Inserire o no il nome del tuo brand nei tag title del tuo sito?

tag title brandizzatoÈ un errore inserire il nome del tuo brand nei tag title del sito istituzionale, dell’e-commerce o del blog aziendale? La risposta a questa domanda è oggetto di dibattito.

C’è infatti chi sostiene che sia sbagliato, perché inserire il nome del brand ruba spazio prezioso, soprattutto se il nome è lungo. Quello spazio sarebbe meglio usarlo per rendere il title più significativo per gli utenti. In particolare, l’inserimento del brand name toglierebbe spazio all’inserimento di una o più keyword. E questo è altrettanto male, perché la presenza di un numero maggiore di keyword aiuterebbe il contenuto in chiave SEO. Continua a leggere…

Il sito non basta: ti servono anche il traffico e le conversioni

traffico conversioniQual è uno degli equivoci più diffusi in cui cade chi porta online la propria azienda? È il credere che, una volta realizzato il sito web aziendale o magari anche l’e-commerce, il business inizierà a macinare vendite anche online. Purtroppo, le cose sono più complesse di così.

Da un lato, è vero: al giorno d’oggi, portare la propria azienda sul web è redditizio. I benefici sono troppo grandi, soprattutto se i concorrenti sono rimasti indietro con il digital. Dall’altro lato, però, il web non è la bacchetta magica. Non farai più vendite solo per il fatto di aver creato il sito web aziendale o l’e-commerce. Insomma: tutte le cose, per funzionare, devono essere fatte nella maniera giusta. Perché il solo farle non garantisce alcun risultato. Continua a leggere…

I business blog funzionano? [L’opinione di 1377 blogger]

business blogUn business blog aiuta sul serio i brand, gli imprenditori e i liberi professionisti a vendere più prodotti e servizi? In altre parole: aprire e gestire un blog aziendale permette di trovare nuovi clienti? Insomma: il content marketing funziona davvero? Tutte queste sono domande interessanti. Allora perché non girarle direttamente a chi un blog ce l’ha già?

Questa idea l’ha avuta proprio Orbit Media Studios, che ha posto undici domande a 1377 blogger per l’85% nordamericani). Ciò che è emerso dalle loro risposte è di fatto lo stato dell’arte del business blogging. E rappresenta una vera e propria miniera di consigli utili per gestire il tuo blog in modo efficace, riuscendo a fare lead generation ancora meglio. Continua a leggere…

TUTTO ESAURITO di Daniel Priestley [RECENSIONE]

tutto esaurito marketingTutto esaurito (lo puoi trovare su Amazon.it) è un libro di business senz’altro interessante. Come mai? La ragione per cui mi sbilancio è che il suo autore ribalta un concetto parecchio diffuso nel mondo delle aziende. Il concetto che il libro sovverte è questo: un’attività che voglia prosperare deve trovare sempre nuovi clienti.

Secondo Daniel Priestley, le cose stanno esattamente al contrario. Avere l’obiettivo di inseguire costantemente nuove vendite è faticoso e dispendioso. E non garantisce nemmeno di raggiungere i propri traguardi di fatturato. Allora, è decisamente meglio concentrarsi su una fetta di mercato più ristretta, cioè su un ridotto numero di clienti. (Questo numero può variare da una decina fino a qualche decina di migliaia, dipende se siamo un libero professionista o abbiamo un’azienda). Chi si dedica a una fetta di clienti selezionati, facendo apertamente capire che non riesce a soddisfare tutti gli altri, può guadagnare di più rispetto a chi è alla spasmodica ricerca di sempre nuovi clienti. Continua a leggere…

Che cos’è il social selling e perché è così utile se vendi nel B2B?

social sellingChe cos’è il social selling? E perché può diventare – ma per molti versi lo è già – l’arma in più di tante aziende che operano nel B2B? E ancora: fare social selling significa, secondo la traduzione letterale dell’espressione, vendere sui social? Se sì, come si fa? Quali regole governano questo tipo di vendita?

Quelle sopra sono tutte domande interessanti. Perché, non lo si può negare, social selling è una delle parole chiave del momento. Di più: questa espressione non è una moda, ma una pratica che avrà un peso non indifferente nelle strategie social delle aziende e dei business che operano nel B2B. Continua a leggere…