Intervista a Maura Cannaviello, communication specialist e blogger

maura cannaviello communication specialist bloggerComunicare: una parola di dieci lettere di cui tutti comprendiamo il significato. Già, ma in realtà quanti di noi sanno comunicare efficacemente? E se ci spostiamo nel campo del business, quante aziende riescono a comunicare al proprio target in maniera da soddisfarne i bisogni, conquistandone l’attenzione?

Nonostante gli anni passino e il web non sia più una novità pionieristica, le PMI e i brand mostrano ancora difficoltà a sfruttare adeguatamente i vari canali di comunicazione online. Le aziende hanno quindi bisogno di rivolgersi all’esperienza di professionisti solidi, che sappiano decidere la giusta digital stratey e che sappiano tradurla in risultati concreti e misurabili.

Maura Cannaviello è senz’altro un’esperta di comunicazione online che rientra nella cerchia dei professionisti capaci di aiutare un’impresa a stare sul web. Oggi ho il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lei su più argomenti, dal digital marketing ai contenuti di qualità, dal blogging al social media marketing. Vi consiglio di seguirla anche sul suo blog personale, WhyMarghette.

Cedo subito la parola a Maura. Andiamo a sentire direttamente dalla sua voce quali sono le indicazioni per riuscire a essere più efficaci nella nostra comunicazione sul web. Fate molta attenzione ai suoi consigli, soprattutto se vi occupate di marketing e state cercando di migliorare la visibilità in Rete della vostra società.

 

Ciao Maura, e grazie della tua disponibilità. Ti va di iniziare questa nostra chiacchierata raccontandoci qualcosa di te? Per esempio, qual è la tua formazione?
Sono tecnico della grafica e della pubblicità, e addetto stampa. Ho sempre avuto la passione per il web e per la comunicazione; scrivo di narrativa per piacere personale e mi occupo di content management di professione. Oltre che misurarmi quotidianamente sul campo da più di quindici anni, continuo a formarmi attraverso corsi, webinar e libri sul web marketing e sulla comunicazione online (compreso il tuo 🙂 ).

 

E quand’è nata la tua passione per il web?
Posso definirmi una pioniera della prima ora! Ho iniziato un po’ per caso a lavorare per “Internet” un paio di anni dopo il suo approdo in Italia, per un provider fiorentino che si è poi espanso a livello internazionale. Mi sono subito accorta delle enormi potenzialità del web a cominciare dalla comunicazione in tempo reale, all’accesso a un’infinità di notizie con un semplice clic, e ho avuto la fortuna di essere coinvolta su tanti progetti innovativi tra cui un primo e-commerce, un primo portale di servizi totalmente gratuiti per l’utente finale e un bando internazionale (vinto!) sui domini Internet. È stato proprio allora che ho registrato www.maura.it, l’indirizzo attuale del mio blog.

 

So che è appena uscita la tua guida a MailChimp, complimenti! Ci dici qualcosa al riguardo?
Ho scoperto questo potente strumento in modo indiretto, gestendo attività di content marketing attraverso più piattaforme per monitorare le fonti e condividere i contenuti del mio blog. Una di queste piattaforme è Scoop.it che, anche per il profilo privato, offre il servizio di newsletter attraverso l’applicazione con la scimmietta. Freddie, il nome della mascotte di MailChimp, mi ha subito catturato per la sua simpatia. La piattaforma è veramente semplice da usare e nella guida, in italiano, contenente l’ultimo aggiornamento del software avvenuto a inizio anno, spiego le potenzialità del canale di e-mail marketing sia a chi si approccia per la prima volta a MailChimp sia ai professionisti. Spiego non solo come creare newsletter, ma do anche indicazioni su come organizzare le liste, programmare gli invii e gli automatismi e indico in che modo direzionare il traffico al sito per ottenere specifiche conversioni.

 

Sei una professionista davvero polivalente: ti interessi di digital marketing, comunicazione sul web e SEO. Parliamo un po’ di blogging, visto che sei anche un’apprezzata blogger. La mia domanda è semplice: perché un’azienda dovrebbe avere un corporate blog?
A mio avviso il blog è il volto umano dell’azienda: avvicina le persone al cuore dell’attività mostrando senza fronzoli la realtà aziendale. È uno strumento utile per generare conoscenza di marca, creando e distribuendo contenuti di valore che fidelizzano il pubblico interessato e favoriscono il traffico organico con il conseguente aumento di nuovi visitatori.
All’interno di un piano di content marketing, il blog aziendale è senz’altro una delle fonti principali per alimentare di micro-contenuti anche gli altri canali media.
Aprire un blog aziendale significa incentivare il dialogo con il proprio pubblico di riferimento. Il consumatore di oggi è molto più consapevole, collegato e informato: non si ferma alla presa visione del sito vetrina di un’azienda, ma frequenta forum e blog per ottenere le informazioni che gli interessano. Lui stesso, fruito il servizio, può lasciare commenti e recensioni. Cogliere e gestire eventuali critiche è utile per trasformarle in spunti di miglioramento del proprio prodotto o servizio.
Occupandomi della comunicazione aziendale e di prodotto, ho gestito con buoni risultati più di un blog corporate e mi sento di consigliarlo a tutte quelle aziende che sono in grado di occuparsene in modo professionale senza improvvisazioni.

