La differenza tra strategia e tattica (anche nel web marketing)

strategia tattica qual è la differenzaRispondimi senza pensarci troppo: qual è la differenza tra strategia e tattica? Se la domanda ti ha messo in difficoltà, questo post fa proprio per te. Soprattutto se stai cercando di fare web marketing per la tua azienda, cioè se stai cercando di usare la Rete come un valido alleato per il tuo business.

Quando parliamo di strategia e tattica, siamo nel campo militare. Sono infatti concetti che vengono da lì, come la logistica, che è nata per assicurare i rifornimenti agli eserciti in marcia o impegnati in combattimento.

Strategia e tattica sono usate come sinonimi nel parlare comune. Si tratta però di termini che differiscono parecchio. Stabilito di avere un obiettivo militare da raggiungere, la strategia costituisce il piano generale dell’azione bellica, e tiene conto di fattori complessi, che presi di per sé non sono tutti strettamente militari. Per esempio, quando Annibale decide di invadere l’Italia, fa anche considerazioni di tipo politico. Deve infatti assicurarsi l’appoggio delle popolazioni ispaniche e di quelle del sud della Gallia, perché il suo esercito dovrà transitare dai loro territori. Non solo: valicate le Alpi, vuole contare sulla rivolta delle popolazioni italiche contro Roma. Nel suo piano strategico, fa perciò una serie di valutazioni che sono anche politiche: che tipo di alleanze stringere e con chi?

La tattica, invece, studia l’impiego dei mezzi esclusivamente militari sul campo di battaglia. Anche qui ti faccio un esempio. Nello scontro di Canne, a un certo punto, Annibale fa arretrare il centro del suo schieramento. Lo fa per allungare a cuneo l’esercito romano, che cade nella trappola e avanza nel vuoto lasciato dalla finta ritirata dei Cartaginesi. In questo modo, Annibale può accerchiare le legioni romane: davanti e ai lati le chiude con la fanteria, mentre dietro le chiude con la cavalleria. Realizza quindi un piano tipicamente tattico (che sbaraglia l’armata di Roma).

Se vogliamo riassumere le differenze tra strategia e tattica, possiamo affermare quanto segue:

  • La strategia pianifica, la tattica esegue il piano.
  • La strategia opera su larga scala, la tattica opera su scala ridotta.
  • La strategia riguarda il perché si fa una cosa, la tattica riguarda il come la si fa.
  • La strategia è difficile da copiare (perché è in genere segreta), la tattica è facile da copiare (perché tutti vedono ciò che fai, anche se ignorano il tuo obiettivo e il piano strategico che sta dietro a quelle azioni).
  • La strategia si realizza nel lungo termine, la tattica si realizza nel breve termine.

 

Strategia e tattica nel marketing online

Quanto fin qui scritto vale a livello militare. Ma che succede nel web marketing? Lì qual è la differenza tra strategia e tattica? Le cose non cambiano di un millimetro. Infatti, anche sul web, la strategia è la visione d’insieme per ottenere i risultati stabiliti. Ed è sorretta innanzitutto da considerazioni di marketing strategico. D’altro canto, qualunque strategia di business, online o offline, ha bisogno di appoggiarsi al marketing. Questo per avere solidità.

E la tattica? Anche nel marketing online, la tattica è l’insieme delle azioni che realizzano la strategia. Per esempio, sono tattiche le campagne su Facebook Ads o su Google Ads. Il guest blogging è una tattica, così come la display advertising in genere. Il content marketing (che è quello che io stesso sto facendo in questo post) è una tattica di web marketing. Così come l’e-mail marketing, tanto per fare un altro esempio di attività tattiche in Rete.

Quindi, qual è la differenza tra tattica e tecnica nel marketing online? È la stessa che abbiamo visto in ambito bellico. In estrema sintesi: la strategia è un piano d’azione di lungo termine che si prefigge di raggiungere un obiettivo ben preciso. La tattica, invece, raggruppa gli strumenti, i metodi, le modalità e le tecniche che permettono di attuare la strategia, con lo scopo di conseguire gli obiettivi predefiniti. Come puoi notare, la differenza tra le due discipline è sostanziale. Non bisogna quindi confonderle tra loro.

