“Blog writing” di Leonardo Bellini

blog writingSu SlideShare, ho scoperto la presentazione Da web writing a blog writing di Leonardo Bellini. Si tratta di un agile manualetto che spiega, in modo semplice e chiaro, come scrivere su un blog.

L’uscita di Blog writing – così chiamerò d’ora in avanti la presentazione – risale a oltre quattro anni fa. Il lavoro di Bellini è però ancora attualissimo. In effetti, il saper creare contenuti di qualità contava nel 2009 proprio come conta oggi, nel 2013. Consiglio perciò la lettura di questa guida a tutti i blogger, da quelli esordienti a quelli che già vantano qualche migliaio di visitatori al giorno. Per i neo blogger sarà l’occasione di capire come iniziare a creare contenuti web col piede giusto. Per i blogger già affermati sarà comunque un utile ripasso delle tecniche per realizzare post che funzionano.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono gli argomenti trattati in Blog writing. Il manualetto si apre ponendoci una domanda fondamentale: quando i contenuti sono buoni? La risposta può essere una sola: quando sono di qualità. Cioè: quando sono utili ai lettori e quando sono anche originali, pertinenti, autorevoli. Insomma: sul web funzionano sopra ogni altra cosa i contenuti di qualità. Da questa considerazione deve partire ogni blogger che voglia avere una presenza online professionale.

Blog writing è un testo che sa dare anche consigli azzeccati. Subito dopo aver parlato dell’utilità e dell’unicità che devono caratterizzare i contenuti di qualità in un blog, Bellini ci dà i suoi primi suggerimenti. L’autore inizia col raccomandare ai blogger di progettare i loro contenuti seguendo le regole del web writing. I lettori online sono infatti poco pazienti: bisogna fare in modo che la loro lettura sia comoda e scorrevole.

Successivamente, Blog writing analizza in dettaglio il perché i titoli online siano così importanti, e dà indicazioni concrete su come crearli. Lo stesso fa per l’attacco di un post, cioè per le prime righe di un contenuto web, che sono le più importanti e decisive del lavoro di redazione. In effetti, all’attacco spettano vari còmpiti: essere coerente con le promesse fatte dal blogger nel titolo del post, fornire subito l’informazione più importante del contenuto, invogliare il visitatore a continuare la lettura del post.

Interessanti le considerazioni sulla lunghezza ideale per un post. Premesso che una lunghezza ideale non esiste – o meglio: essa dipende dall’argomento trattato e dal suo grado di approfondimento –, a livello personale resto comunque convinto che, a parità di ottimizzazione SEO, i post molto lunghi abbiano un vantaggio rispetto a quelli brevi nel posizionarsi nelle SERP di Google.

Blog writing continua la sua analisi proponendoci alcune osservazioni sulla frequenza di pubblicazione nei blog. Una considerazione molto vera su questo tema: “Scrivere con frequenza contenuti di qualità è un impegno enorme. Postare troppo spesso può influire sulla qualità dei vostri post”. Altra considerazione su cui concordo: se la linea editoriale prevede una certa frequenza di pubblicazione, mai cambiare questa frequenza. Facciamo un esempio. I lettori del blog si sono abituati a leggervi tre volte a settimana? Non passate a bloggare una sola volta a settimana. Sarebbe una decisione capace di spiazzare chi vi ha seguito fin lì.

Proseguendo nella lettura del manuale, Bellini introduce il concetto di post granulare. Un post di questo tipo è un articolo (un grano) che tratta una piccola e specifica parte di un argomento più vasto. Per esempio, un post sull’uso del grassetto nella scrittura sul web potrebbe essere un post di quel tipo, dove l’argomento principale è il web writing. Altri post granulari sulla scrittura online potrebbero essere, per esempio: l’uso del corsivo, l’uso del sottolineato, la scelta dei font e dei colori per i caratteri. L’introduzione del concetto di post granulari aiuta i blogger a focalizzarsi su un singolo e specifico tema, arrivando per gradi successivi a sviscerarne l’intera materia. Un’operazione che sarebbe altrimenti complicato affrontare in un unico post.

Blog writing continua con la classificazione dei vari tipi di post possibili. Ce ne sono davvero un’infinità. E rappresentano una valanga di idee e di spunti anche per blogger esperti. Molto interessanti anche i dieci consigli su come scrivere una serie di post. E altrettanto degna di nota la sezione dedicata ai commenti che i visitatori lasciano sul blog. Tra le altre cose, qui Bellini ci ricorda che dobbiamo “essere umili e accettare che i commenti spesso scoprono i nostri punti deboli e i nostri gap di conoscenza”.

Infine, Blog writing si chiude con una serie di esercizi consigliati, con una bibliografia e con una raccolta di link a risorse di approfondimento.

Sono molto contento di aver scovato questa perla e di poterla condividere con voi. Blog writing è una breve ma densa presentazione che, come ho detto nelle prime righe di questa mia recensione, consiglio senz’altro di leggere a qualsiasi blogger.

 

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