Secondo te, quali sono le caratteristiche di un bravo blogger?
Deve essere naturalmente incline alla scrittura e alla lettura, deve essere una persona curiosa e appassionata, ma anche organizzata. Quando si naviga possiamo venire distratti da infinite sollecitazioni, inoltre per amore dell’approfondimento, è facile rimbalzare da un articolo a un altro senza soluzione di continuità. Bisogna quindi avere in mente una strategia o per meglio dire un piano editoriale che scadenzi la creazione e la pubblicazione dei contenuti con continuità in un determinato arco temporale, per non lasciare mai abbandonato il blog.
Un altro aspetto molto importante è la “generosità”: chi è in grado di offrire al proprio potenziale pubblico dei contenuti di valore verrà sicuramente ripagato per tanto altruismo!

 

Qual è la tua definizione di contenuti di qualità?
Un contenuto di qualità è quel materiale che risponde e soddisfa pienamente una o più necessità. Può essere un approfondimento di una notizia, un testo che ci guida nella risoluzione di un problema, persino i recapiti del meccanico più vicino, se improvvisamente ho un guasto alla macchina. L’importante è che la mia richiesta venga soddisfatta tanto da non dover fare ulteriori ricerche.

 

Quali sono, a tuo modo di vedere, le qualità principali che deve possedere un bravo content creator?
Il content creator, come il blogger, oltre ad avere una facilità di scrittura, deve conoscere in modo approfondito i diversi social media e le regole di formattazione e di presentazione dei contenuti che li governano. Ovviamente può essere specializzato su un determinato canale, come ad esempio quello video.

 

Spostiamoci ora nel campo dei social network. Ammettiamo che io sia il direttore marketing di un brand che debba aprire una fan page su Facebook. Mi daresti qualche consiglio sugli errori di gestione del profilo che devo assolutamente evitare?
L’elenco potrebbe essere alquanto lungo, ma sicuramente sconsiglierei di affidare un canale di rappresentanza aziendale (la fan page funge anche da protezione del marchio online) ad una figura poco esperta.
Errori macroscopici sono quelli di non rispondere ai commenti, di lasciare incomplete o non accurate le sezioni di informazioni e contatti. Ci sono poi molte aziende, ancora presenti su Facebook con un profilo privato, e questo è sicuramente un modo scorretto di utilizzare il social network.

 

Facebook non è l’unico social network che può aiutare le aziende a fare social media marketing. Molto usato è anche LinkedIn. Facciamo finta che io sia ancora il direttore marketing di prima e che voglia stavolta aprire un account aziendale proprio su LinkedIn. Che suggerimenti mi daresti per sfruttarlo come si deve?
Non ho un’esperienza di gestione diretta di account aziendali su LinkedIn, ma senz’altro consiglierei di aprire una pagina aziendale perché, oltre ad avere la possibilità di instaurare proficue collaborazioni professionali e a promuovere il proprio business con i contenuti qui pubblicati, è possibile attivare sponsorizzazioni in diverse varianti di formato e posizione.
Mi sentirei, invece, più restia a consigliare di attivare le eventuali pagine vetrina se non si hanno abbastanza materiali da condividere, per evitare che risultino scarne e poco curate nel tempo.

 

A tuo giudizio, quali competenze deve avere un bravo community manager?
Il community manager è un po’ come l’animatore del villaggio. Fornisce informazioni a chi fa domande, crea attività interessanti per far partecipare tutti, favorendo la conoscenza tra i diversi membri e, se sorgono dissapori, interviene per calmare gli animi. Senz’altro parliamo di una persona creativa, solare, disponibile e paziente.

 

Siamo in dirittura d’arrivo di questa intervista. Quali sono i tuoi progetti a breve termine? E quelli sul lungo periodo?
Come già anticipato all’inizio di questa chiacchierata, è uscito il mio e-book Crea newsletter con MailChimp e, ovviamente, nel breve termine mi occuperò della sua promozione.
Sto inoltre portando avanti un’analisi dei diversi strumenti di social monitoring, pubblicando sul mio blog puntuali recensioni delle piattaforme, e al termine del progetto vorrei realizzare una scheda riassuntiva con tutti i pro e i contro dei tool da me analizzati.
Sul lungo periodo sto lavorando al mio blog con l’obiettivo di farlo crescere e di imparare molte più cose di quelle sperimentate finora. Infatti, ho aperto un secondo blog e una fan page per portare a termine altri test. Sempre sul lungo termine è previsto un secondo e-book.

 

Ringrazio Maura Cannaviello per il tempo che è riuscita a dedicarmi, strappandolo ai suoi numerosi impegni. Prima di chiudere, posso invitarvi a seguirla anche sul suo profilo Twitter e sul suo profilo e blog su LinkedIn.

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