Intelligenza emotiva: Goleman e “Lavorare con intelligenza emotiva”

intelligenza emotivaL’intelligenza emotiva è una qualità che si rivela fondamentale non solo nella nostra vita privata, ma anche nel nostro lavoro. E questo è vero qualunque sia il mestiere che svolgiamo e qualunque sia il livello della nostra esperienza lavorativa. L’intelligenza emotiva è cioè utile sia al giovane al primo impiego che all’amministratore delegato con una lunga serie di incarichi.

Ho letto il libro Lavorare con intelligenza emotiva (lo trovi su Amazon) molti anni fa. L’altro giorno, mentre sistemavo la mia libreria, me lo sono ritrovato davanti. L’ho sfogliato, rileggendo alcuni dei passaggi che avevo sottolineato. Mi è venuto in mente che non avevo ancora scritto sul mio blog una recensione di questo importante saggio di Daniel Goleman. Rimedio ora, perché sono convinto che Lavorare con intelligenza emotiva rappresenti una miniera di consigli d’oro per chi vuole ottenere il massimo dal proprio lavoro.

Insomma: ritengo che Lavorare con intelligenza emotiva sia obiettivamente un testo di grande interesse, e che possa dare un aiuto concreto alla carriera di chiunque. Di conseguenza, questo libro sull’uso dell’intelligenza emotiva nel mondo del lavoro rappresenta una lettura adatta anche ai professionisti del web. Non importa che lavoro tu svolga in Rete: puoi essere un web writer, un social media manager, un webmaster, un web designer, un SEO copywriter, un esperto di SEO o altro. L’intelligenza emotiva è qualcosa che devi conoscere, perché può cambiare – e decisamente in meglio! – la tua vita professionale.

Se poi stai cercando lavoro, e ti trovi nella necessità di scrivere un curriculum vitae e una lettera di presentazione per esser convocato a un colloquio di lavoro, l’intelligenza emotiva è qualcosa che devi assolutamente sfruttare, perché può aumentare notevolmente le tue possibilità di successo.

Più in generale, Lavorare con intelligenza emotiva è un libro indicato a chi voglia capire come rendere più soddisfacente il proprio ambiente di lavoro e più concrete le proprie opportunità di carriera. In che modo si possono ottenere risultati concreti in questo senso? Per esempio non perdendo mai di vista il fatto che sul lavoro è fondamentale stabilire rapporti costruttivi, e cogliere le correnti emotive che si stabiliscono tra le persone, potenziando quelle positive e deviando quelle distruttive.

Andiamo però con ordine e, innanzitutto, definiamo che cos’è l’intelligenza emotiva. Facciamo parlare direttamente Goleman: “L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi e di gestire positivamente le emozioni, tanto interiormente, quanto nelle nostre relazioni”. Quella che chiamiamo comunemente “intelligenza”, che è misurata dal QI, è la capacità di dare risposte efficaci ed efficienti ai problemi attraverso i processi cognitivi, e interagisce costantemente con l’intelligenza emotiva. Di più: quanto più un lavoro è complesso, tanto più conta l’intelligenza emotiva nello svolgerlo.

Veniamo ora alla recensione dettagliata di Lavorare con intelligenza emotiva. Il libro di Goleman è diviso in cinque parti: Oltre l’expertise, Padronanza di sé, Abilità sociali, Un nuovo modello di apprendimento e L’organizzazione intelligente sul piano emotivo. Analizziamo ciascuna delle parti del libro, alla scoperta di come l’intelligenza emotiva può aiutarci nel nostro lavoro quotidiano e nella nostra carriera professionale.

Nelle prime tre parti del libro, si parla delle competenze dell’intelligenza emotiva trasferite nel mondo del lavoro. L’autore del saggio ci spiega che le competenze emotive sono formate da competenze personali – che determinano il modo in cui controlliamo noi stessi – e da competenze sociali – che determinano il modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri. In sostanza, qui sotto riporto lo schema che Lavorare con intelligenza emotiva ci propone delle capacità emotive. Le competenze emotive sono suddivise in:

 

1. COMPETENZE PERSONALI

Le competenze personali si dividono in tre grandi e distinti gruppi di capacità:

 

  • Consapevolezza di sé, che comporta la conoscenza dei propri stati d’animo e che è suddivisa in:
    • Consapevolezza emotiva: riconoscimento delle proprie emozioni e dei loro effetti.
    • Autovalutazione accurata: percezione dei propri punti di forza e dei propri limiti.
    • Fiducia in se stessi: cioè autostima, certezza del proprio valore e delle proprie capacità.

     

  • Padronanza di sé, che comporta la capacità di dominare le proprie emozioni e i propri impulsi, e che è suddivisa in:
    • Autocontrollo: dominio delle emozioni e degli impulsi distruttivi.
    • Fidatezza: mantenimento dell’onestà e dell’integrità.
    • Coscienziosità: capacità di assumersi le responsabilità legate alle proprie prestazioni lavorative.
    • Adattabilità: flessibilità nel gestire il cambiamento.
    • Innovazione: capacità di essere aperti nei confronti di idee e di fatti nuovi.

     

  • Motivazione, che comporta tendenze emotive che guidano o facilitano il raggiungimento degli obiettivi, e che è suddivisa in:
    • Spinta alla realizzazione: impulso a migliorare o a soddisfare uno standard di eccellenza.
    • Impegno: adeguamento agli obiettivi del gruppo di lavoro o dell’organizzazione.
    • Iniziativa: prontezza nel cogliere gli obiettivi.
    • Ottimismo: costanza nel perseguire gli obiettivi nonostante eventuali ostacoli o insuccessi.

