Content Marketing Strategy: che cosa NON fare?

content marketing strategyIl content marketing è potente, anche quando è fatto online: dà grande autorevolezza al tuo business e ti fa effettivamente trovare nuovi clienti. Se poi hai una strategia ben chiara, il tuo content marketing può farti avere risultati davvero esplosivi. Perché studiare e pianificare le tue azioni fa sì che nulla sia lasciato al caso, e che ogni contenuto pubblicato o condiviso segua una precisa linea editoriale. Quella che massimizza i tuoi risultati di visibilità online ed engagement.

Insomma: ogni volta che fai marketing dei contenuti, è necessario che tu segua una precisa strategia. Quale? Beh, questo dipende da chi sei, dai prodotti o servizi che vendi, da chi sono i tuoi competitor, dal tuo target di potenziali clienti ecc. I fattori in gioco sono tanti. Perciò è impossibile indicare una content marketing strategy che vada bene per qualsiasi azienda o business.

Esistono però dei consigli che riguardano le cose da non fare. Si possono cioè dare dei suggerimenti sulle azioni da evitare in ambito strategico, perché provocano un danno anziché un beneficio.

Dunque, quali sono le cose da non prendere in considerazione quando si pianifica una strategia di content marketing? Te le elenco qui di seguito.

 

  1. Non imitare la strategia altrui

    Ogni azienda o business è una realtà unica e quindi irripetibile. Se ti sembra di aver scoperto la strategia di un competitor e ti pare che quella content strategy stia dando dei buoni risultati, non copiarla. Puoi studiarla, questo sì, ma ti invito a non imitarla in modo acritico. Perché ciò che va bene per un’altra azienda può non andar bene per la tua. Anzi, spesso è proprio così.
    Prendi per esempio quelli che copiano il tono di voce di un concorrente, cioè il suo stile di comunicazione. Credono che, poiché funziona per la concorrenza, quello stile di comunicazione funzionerà anche per loro. E invece non è così. Presto si accorgeranno di comunicare in modo forzato, proprio perché scrivono o parlano usando termini e costruzioni verbali che non sono spontanee.
    E potrebbe anche andar peggio. Potrebbe infatti succedere che il pubblico si accorga che hanno adottato le modalità comunicative di un concorrente, con il conseguente danno di reputazione.

  2. Non parlare male dei competitor

    Nemmeno quando avresti tutti i motivi per farlo. Perché attaccar briga con un concorrente è solo uno spreco di tempo, risorse ed energie. Una strategia dei contenuti non può mai essere improntata sulla polemica diretta contro la concorrenza.
    Attenzione: non devi polemizzare contro i concorrenti, ma questo non significa che tu non debba tenere conto di quello che fanno. Anzi: il marketing moderno vuole che ti posizioni proprio in maniera differente rispetto ai competitor. Ti consiglio in tal senso di leggere due libri illuminanti: Positioning di Al Ries e Jack Trout e Differenziarsi o perire di Jack Trout).

  3. Non pianificare la tua strategia solo a parole

    Ogni content marketing strategy andrebbe messa per iscritto in un content marketing plan. Perché le cose scritte restano, mentre le cose dette si dimenticano oppure, dopo qualche giorno, non sono più così chiare, e le persone iniziano ad applicarle come gli pare.
    Prendiamo l’esempio del calendario editoriale, che pure è uno strumento tattico e non strategico. Senza un calendario editoriale, sei in seria difficoltà: arriva il giorno in cui devi pubblicare un contenuto e ti ritrovi davanti a un foglio bianco. Che fare in una situazione simile? Di che cosa scrivere? Come trovare un argomento interessante e svilupparlo in fretta e furia dando vita a un contenuto web di valore?
    Al contrario, un calendario editoriale ti permette di pianificare con sufficiente anticipo le uscite, togliendoti l’ansia di arrivare all’ultimo minuto. E rendendoti più facile tradurre la tua content strategy in azioni coerenti ed efficaci.

  4.  Non rivolgerti a tutti i potenziali clienti

    Ogni contenuto va scritto pensando a uno specifico target. Perché l’anima del content marketing è proprio questa: individuare uno specifico problema di un altrettanto specifico pubblico e dare una soluzione pratica a quel problema.
    Detto in altre parole: la tua content strategy deve focalizzarsi su un pubblico specifico. Solo su quello. Anche in questo caso, è una faccenda di marketing puro. Poiché è impossibile vendere un prodotto o un servizio a chiunque, c’è bisogno di selezionare una precisa nicchia di potenziali clienti e creare contenuti ad hoc per essa. Solo così si viene percepiti come credibili, autorevoli ed esperti di ciò che si pubblica (e ciò online come offline).

  5. Non usare i tuoi contenuti per fare spam

    Fare content marketing significa attirare a sé i propri potenziali clienti, avendo creato contenuti di valore che parlano dei loro problemi, offrendogli una soluzione per superarli. Il senso è chiaro: intercettare specifiche esigenze e soddisfarle.
    Quindi, una content marketing strategy non può prevedere lo spam dei contenuti che si sono creati. Spam dove? Via e-mail, sui gruppi di Facebook, sui gruppi di LinekdIn e così via.
    Se vuoi che i contenuti del tuo sito web aziendale o del tuo corporate blog raggiungano il tuo target in modo massiccio, sfrutta la SEO. Ottimizzare i contenuti in ottica SEO farà sì che possano essere trovati e letti da parecchi potenziali clienti. Senza dover ricorrere a odiose tecniche di spam o di pubblicità intrusiva.
    In questo senso, puoi anche appoggiarti alla lead generation. In altri termini: ci sono varie strade per farsi notare dal proprio target, senza per forza ridursi a fare un inutile e controproducente spam.

E tu, come la vedi? La tua presenza online si appoggia a una content marketing strategy? Se sì, l’hai messa per iscritto oppure è stato condivisa solo verbalmente? Avere un documento che indica a tutto il team che si occupa di marketing dei contenuti qual è la strategia da seguire ti ha portato benefici? Quali sono? Di contro, che cosa non dovrebbe mai prevedere una strategia di content marketing? Lascia un commento qui sotto per dire la tua sull’argomento!

 

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content marketingQuesto post che spiega che cosa non deve contemplare una content marketing strategy è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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