Che fare dunque in quei casi? È meglio scegliere delle soluzioni grammaticali più semplici. Per esempio: “Ho prestato dei soldi ad alcuni amici”, “Ha una casa arredata con alcuni bei mobili”, “Non è salito sul podio della gara per frazioni di secondo”, “Dormono su letti scomodi”.

 

Ecco, questo è tutto quello che si può dire sugli articoli partitivi e sulle loro regole d’uso nella grammatica della lingua italiana. Ti è servito questo ripasso? Sì? No? Lascia un messaggio qui sotto e condividi con noi i tuoi dubbi grammaticali! In particolare, discutiamo assieme dell’uso degli articoli partitivi!

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