Visual content: 10 consigli per creare contenuti visual!

visual contentVisual content: ecco un’espressione che si sta diffondendo sempre più tra i content marketer. Per dirla in maniera sintetica, i visual content sono contenuti creati sotto forma di immagini. Questi contenuti “visivi” sono uno strumento per comunicare potentissimo: riescono infatti a far arrivare i messaggi di content marketing ai destinatari con un’alta percentuale di successo.

D’altro canto, non potrebbe essere altrimenti, vista l’immediatezza delle immagini nei confronti delle parole scritte. Ecco perché il visual marketing è una delle tecniche di marketing dei contenuti tra le più utilizzate, e probabilmente avrà un futuro ancor più roseo.

Ma quali sono i visual content che risultano più efficaci per il business? Un’infografica di Canva – sopra a destra, cliccala per ingrandirla – dà la risposta a questo nostro interrogativo. Ho detto un’infografica: come vedremo più sotto, le infografiche sono esse stesse da elencare – a ragion veduta – tra le forme di contenuti che fanno leva sulle immagini.

Non perdiamo altro tempo: andiamo a vedere quali sono i visual content che dovrebbe sfruttare chi vuole ottenere risultati concreti dal proprio marketing online.

 

  1. Fotografie che attirano l’attenzione

    Le immagini sono fondamentali nella comunicazione, anche in quella online, perché – come detto in precedenza – sono più immediate delle parole.
    Ecco allora alcuni consigli per i tuoi visual content che, nello specifico, fanno uso di fotografie. In primo luogo, mostra il tuo prodotto in azione, cioè fallo usare da qualcuno, rendendo evidente con l’immagine a che cosa serve e come si adopera.
    Una buona tattica è anche mostrare il “dietro le quinte” del tuo brand, magari per far vedere che, al di là della facciata aziendale, esistono persone nella tua società. Mostra cioè la faccia e le facce del tuo brand.
    Infine, uno studio ha evidenziato che il fattore più decisivo per le persone che acquistano un prodotto sono proprio le immagini: se ci sono immagini e sono persuasive, le vendite si impennano.

  2. Aforismi motivazionali

    Che ne dici di pubblicare qualche aforisma motivazionale? Funzionano sempre! E poi le citazioni sono molto condivise sui social media, proprio perché piacciono a tantissimi.
    Ovviamente, devi scegliere delle massime che riflettano perfettamente i valori del tuo brand.
    Tra l’altro, gli aforismi costituiscono un modo di creare visual content piuttosto rapido: scegli la citazione, scegli una foto d’impatto e… i giochi sono fatti!

  3. Call to action

    Un dato che sembra fantascientifico, ma che è purtroppo vero: il 70% dei business non adopera mai le call to action! Eppure le call to action – anche quelle inserite nei visual content – sono un mezzo potentissimo per vendere online – e non solo online. Quindi, dacci dentro con i visual che spingono il potenziale cliente ad agire nella direzione da te voluta: “Acquista ora!”, “Scarica il report!”, “Seguici su Twitter!”, “Iscriviti alla newsletter!” ecc.
    In particolare, le call to action nei visual content si rivelano ideali non solo per dare una spinta alle tue vendite, ma anche per promuovere un evento, le tue offerte speciali ed eventuali tuoi contenuti premium sul sito o sul blog.

  4. Immagini prodotte direttamente da te (branded images)

    Le branded images – che rientrano nella galassia dei branded content – pare che ti possano aiutare a catturare l’attenzione del tuo target in misura superiore del 67%.
    Il consiglio operativo è quello di usare immagini che riflettano ciò in cui il tuo brand si differenzia dalla concorrenza. Queste immagini devono cioè parlare della tua unicità, della tua essenza, del tuo posizionamento, delle tue peculiarità.

  5. Grafici con dati

    Inserire in un’immagine dei dati significativi rende questi ultimi molto più leggibili, e quindi più efficaci dal punto di vista comunicativo. Mappe, diagrammi di flusso, tabelle, grafici: sfrutta qualsiasi forma grafica per dare alle tue informazioni la potenza propria dei visual content.

  6. Video capaci di creare engagement

    I video possono diventare virali, cioè creare parecchio engagement nei confronti del pubblico della tua nicchia. Eppure solo il 9% delle PMI creano video, sebbene il 64% dei consumatori siano favorevoli a comprare un prodotto online dopo aver visto un video che ne parla. Insomma: i video danno una voce precisa al tuo brand e gli fanno realmente vendere più prodotti o servizi.

  7. Visual content che danno consigli (“how to”)

    Articoli e post che spiegano come fare una determinata cosa incontrano sempre il favore del pubblico. Lo stesso si può dire se queste indicazioni sono trasformate in visual content.

  8. Screenshot

    Hai mai pensato di corredare un tuo contenuto con uno screenshot? Gli screenshot sono visual content utilissimi, per esempio per mostrare le funzionalità di un software o di un sito web. Ma sono efficaci anche per condividere le recensioni positive che abbiamo ricevuto come azienda.
    Per esempio, a me è capitato di fare qualche screenshot della classifica di vendite di Amazon e poi di condividerlo sui miei social, quando il mio Scrivere per il web 2.0 si trovava ai primi posti tra i bestseller nella categoria Informatica e web. 🙂

  9. Domande stimolanti

    Fa’ ai tuoi clienti una domanda stimolante, per accendere la conversazione intorno a un tema. Proporre questo tipo di domande sotto forma di visual content ha una maggior forza penetrativa, perché il messaggio arriva al target ancor più direttamente.

  10. Le infografiche

    Come detto in apertura del post, le infografiche sono un visual content che funziona alla grande. Pare che piacciano tre volte di più di tutti gli altri visual content. E uno studio ha evidenziato che i business che usano le infografiche hanno il 12% di profitti in più di quelli che non le adoperano.

 

Ecco, questi sono i consigli che dovrebbero farti capire che i visual content sono elementi imprescindibili per chi vuole fare content marketing che impatti positivamente sul ROI. Dovrebbero perciò essere sempre considerati in una content strategy.

Quali altri contenuti “visual” conosci e usi nelle tue azioni di marketing? Hai voglia di lasciare qui sotto un tuo commento per allungare questo elenco?

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