Quali sono le competenze di un content marketer?

content marketerSi parla sempre più spesso del content marketing come di una disciplina che può aiutare concretamente il business dei brand e delle PMI. Ed è senz’altro così, perché il marketing dei contenuti funziona. Di più: il marketing che passa attraverso la produzione di contenuti di qualità sarà una delle chiavi future per fare affari sul web.

Ma qual è il profilo ideale del professionista che si occupa di content marketing? In altre parole: esiste un identikit del content marketer? La risposta a questa domanda è sì. Vediamo di approfondire la cosa.

Quella del content marketer è una delle professioni più complesse del web 2.0. Lo è perché chi si occupa di contenuti online deve avere la padronanza di diverse discipline. In effetti, quando si ha a che fare contemporaneamente con i contenuti e con il web occorre avere solide competenze sia da un punto di vista umanistico che tecnico.

A mio modo di vedere, un bravo content marketer padroneggia le basi di almeno otto differenti materie. Qui di seguito condivido con voi quali sono.

 

1. Il web marketing
In realtà, da un po’ di tempo a questa parte si preferisce usare l’espressione digital marketing anziché web marketing. Ad ogni modo: se ti occupi di content marketing sul web, è naturale che tu debba avere qualcosa di più che un’infarinatura generica sul marketing e, in particolare, sul marketing online.

 

2. Il web writing
L’ambiente in cui lavori è la Rete, dunque devi sapere quali sono le caratteristiche specifiche della scrittura per il web, cioè le peculiarità che la differenziano dalla scrittura per la carta stampata. In sintesi: devi conoscere molto bene le regole del web writing.
Ho parlato più diffusamente della diversità tra web writing e scrittura tradizionale nel mio Scrivere per il web 2.0.

 

3. Il copywriting
Chiamalo copywriting oppure scrittura per vendere, il senso del discorso non cambia di una virgola. Un content marketer efficace conosce l’arte di scrivere call to action persuasive e di muovere all’azione gli utenti web, trasformandoli da lettori a clienti, da lettori a iscritti a una newsletter, da lettori a seguaci di un brand e così via.

 

4. La web usability
Per dirla molto sbrigativamente, l’usabilità è la disciplina che permette di creare siti web facili da navigare. Avere un sito usabile – cioè semplice da usare – è fondamentale per le aziende, perché se i navigatori hanno una user experience soddisfacente comprano più facilmente. Più in generale: se i tuoi progetti online sono usabili, la tua lead generation attraverso di essi ha più possibilità di avere successo. Quindi, un content marketer esperto tiene d’occhio anche il fattore web usability.

 

5. Il web design
I testi sul web diventano veri e propri elementi del design dei siti. Non è pertanto possibile sganciare l’aspetto della creazione dei contenuti da quello della progettazione del layout di un sito. In altre parole: un bravo content marketer è in grado di “armonizzare” la formattazione dei contenuti con il look & feel del progetto in cui quei contenuti vanno a inserirsi.
Attenzione: quanto detto per i testi vale anche per le immagini dei contenuti. È perciò dovere del content marketer scegliere le immagini più adeguate per massimizzare l’effetto dei contenuti, nel rispetto delle linee guida della filosofia del sito e del progetto grafico.

 

6. La SEO
Come pensate di poter raggiungere un buon posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca? Con la search engine optimization, per l’appunto. Un content marketer questo lo sa e, di conseguenza, indirizza i propri sforzi affinché anche la SEO diventi uno degli elementi centrali dei progetti web a cui lavora. Non è un caso che si parli anche di un SEO copywriting.

 

7. I social network
Creare contenuti di grande valore per il target è l’obiettivo numero uno per un content marketer. Ma quei contenuti bisogna poi anche promuoverli, per esempio sui social network. Ecco allora che chi si occupa di marketing dei contenuti deve conoscere anche i meccanismi di funzionamento che riguardano le principali piattaforme social.

 

8. Google Analytics
Il processo del content marketing è: creare contenuti, pubblicarli, promuoverli, avere successo. Fermi un attimo: l’ultimo step è “avere successo”. Ma come è possibile dire se un’azione di marketing dei contenuti ha raggiunto il bersaglio oppure no? Bisogna misurarne gli effetti ottenuti. E pure questo è un compito che rientra tra quelli di un content marketer efficace.
Il monitoraggio è l’ultima operazione del processo sopra descritto, ma non è secondaria rispetto alle altre, poiché è questo il momento in cui si tirano le somme del lavoro svolto, e si capisce se servono eventualmente dei correttivi alla content strategy o alle tattiche di marketing dei contenuti.
Ecco dunque entrare in gioco Google Analytics, lo strumento di misurazione delle statistiche di un sito web che è così tanto conosciuto e usato tra gli addetti ai lavori.

 

Queste sono a mio giudizio le competenze che deve possedere un content marketer oggi. Non sono certo le uniche: sono semplicemente quelle che ritengo le principali. In effetti, lavorare nel marketing dei contenuti richiede tutta una serie di skill che appartengono a più discipline. Per esempio, avrei potuto aggiungere a questa mia lista anche la conoscenza della lingua inglese – che è fondamentale – e la padronanza di alcuni strumenti di Microsoft Office, come Word, Excel e PowerPoint – quest’ultimo può servire ad esempio per progettare le relazioni da presentare ai clienti.

E tu, come la vedi? Sei un content marketer e vuoi dire la tua nei commenti a questo mio post? Quali sono, per quella che è la tua esperienza, le competenze ideali di chi si occupa di content marketing sul web?

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*