Content marketing: il regalo di Natale per il tuo business!

Content MarketingÈ incredibile il numero di aziende italiane che ancora non hanno compreso il potere del content marketing. Più che i grandi brand – che si appoggiano a professionisti che ben conoscono il marketing dei contenuti –, sono le PMI a essere in grave ritardo. E questo è grave, soprattutto alla fine del 2015, perché rinunciare a fare content marketing significa una cosa sola: rinunciare a massimizzare le proprie opportunità di business.

In effetti, il marketing dei contenuti funziona, eccome se funziona. Le aziende che producono contenuti di qualità – e che poi li promuovono sul web – sono più efficaci nella lead generation, cioè trovano molti più clienti delle imprese che non fanno content marketing. E c’è di più: queste aziende così moderne nell’uso del web riescono a fidelizzare meglio i clienti già acquisiti.

Insomma: creare valore per il proprio target attraverso contenuti pertinenti e utili ha solo vantaggi. Le società che puntano sul content marketing fanno sempre centro, dal momento che questa disciplina si rivela utilissima a qualsiasi tipo di organizzazione, indipendentemente dal settore in cui opera, dalle sue dimensioni e dalla situazione del mercato di riferimento.

Un’infografica di Trellis – in alto a destra, cliccaci sopra per ingrandirla – ci ricorda proprio quanto sia importante il content marketing. E lo fa innanzitutto dandoci una sintetica definizione della disciplina: il marketing dei contenuti consiste nella creazione online di contenuti testuali o grafici per guadagnare autorevolezza. Lo scopo successivo è trasformare quell’autorevolezza in nuovi lead e poi in nuovi clienti. Infine, il marketing dei contenuti è perfetto anche per fidelizzare i clienti già acquisiti.

Ed ecco un po’ di statistiche che ci mostrano la rilevanza del marketing dei contenuti all’interno di una content strategy:

  • In termini di lead generation, il content marketing funziona molto meglio rispetto al paid search. La differenza tra i due metodi è del 31% addirittura a favore del primo.
  • I content marketer che si focalizzano sulla produzione di contenuti sul corporate blog e che poi distribuiscono efficacemente i post creati raggiungono il ROI più alto tra tutti i marketer che ricorrono alle tattiche di inbound marketing.
  • Il tasso di conversione dei lead che provengono dal content marketing è otto volte più alto dei lead che arrivano dall’outbound marketing.
  • Il 60% dei marketer che hanno formalizzato nero su bianco un piano di content marketing afferma di riuscire a centrare i propri obiettivi di business online. D’altro canto, solo il 32% dei marketer che hanno un piano di content marketing di cui si è discusso soltanto verbalmente dice di riuscire a raggiungere i propri obiettivi nel business online.
  • Il 44% dei content marketer del settore B2B ha una content strategy che è stata discussa e formalizzata in un documento.
  • Torniamo a parlare di corporate blogging. Esso ha l’impatto più considerevole nella determinazione del ROI che proviene dalle azioni di marketing sul web. In particolare, si stima che i content marketer che danno la priorità al corporate blogging hanno 13 volte più possibilità degli altri di registrare un ROI positivo connesso alle proprie azioni online.
  • Oltre ai libri bianchi e agli e-book free, che danno una mano ad aumentare la visibilità dell’azienda e a generare traffico verso i suoi siti web, occorre sfruttare anche le possibilità offerte dalle infografiche, dal momento che il 65% della popolazione mondiale è di tipo visivo (cioè apprende nuove informazioni principalmente attraverso l’osservazione, anziché la lettura e gli audio). Tra l’altro, i contenuti di tipo grafico vengono processati dal nostro cervello 60.000 volte più velocemente di quelli testuali. Non a caso, i content marketer che sfruttano anche le infografiche nei loro progetti online vedono una crescita di traffico web che in media è del 12%.
  • Attenzione anche al video marketing! Ben il 51% dei content marketer indica che l’uso di contenuti sotto forma di video produce un ROI più elevato in confronto alle altre tecniche e tattiche di marketing dei contenuti.
  • Buone notizie anche dai podcast, che anno dopo anno hanno dimostrato di essere uno strumento molto efficace per fare content marketing nel business.
  • Tutto ciò non deve però portare a pensare che i contenuti testuali siano oramai in declino. Per esempio, continuano a essere la forma di content marketing preferita dai marketer operativi nel B2B.
  • Anche i social network hanno un ruolo importante nel marketing dei contenuti: basti pensare che al mondo ci sono circa 7 miliardi di persone e ben 2 miliardi di esse spendono tempo sui social network.
  • La distribuzione dei contenuti creati è fondamentale almeno quanto la loro produzione. In particolare, per risparmiare tempo ed essere più efficaci, le aziende dovrebbero provvedere ad automatizzare la distribuzione dei contenuti. A tal scopo, pare che esistano oltre 200 tool che possono aiutare brand e PMI in questo (e sempre nuovi tool arrivano sul mercato). Insomma: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
  • Da ultimo, è bene ricordare che le società che creano contenuti sui propri siti – il sito web aziendale, il blog aziendale, l’e-commerce – ottengono un risultato parecchio importante: convogliano un sacco di traffico web verso i propri progetti online. È una questione puramente SEO: più contenuti vengono messi online e più contenuti si posizionano per le keyword della nicchia in cui l’azienda opera. Di conseguenza, ecco che la visibilità dell’azienda sui vari motori di ricerca cresce in modo deciso.

Tiriamo le somme. Sei il responsabile del marketing di un brand o di una PMI che hanno investito nel content marketing una buona fetta del budget destinato al marketing? Molto bene: il futuro ti sorride e i tuoi competitor avranno brutte sorprese fra un po’. Al contrario, ti occupi di marketing in una società che si ostina a ignorare l’utilità del marketing dei contenuti? Male, molto male: il mio consiglio è quello di correre a far cambiare idea al tuo amministratore delegato prima che sia troppo tardi! Smetti di fargli buttare soldi nella pubblicità tradizionale: è ora di investire nel content marketing!

E tu, come la vedi? Lavori nel marketing di un’azienda che fa marketing dei contenuti? Oppure avete deciso solo ora di destinare parte del vostro budget nel content marketing e state per partire? Dai, lascia un commento qui sotto per dire la tua!

 

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content marketingQuesto post su che cosa ci guadagnano le aziende, gli imprenditori e i liberi professionisti nel fare content marketing è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e blogger.
Da 19 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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