La bibbia delle vendite, Jeffrey Gitomer [RECENSIONE]

la bibbia delle vendite jeffrey gitomerLa bibbia delle vendite (la puoi trovare su Amazon) è un manuale sulle tattiche e sulle tecniche per riuscire a vendere un qualsiasi prodotto o servizio. La struttura del libro ricalca scherzosamente quella della Bibbia. Ecco il perché di un nome così impegnativo per questo saggio sul miglioramento delle proprie performance nella vendita.

Di Gitomer avevo già letto altri libri, come il suo eccellente Il libretto rosso del grande venditore. E anche stavolta l’istrionico comunicatore americano ha fatto centro. In effetti, La bibbia delle vendite è una vera e propria guida ai segreti della vendita. Ma una guida professionale dedicata a chi? In primo luogo, è rivolta ai venditori di primo pelo, cioè a quanti si avvicinano per la prima volta alla professione di commerciale. Penso però che sia utile anche a imprenditori e consulenti, perché al giorno d’oggi tutti vendiamo qualcosa a qualcuno. Continua a leggere…

Quanti click vale la prima posizione su Google?

prima posizione googleTutti vogliono essere primi su Google. La ragione di questa corsa alla prima posizione sul motore di ricerca è ovvia: chi è in cima alle SERP organiche di Google riceve più click. Ma quanti ne riceve esattamente? Tu sapresti valutarlo con esattezza? Qualcuno lo ha fatto, e il mio post di oggi parla proprio dei risultati numerici di questa indagine.

Advanced Web Ranking pubblica – o per meglio dire: aggiorna – ogni mese il proprio CTR study. Si tratta di un’indagine particolareggiata, che analizza i vari CTR delle SERP organiche di Google basandosi sull’analisi di oltre 4,5 milioni di keyword in quasi 80mila siti. Continua a leggere…

5 ragioni perché il tuo business ha bisogno di un blog

business blogSei un imprenditore o un direttore marketing e ancora non hai aperto un blog aziendale per il tuo business? È un peccato, perché un blog aiuterebbe senz’altro la tua azienda a fatturare di più. Le statistiche al riguardo sono parecchie: per esempio, ne puoi trovare qui e anche qui.

Un blog dà a un business tutta una serie di benefici. Non bisogna essere per forza dei grandi brand per godere di questi benefici. Un corporate blog può averlo qualsiasi azienda, anche una minuscola PMI. E il blog funziona in qualsiasi settore, nel B2C come nel B2B, indipendentemente dal fatto che la tua azienda venda prodotti oppure servizi. Continua a leggere…

5 segnali che i tuoi post sono troppo focalizzati sul vendere

blog postQual è il compito di un post di un blog aziendale? Intercettare uno specifico target – quello dei potenziali clienti della tua azienda – e fornirgli una soluzione precisa a uno specifico problema. Per dirla in altri termini: i tuoi potenziali clienti hanno una serie di problemi che la tua azienda può risolvere. I post del tuo blog aziendale devono dare risposte a quei problemi, indicando delle soluzioni concrete.

Ma quindi un post non ha l’obiettivo di vendere? Non direttamente. Un post deve innanzitutto dare del valore ai lettori, facendogli capire che sei un esperto dell’argomento che tratti. Una volta che hai trasferito del valore ai tuoi potenziali clienti, allora puoi dirgli che – proprio in virtù della tua competenza nel settore – tu stesso sei in grado di risolvere lo specifico problema di cui hai parlato nel post. Questo si fa tipicamente alla fine del post, attraverso una call to action. (È per esempio quello che ho fatto io in questo mio articolo). Continua a leggere…

Il cliente automatico, di John Warrillow [RECENSIONE]

il cliente automatico warrillow-libroIl cliente automatico (lo puoi trovare su Amazon) è una guida alla creazione di un modello di business ad abbonamento, valido per qualsiasi azienda di qualsiasi settore. Detto in altri termini: il libro spiega agli imprenditori come creare un’impresa – o come trasformare quella che già hanno creato – in un’attività che non sia alla continua e disperata caccia di nuovi clienti, bensì in un business con ricavi ricorrenti da abbonamento.

Un’azienda che ha ricavi ricorrenti gode infatti di due enormi vantaggi. Il primo è che una società così progettata è di maggior valore, proprio in virtù dell’automatizzazione e di una certa sicurezza dei ricavi. Il secondo vantaggio, derivante dal primo, è che una società di questo tipo è più vendibile sul mercato – e a un prezzo più alto – rispetto a un’impresa che non vende prodotti o servizi in abbonamento. Continua a leggere…