Grinta di Angela Duckworth [RECENSIONE]

grinta duckworthCome descrivere Grinta (puoi trovarlo per esempio su Amazon.it) di Angela Duckworth? Prendo in prestito direttamente le parole della quarta di copertina del libro: “Dedicato alla grinta nell’accezione ampia di tenacia, perseveranza e determinazione, il volume mostra l’importanza dello studio e dell’allenamento per rafforzare, o compensare, il livello e la qualità della predisposizione innata verso un’attività”.

Adesso ti faccio una domanda a bruciapelo. Se ti chiedessi di dirmi senza pensarci su troppo qual è il segreto per raggiungere risultati eccellenti (nel lavoro, nello sport o in un qualunque altro ambito della vita), è probabile che tu mi risponda che servono il talento o la fortuna. In realtà, quello che ci permette di raggiungere grandi traguardi è ben altro. Si tratta per l’appunto della grinta, intesa come un mix inestricabile di passione e di costanza.

Il talento, da solo, non basta praticamente mai. Bisogna sempre lavorarci sopra, cioè canalizzarlo verso una passione e abbinargli una grande determinazione. Altrimenti, rischiamo di sprecare le nostre qualità. O addirittura rischiamo di non adoperarle mai, facendogli prendere la muffa. Insomma: avere una direzione nella vita o nel lavoro (o in qualsiasi altra cosa decidiamo di fare) è fondamentale. Poi, quando la direzione da percorrere ci è chiara, l’altra metà del lavoro consiste nel spingere a fondo l’acceleratore per mangiare l’asfalto lungo la strada che abbiamo scelto.

Grinta è un libro che mi è piaciuto tantissimo. Anche perché dice una cosa importante: la grinta non è qualcosa di immodificabile nel corso della vita. In altre parole: la grinta non è come l’altezza, non è un fattore immodificabile dalla nascita. Tutt’altro. La grinta è qualcosa che si può allenare, come la motivazione, alzando il suo livello nel corso del tempo. Insomma: grintosi si nasce, ma lo si può anche diventare dopo. E la Duckworth ci spiega nella seconda metà del libro in che modo possiamo fare progressi.

Grinta non è un libro di digital marketing. E allora perché l’ho letto? Il motivo è semplice: libri come questo ci aiutano a diventare lavoratori più efficienti ed efficaci. E questo non è poco.

D’altro canto, ho sempre sostenuto che una delle qualità di un business blogger (o di un blogger in genere) è la perseveranza. In questo mio blog ho scritto quasi 1200 post (per l’esattezza 1172, contando anche quello che stai leggendo). Un gran lavoro di redazione di contenuti, che ha dato i suoi frutti. Ecco, quando ho saputo di questo libro, non ho avuto esitazione nell’acquistarlo. Ho pensato che fosse stato scritto per me e per tutti coloro che hanno una forte passione (nel mio caso è la scrittura) e che sono così tenaci da impiegare tempo ed energia per centrare i propri obiettivi (nel mio caso creare un blog che parlasse di comunicazione e che ottenesse una grande visibilità online).

Una cosa che mi ha colpito nel libro: la Duckworth afferma che, per ottenere il massimo dalla propria grinta, occorre inquadrarla in uno scopo superiore, che trascende il tornaconto personale. “La sequenza più comune, in altri termini, è scoprire un’attività che interessa personalmente, poi imparare a perfezionarla con l’esercizio e infine inquadrarla in una finalità più vasta, di tipo altruistico”. Insomma: diventi inarrestabile, cioè capace di travolgere qualsiasi ostacolo, non solo quando hai una direzione e ci lavori sopra, ma quando la tua direzione diventa una vocazione, qualcosa che porta un vantaggio a un gruppo allargato di persone!

Su questa cosa avevo già riflettuto in passato. Avevo inteso chiaramente che per me la scrittura è proprio una vocazione. In particolare, scrivere in modo chiaro e semplice è per me una vera e propria missione. Lo stesso vale quando insegno il business writing agli studenti o quando miglioro la comunicazione degli imprenditori miei clienti. Insomma: ho sempre pensato che la mia vocazione fosse aiutare le persone a comunicare meglio, soprattutto nel business. Perché comunicare meglio significa vendere di più. E vendere di più significa creare prosperità per le persone. Ecco, da questo punto di vista, capisco benissimo le parole della Duckworth.

In conclusione, Grinta (puoi comprarlo anche su Amazon.it) è un libro che mi sento di consigliare con forza. Soprattutto se stai cercando di ottenere dei risultati concreti nella tua professione. Perché questo libro ti spiegherà che avere una direzione ed essere perseverante è (quasi) tutto. E ti spiegherà come migliorare la tua tenacia, affinché tu possa davvero raggiungere gli obiettivi che tanto ti stanno a cuore.

 


digital marketingQuesto post è la recensione del libro Grinta. Il potere della passione e della perseveranza di Angela Duckworth ed è stato scritto da Alessandro Scuratti, specialista in content marketing e in business blogging.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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