4 gravi errori di marketing che può fare la tua impresa

gli errori nel marketingIl marketing è una disciplina particolare. Ha una teoria relativamente semplice, perché molti dei sui cardini sono concetti di buon senso applicato al business. Però, tradurre in pratica quella teoria è tutt’altro che semplice. Perché passare alla fase operativa del marketing richiede intelligenza, sensibilità, conoscenza profonda della propria azienda, dei concorrenti e del mercato. E mettere insieme tutte queste capacità e competenze non è facile.

È per questo che molti imprenditori e professionisti, nonostante sappiano creare  prodotti e servizi eccellenti, sbagliano in alcune scelte di marketing strategico e operativo. Oppure rinunciano completamente a fare marketing, convinti che i loro prodotti o servizi siano così buoni che, come si suol dire, si vendono da soli.

La verità è un’altra: non esistono prodotti o servizi che, per quanto siano eccellenti, si vendono da soli. Il marketing (anche quello fatto online) è così fondamentale da essere ineliminabile dalle strategie dei business. Perciò dev’essere sempre presente.

Chi rinuncia al marketing oppure lo fa male, si sta purtroppo condannando al fallimento. Può essere un fallimento veloce o lento, ma la strada verso il baratro è segnata. Insomma: le aziende, indipendentemente dal business, dalle dimensioni e dal mercato in cui operano non possono mai rinunciare a fare marketing. Mai!

Ciò detto, vediamo un po’ quali sono alcuni degli errori più gravi che un imprenditore e la sua azienda possono fare nel marketing. È infatti il momento di contrastare gli sbagli grossolani, che spesso nascono dall’ignoranza delle leggi più elementari della disciplina. L’azienda che hai creato ti è costata tempo, denaro, fatica. Perché vuoi lasciare il tuo business in balia del caso o di decisioni umorali?

Il marketing, al contrario, ti fornisce una guida sicura. Ti dice come porti nei confronti del mercato, della concorrenza, dei tuoi clienti potenziali o già acquisiti. Che c’è di meglio per impostare un’impresa o un business in modo corretto?

Torniamo all’argomento di questo mio post. Parliamo cioè di quelli che sono gli errori che probabilmente stai facendo nel tuo approccio al marketing. Se ti riconosci in uno o più di questi sbagli, corri subito ai ripari.

Una premessa. Nella mia trattazione, non faccio un distinguo tra marketing offline e online. Esiste infatti un solo e unico marketing, che poi viene di volta in volta declinato a seconda dei mezzi e dei canali. Quindi, gli errori che sto per presentarti riguardano sia il marketing che si fa sul web sia il marketing che si fa in modo tradizionale. Sono errori di marketing, punto e stop.

 

  1. Per te il marketing è una battaglia di prodotti

    Non è così. Il marketing non è una battaglia di prodotti, ma una battaglia di percezioni. Lo dissero per primi Al Ries e Jack Trout nel loro fondamentale libro Le 22 immutabili leggi del marketing, che ti consiglio di leggere il prima possibile.
    Che cosa significa quello che ho appena scritto? Esattamente questo: creare buoni prodotti e servizi è la base del tuo business, ma non c’entra alcunché con il marketing. Il marketing è invece far percepire la tua unicità distintiva ai tuoi potenziali clienti. Il marketing è emergere dal rumore di fondo creato da tutti i tuoi concorrenti. Il marketing è attirare l’attenzione di chi vuoi che acquisti da te. Il marketing è essere percepito come differente, unico, il più bravo a risolvere una particolare esigenza o un particolare problema del tuo target di consumatori.
    Questo è fare marketing. Percezione, e non qualità di prodotti. I tuoi potenziali clienti o clienti già acquisiti ti percepiscono come un valore? Pensano subito ai tuoi prodotti quando hanno uno dei problemi che quei tuoi prodotti risolvono? Se è così, stai facendo marketing nel modo giusto. Se non è così, stai facendo degli errori con il tuo marketing. (E la concorrenza si sfrega le mani). 