Vogliamo riassumere in poche parole tutti questi concetti? Ecco come stanno le cose:

  • Si parte sempre dallo stabilire un obiettivo, cioè il risultato che si vuole raggiungere.
  • Poi si studia una strategia adeguata, vale a dire un piano strategico per centrare l’obiettivo.
  • Da ultimo, ci si affida a una tattica (o a più d’una) per concretizzare la strategia e colpire il bersaglio.

 

Uno sbaglio che fanno in tanti…

Purtroppo, molte aziende fanno un grave errore. Scambiano la tattica per la strategia. Per esempio, vedono che un concorrente fa una campagna pubblicitaria su Google o su Facebook e pensano: “Ehi, dobbiamo farla anche noi!”. Ma quella non è la strategia del concorrente (una strategia resta sempre nascosta, a meno di avere una spia nell’altra azienda), bensì la tattica (o una delle tante tattiche).

Che ne sa un’azienda del perché quel competitor sta usando Google o Facebook? Non lo sa. Che ne sa che quello strumento va bene per promuovere anche la sua offerta? Non lo sa, perché verosimilmente non ha una propria strategia! Si limita così a copiare una tattica della concorrenza, scambiandola per un’attività strategica “buona per tutti”. Peccato che, nel business, non esiste il “buono per tutti”. Non esistono cioè soluzioni valide a prescindere dal contesto specifico. Anzi: è pericoloso copiare le mosse dei concorrenti in modo acritico.

Quanti budget vengono bruciati perché si ignora la differenza tra strategia e tattica! Questo è il motivo per cui, ai potenziali clienti che mi contattano per una collaborazione, chiedo sempre se hanno un obiettivo e un piano strategico chiari. Se non facessi così, dovrei proporgli brutalmente l’uso di una tattica. Già, ma quale? Probabilmente, finirei per sceglierla tra le cose che so fare meglio e che mi procurano un buon guadagno, quando invece dovrei proporre al cliente qualcosa di cui ha davvero bisogno. Per esempio, potrei suggerire a tutti, indistintamente, l’apertura di un blog aziendale. Ma non tutte le aziende hanno bisogno in prima battuta di un blog.

Quindi, prima di fare un’offerta, mi sincero che il business di chi mi ha contattato segua una strategia. Solo a quel punto posso proporre uno strumento adeguato. Se invece manca una strategia solida, suggerisco di crearne una assieme o, in alternativa, rifiuto l’incarico. Perché è difficile che una tattica estemporanea possa aiutare un business che non ha un piano strategico (non a caso, Sun Tzu diceva che la tattica senza strategia è soltanto il rumore prima della sconfitta). In effetti, accettando la collaborazione, correrei il pericolo di lavorare inutilmente, poiché il business non ha una direzione precisa. E poi il cliente a chi darà la colpa dell’insuccesso?  🙂

 

Senza strategia, il web marketing è tutto in salita

Alcune aziende che hanno sperimentato il web marketing dicono che non funziona. Se andiamo a vedere, ci accorgiamo che spesso si tratta di aziende che, per l’appunto, non hanno una strategia di web marketing. In qualche caso, non hanno nemmeno una strategia di business. In situazioni simili, nessuna tattica può portare un beneficio significativo e duraturo.

Aziende così sono purtroppo convinte che il web non funzioni. Però, come abbiamo visto, questa idea è sbagliata. Perché, se le aziende avessero avuto un piano strategico, le tattiche l’avrebbero realizzato. Al contrario, partire da una tattica, magari copiata dalla concorrenza o scelta a caso, non dà risultati concreti e ripetibili.

E tu, che opinione hai sull’argomento? Conoscevi già la distinzione tra strategia, tattica e tecnica? Hai una strategia per la tua azienda o business? Oppure usi solamente delle tattiche? Quali risultati hai riscontrato nel fare web marketing in modo pianificato, inseguendo obiettivi chiari? Lascia un commento qui sotto per dire la tua!

 

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qual è la differenza tra strategia e tattica?Questo post che parla della differenza che c’è tra la strategia e la tattica (anche nel marketing online) è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono anche l’autore di Scrivere per il web 2.0.
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