L’imitazione è il più frequente errore strategico

content marketing strategyIl titolo di questo mio post è un pensiero di Michael Porter. Nella sua carriera, il grande economista americano ha scritto fiumi d’inchiostro non solo su quanto sia importante per un’azienda acquisire un vantaggio competitivo, ma anche e soprattutto sulla strategia.

Porter ha più volte ribadito che l’imitazione è la prima opzione di molte aziende che decidono di dotarsi di una strategia. Copiare chi già funziona appare notevolmente più semplice del trovare la propria strada sul mercato.

È però una scelta sbagliata. E lo è per due motivi. Il primo è che di rado la strategia dei competitor evidente. In effetti, nessuno va in giro a svelare ai quattro venti i propri piani strategici.

Il rischio è perciò quello di copiare qualcosa che è soltanto l’ombra proiettata dalla strategia. In altre parole: si rischia di imitare soltanto le tattiche e le tecniche dei competitor, convinti invece di adottare la loro stessa strategia vincente. In realtà, la strategia ci è quasi sempre nascosta. Per esempio, non sappiamo perché un’azienda abbia deciso di scegliere la tal campagna pubblicitaria. Vediamo che l’ha fatto e come l’ha fatto, ma non sappiamo qual è la direzione verso cui punta. Non sappiamo l’obiettivo che vuol raggiungere. Insomma: vediamo il come e non il perché.

Quindi, finiamo per imitare qualcosa che è stato pensato sulle esigenze altrui. Ma siamo sicuri di avere anche noi quelle stesse esigenze? Siamo sicuri di aver bisogno di quelle stesse soluzioni? E ancora: siamo davvero sicuri che la strategia che stiamo copiando (o meglio: quella che a noi pare la strategia) funzioni davvero? In effetti, non tutto quello che si fa ha successo. Anche i grandi brand commettono errori. Imitare qualcuno solo perché ha un nome famoso potrebbe quindi costarci caro. I grandi brand hanno di solito sufficienti disponibilità finanziarie per rimediare a un flop. Le nostre PMI non sempre.

Quindi, il primo problema dell’imitare la strategia altrui è che si imita una strategia (o quello che a noi pare una strategia!) che va bene solo per gli altri. E il secondo problema del copiare un’altra azienda? Beh, se imitiamo le mosse degli altri, resteremo sempre nella loro scia. Non avremo mai la possibilità di superarli. Pensaci un attimo: com’è possibile battere un competitor, se copi tutte le sue mosse operative (credendo per giunta di essere furbo, perché pensi di copiare la sua strategia)?

Ogni azienda è un mondo a sé. Perché non solo ha un business specifico, ma perché ha valori, risorse e persone uniche. Ha perciò bisogno di una strategia ad hoc. È per questo che copiare il marketing strategico degli altri è inutile, se non addirittura pericoloso. È come pretendere che un vestito sartoriale di un altro vada bene anche a noi. Nella migliore delle ipotesi, se proprio abbiamo la stessa taglia, avremo l’illusione che abbia funzionato. Ma di certo non avremo lo stile e il portamento del suo proprietario. E questo si noterà.

Insomma: meglio non perder tempo a clonare gli altri, anche se hanno successo. Studiare e prendere spunto sì, perché essere attenti a quanto succede sul mercato è doveroso. Ma copiare sfacciatamente è sbagliato, per i motivi che ho detto.

Riflettiamo piuttosto su quella che è la nostra realtà aziendale. Quali sono i nostri punti di forza? Quali sono i nostri vantaggi competitivi? Quali sono i nostri elementi differenzianti rispetto alla concorrenza? Quali sono i nostri valori? E gli obiettivi che vogliamo raggiungere? Ecco, partiamo piuttosto dal rispondere a queste domande. Poi, di conseguenza, studiamo una strategia. Lasciamo stare i copia e incolla, che possono forse funzionare nel breve periodo, ma mai nel medio e nel lungo termine.

Tutto questo vale anche per le aziende che si accostano al web marketing. Imitare le tattiche e le tecniche altrui non ha granché senso. Prima bisogna fare un’attenta analisi della propria situazione. Solo dopo, in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere, si può passare alla scelta degli strumenti (blog aziendale, Facebook Ads, Google AdWords ecc.) e delle tecniche (SEO, content marketing, social media marketing ecc.).

Le aziende che hanno successo non operano per forza in un settore ricco. Sono invece quelle che hanno una strategia. Paradossalmente, può succedere che un’azienda senza strategia faccia fatica anche in un settore in espansione. Proprio perché non ha un’identità precisa, visto che si è limitata a copiare alcune delle tattiche dei leader del settore.

E tu, come la vedi? La tua azienda o il tuo business hanno una strategia per affrontare il mercato? Sai che, oggi come oggi, il modo più efficace di realizzare la tua strategia è creare contenuti per i tuoi potenziali clienti? Hai previsto una strategia per i tuoi contenuti?

 

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marketing strategicoQuesto post sul fatto che l’imitazione sia il più frequente errore strategico nel mondo del business è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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