  2. Stai continuando a comprare pubblicità d’immagine

    Sei uno di quelli che comprano pubblicità su giornali, riviste, radio locali, volantini, giornaletti di provincia e chi più ne ha più ne metta? Dai, su, ammettilo: sei un imprenditore che spende soldi in pubblicità tradizionale (detta anche d’immagine), vero?
    Ecco, stai correndo il forte rischio di buttare i tuoi soldi dalla finestra. Il motivo è semplice: la pubblicità tradizionale non funziona più come una volta, visto il sovraffollamento di input pubblicitari sul mercato. E poi c’è anche un’altra ragione: non è misurabile!
    Andiamo con ordine: analizziamo i due punti a sfavore della pubblicità tradizionale uno alla volta. La pubblicità tradizionale, di tipo broadcasting, è oramai inutile. Sul web trovi tonnellate di statistiche che vedono la pubblicità sul web rosicchiare sempre più quote di mercato alla pubblicità tradizionale. Internet ha cambiato tutto: chi vuol fare marketing avendo risultati investe in web adevertising. Investe nel web marketing! Chi invece continua a comprare inutili e tristi spazi pubblicitari su giornaletti o riviste che nessuno leggerà mai… si sta scavando la fossa con le proprie mani.
    Ora ti faccio un’altra domanda: sai quantificare esattamente quanti clienti ti porta la pubblicità tradizionale? Hai difficoltà a rispondere, vero? Dai, sbrigati, ché il tempo scorre veloce… Fermiamo il nostro cronometro, perché né io né te abbiamo tempo da perdere: la pubblicità tradizionale non è misurabile! Non saprai mai quanto ha inciso a determinare il ROI del tuo business! Di più: non saprai mai se è stata responsabile di una minima variazione del tuo ROI.
    Al contrario, la pubblicità che fai sul web è misurabile con precisione. Perché le azioni sul web sono tracciabili, quindi puoi stabilire con esattezza quale risultato ti ha fatto avere la singola azione di marketing intrapresa.
    Insomma: stop all’acquisto di pubblicità tradizionale! Basta buttare i tuoi soldi! Da oggi, se vuoi fare marketing in modo davvero moderno, affidati al web marketing. Da oggi investi in content marketing e in web advertising.
    Oppure continua a fare pubblicità tradizionale, ma poniti due problemi da risolvere: come intercettare il tuo target in modo preciso e come misurare il ritorno dell’investimento pubblicitario.

  3. Non ascolti il tuo target

    La comunicazione è anche ascolto, e ciò è vero pure nel business. Per meglio dire: prima di comunicare un messaggio commerciale, qualunque esso sia, occorre aver ascoltato attentamente il target destinatario di quel messaggio. E dopo aver lanciato il messaggio, ecco la necessità di una nuova fase di ascolto: come ha reagito il pubblico al messaggio che gli è stato inviato?
    Eppure fin troppi imprenditori e manager sono sordi nei confronti dei potenziali clienti e di quelli già acquisiti. Peccato però che, se non ascolti il tuo target, non potrai creare dei prodotti che gli interessino. E non potrai creare una comunicazione che venga percepita come un valore anziché come rumore o addirittura come un’intrusione.
    L’ascolto del proprio pubblico è davvero fondamentale. Perché permette di adeguarsi ai bisogni del mercato. Se ci pensi, non è poco. In effetti, chi ignora la pratica dell’ascolto, si ritrova ben presto a proporre prodotti che non piacciono oppure a comunicare in modo distonico con il proprio target: si crea cioè un vuoto difficilmente colmabile tra ciò che l’azienda fa e ciò che il pubblico dei suoi potenziali clienti vuole.
    Il mio consiglio è perciò facile: resta sempre con le antenne dritte. Cerca di cogliere i cambiamenti nei gusti e nei desideri del tuo mercato, che è fatto di persone. Fare questo è un esercizio vitale di marketing che permetterà al tuo business di prosperare negli anni.

  4. Non hai un sistema integrato di marketing e vendite

    Spesso, nelle aziende, marketing e vendite vanno per i fatti loro. Chi lavora nella divisione marketing non sa quasi nulla di come operano i venditori, e viceversa. Spesso, le due divisioni sono addirittura in aperto contrasto, per antipatie più o meno celate.
    Se marketing e vendite non si parlano, la tua azienda è condannata a diventare schizofrenica. I marketer vanno in una direzione e i commerciali nell’altra, magari quella opposta addirittura.
    In un’impresa sana, le due funzioni aziendali sono integrate. Il marketing è al corrente di quello che fanno le vendite, e il contrario. In questa situazione ideale, il marketing continua a produrre idee e materiali per armare il braccio ai commerciali. I quali ringraziano, perché non chiedono altro di meglio che aumentare la loro potenza di fuoco.

 

Ecco, questi sono solo alcuni degli errori più grossi che ogni imprenditore può commettere nel fare marketing per il proprio business o per la propria azienda. Ti va di dire la tua nei commenti? Quali altri errori si possono fare nel marketing strategico e operativo di un’azienda?

 

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marketing strategicoQuesto post sugli errori più gravi di marketing che un imprenditore può commettere nella sua impresa è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono anche l’autore di Scrivere per il web 2.0.
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