Articoli determinativi: l’articolo determinativo in italiano!

articoli determinativiDopo la prima puntata sugli articoli, parleremo oggi degli articoli determinativi. Nella terza, che pubblicherò venerdì prossimo, faremo invece un ripasso degli articoli indeterminativi. Più avanti, dedicherò un post anche agli articoli partitivi, che rivestono un ruolo altrettanto importante nella grammatica della lingua italiana.

Iniziamo col dire che gli articoli determinativi sono sei: il e lo, per i nomi maschili singolari, che al plurale diventano i e gli. Mentre gli articoli determinativi femminili sono la per la forma singolare e le per quella plurale. Nel seguito di questo articolo vedremo in che casi si usano.

 

Gli articoli determinativi: a che servono e quando si usano?

L’articolo determinativo individua il nome al quale è premesso, precisando che tale nome indica qualcosa di ben determinato per chi parla o per chi scrive. Alla luce di ciò, gli articoli determinativi si adoperano nelle seguenti situazioni:

  • L’articolo determinativo si usa con i nomi che indicano persone o cose che sono già note sia a chi parla (o scrive) sia a chi ascolta (o legge). Per esempio, se dico “Il gatto oggi non ha mangiato”, l’articolo determinativo il indica che l’animale a cui mi riferisco non è un gatto qualsiasi, ma è uno ben conosciuto sia da me che dalla persona a cui mi rivolgo.
  • Gli articoli determinativi si usano con i nomi che indicano persone o cose di cui si è parlato in precedenza. Consideriamo queste tre frasi: “Ho letto un bel libro la scorsa settimana. Si tratta de La cronaca di Travnik. Ne sono rimasto così colpito che ho portato il libro a scuola per farlo conoscere a compagni e professori”. Nella prima frase, viene usato l’articolo indeterminativo un, perché chi legge o ascolta non conosce ancora il libro. Nella terza frase, viene invece usato l’articolo determinativo il, perché oramai il libro è stato presentato ed è perciò noto.
  • L’articolo determinativo si usa con i nomi che indicano persone o cose uniche in natura o comunque inconfondibili, come per esempio la luna, il sole, la neve, la pioggia ecc.
  • Gli articoli determinativi si usano con nomi che indicano persone o cose non ancora note ma precisate all’interno del messaggio stesso, attraverso un complemento di specificazione o una proposizione relativa. Ecco due esempi esplicativi: “Il paesaggio delle Alpi lombarde è emozionante”, “Mio figlio ha finalmente scritto la lettera che doveva inviare a Babbo Natale”.
  • L’articolo determinativo si usa con i nomi che indicano materia: “Il gas naturale è aumentato di prezzo”, “La lana è un tessuto più caldo del cotone”.
  • Gli articoli determinativi si adoperano con i nomi che indicano un concetto astratto: “La fantasia è una qualità che può rendere la vita più divertente”.
  • L’articolo determinativo si adopera con i nomi che rappresentano una categoria, un tipo, una specie, un insieme ecc. Per esempio: “I cani hanno quattro zampe”, “I bambini amano giocare”.

 

In particolari contesti, gli articoli determinativi possono assumere la funzione di un altro elemento grammaticale:

  • L’articolo determinativo può fare le veci di un aggettivo dimostrativo: “Entro il mese” vale “Entro questo mese”, “Non amo il libro di grammatica imposto dal professore” vale “Non amo quel libro di grammatica imposto dal professore”.
  • Gli articoli determinativi possono fare le veci di un pronome dimostrativo: “Tra le tre ragazze preferisco la mora”, cioè quella mora.
  • L’articolo determinativo può fare le veci di un aggettivo indefinito con senso distributivo: “Il lunedì sera non esco mai”, cioè ogni lunedì sera.
  • Gli articoli determinativi possono fare le veci di una determinazione temporale: “La settimana scorsa sono stato ospite a casa di Giulia”, cioè durante la scorsa settimana.

 

Gli articoli determinativi e le loro varie forme

Gli articoli determinativi concordano in genere e in numero con il nome a cui si riferiscono e hanno forme diverse a seconda di come inizia la parola che li segue. In particolare, nella grammatica della lingua italiana si adoperano:

  • Gli articoli determinativi il e i con i nomi maschili, davanti a parole che iniziano per consonante, tranne che x, y, z, s preconsonantica e i gruppi di consonanti gn, pn, ps, sc.
  • Gli articoli determinativi lo e gli con i nomi maschili davanti a parole che cominciano per vocale, davanti a parole che iniziano per x, y, z, s preconsonantica, gn, pn, ps, sc e davanti alle semivocali (cioè alle vocali seguite da un’altra vocale) i e j.
  • Gli articoli la e le con tutti i nomi femminili.

 

Articoli determinativi: le eccezioni

Sopra, abbiamo visto le regole che normano l’uso degli articoli determinativi nella grammatica della lingua italiana. Esistono però anche alcune eccezioni o particolarità. Vediamo quali sono:

  • Davanti alle parole che cominciano per vocale l’articolo determinativo lo si elide in l’.
  • L’articolo determinativo la si elide in l’ davanti alle parole che iniziano per vocale, ma ciò non succede davanti alle semivocali i e j.
  • L’articolo determinativo le può essere eliso in l’ davanti a una parola che comincia per vocale, ma oramai oggi si preferisce usare la forma le anche in quei casi.
  • L’articolo determinativo gli può essere eliso in gl’ davanti alle parole che iniziano per i, ma tale soluzione stilistica è oramai caduta in disuso.
  • L’articolo determinativo lo continua a sopravvivere davanti a una consonante in alcuni modi di dire, come per lo più e per lo meno (che possono essere scritti comunque attaccati: perlopiù, perlomeno).
  • Davanti alla parola dèi (notare l’uso dell’accento), che è il plurale di dio, si usa l’artciolo determinativo gli.

 

Ecco, questo è quanto su può dire sugli articoli determinativi e sulle loro regole d’uso nella grammatica della lingua italiana. Conoscevi tutte queste norme? Te le ricordavi?

Venerdì prossimo ritorniamo sui banchi di scuola per una nuova lezione!  🙂  Dopo gli articoli determinativi, sarà infatti la volta di parlare degli articoli indeterminativi!

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