     

2. COMPETENZE SOCIALI

Le competenze sociali sono invece distinte in due grandi gruppi di sotto competenze:

 

  • Empatia, che comporta la consapevolezza dei sentimenti, delle esigenze e degli interessi altrui:
    • Comprensione degli altri: percezione dei sentimenti e delle prospettive altrui, e interesse attivo per le preoccupazioni altrui.
    • Assistenza: anticipazione, riconoscimento e soddisfazione delle esigenze del cliente.
    • Promozione dello sviluppo altrui: percezione delle esigenze di sviluppo altrui e capacità di sviluppare le loro abilità.
    • Sfruttamento della diversità: saper coltivare le opportunità offerte da persone diverse.
    • Consapevolezza politica: saper interpretare correnti emotive e rapporti di potere in un gruppo di lavoro.

     

  • Abilità sociali, che comportano abilità nell’introdurre risposte desiderabili negli altri, e che si dividono in:
    • Influenza: impiego di tattiche di persuasione.
    • Comunicazione: invio di messaggi chiari e convincenti.
    • Leadership: capacità di ispirare e guidare gruppi e persone.
    • Catalisi del cambiamento: capacità di iniziare o dirigere il cambiamento.
    • Gestione del conflitto: capacità di negoziare e risolvere situazioni di disaccordo.
    • Costruzione di legami: capacità di favorire e costruire relazioni utili.
    • Collaborazione e cooperazione: capacità di lavorare con gli altri verso obiettivi comuni.
    • Lavoro in team: capacità di creare una sinergia di gruppo per realizzare gli obiettivi comuni.

     

intelligenza emotivaPrima di proseguire con la recensione di Lavorare con intelligenza emotiva, mi pare indispensabile segnalare l’altro fondamentale libro di Daniel Goleman che tutti dovremmo leggere: Intelligenza emotiva (lo trovi su Amazon.it). Proprio da questo testo, che ha giustamente ottenuto un immenso successo di vendite in tutto il mondo, partono tutte le indicazioni che sono poi trasportate e sviluppate dall’autore nel successivo Lavorare con intelligenza emotiva. Insomma, date retta a me: fatevi un regalo intelligente e leggete entrambi i libri. Io l’ho fatto molti anni fa, ed è stata per me l’occasione di capire cose che altrimenti avrei imparato a furia di errori d’inesperienza.

Se a questo punto l’intelligenza emotiva vi sta incuriosendo sempre più, vi propongo di fare questo test psicologico di cinque minuti in diciassette domande. Alla fine, il sistema vi indicherà automaticamente qual è il vostro livello di intelligenza emotiva, con tanto di commento al risultato! Il mio test si è concluso con la risposta alto, e il vostro?  🙂

Torniamo alla recensione del libro. La quarta e la quinta parte di Lavorare con intelligenza emotiva sono rispettivamente dedicate ai programmi per migliorare le abilità emotive – già, perché l’intelligenza emotiva si può apprendere e quindi potenziare! – e ad alcuni case study di aziende americane – già, perché l’intelligenza emotiva si può sviluppare anche nelle organizzazioni, non solo nei singoli individui.

In sostanza, Lavorare con intelligenza emotiva è un libro di grande aiuto per chi voglia capire il mondo del lavoro contemporaneo, dato che le cose sono mutate rispetto al passato. In effetti, le ricerche hanno evidenziato quanta importanza rivestano oggi le competenze emotive per il successo nella carriera lavorativa. Tali competenze emotive sono state studiate proprio per prevedere chi possa avere più probabilità di eccellere possedendo qualità personali come l’iniziativa, l’empatia, l’adattamento e la persuasione. Insomma: oggi “siamo giudicati secondo un nuovo criterio: non solo in base a quanto siamo intelligenti, preparati ed esperti, ma anche prendendo in considerazione il nostro modo di comportarci verso noi stessi e di trattare gli altri”. In breve: l’intelligenza emotiva è entrata prepotentemente in scena anche nel business!

intelligenza emotivaSfogliando le pagine della mia copia di Lavorare con intelligenza emotiva, trovo una marea di sottolineature e appunti a margine dei fogli (vedi la fotografia a lato). Non è un caso, visto quanto vi ho spiegato di questo saggio. Per esempio, ecco un paio di citazioni che ho sottolineato nel libro. La prima: “In un’inchiesta a livello nazionale su ciò che i datori di lavoro cercano nei nuovi assunti al primo impiego, le capacità tecniche specifiche sono risultate meno importanti della fondamentale capacità di imparare sul lavoro”. La seconda: “L’intelligenza emotiva diventa tanto più importante quanto più alto è il livello che un dato individuo occupa nell’organizzazione”.

Per concludere: che io sia entusiasta di Lavorare con intelligenza emotiva (guarda la scheda su Amazon.it) lo si è capito.  🙂  Si tratta però di un entusiasmo sincero e dettato dalla grande utilità dei contenuti del libro.

E tu che mi stai leggendo, conosci già questi due testi di Daniel Goleman? Se sì, come li hai trovati? Secondo te, le competenze emotive rivestono un ruolo davvero così importante nella nostra vita lavorativa? Tu sai sfruttare a tuo vantaggio queste competenze quotidianamente? Se ne faceva uso ed erano valorizzate nei posti di lavoro in cui sei stato? Lascia un commento ed esprimi il tuo punto di vista sull’utilità dell’intelligenza emotiva nella vita lavorativa di tutti i giorni!

Post scriptum. Visto che ho parlato così tanto di Daniel Goleman, adesso ve lo presento anche. Nel breve video sotto, ci illustra alcuni metodi per sviluppare la nostra intelligenza emotiva.

 

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