Content marketing: i trend nel 2016

content marketingStai facendo piani per il nuovo anno e vorresti capire quali saranno i trend del content marketing per farti trovare preparato e fare business online in maniera efficace? Molto bene, significa che sei una persona previdente. Ma dove trovare le informazioni sul marketing dei contenuti di cui hai bisogno?

Viviamo in un mondo in continua evoluzione, dove la tecnologia la fa da padrona e, mantenendoci sulla stessa scia del 2015, il 2016 sarà un anno in cui l’imperativo saranno i contenuti personalizzati, i video e i siti dal design capace di adattarsi perfettamente a qualsiasi browser utilizzato dai dispositivi mobili. Questi sono infatti i principali trend del marketing dei contenuti per il 2016.

Con l’aumento degli utenti che si collegano al web da smartphone, il cui picco raggiungerà i 2 miliardi nel 2016, e con più del 90% dei marketer propensi al contenuto interattivo per educare i potenziali acquirenti, l’ottimizzazione per i dispositivi mobili è una delle tante chiavi per una strategia dei contenuti di successo nel corso del prossimo anno.

Le statistiche che avete appena letto e quelle sottostanti fanno tutte riferimento a un’infografica di Zen Content (in alto a destra, cliccaci sopra per ingrandirla).

 

I trend del digital marketing per il 2016? C’è anche il marketing dei contenuti!

I trend attuali del digital marketing che fungono da apripista per il 2016 sono:

  1. Content marketing
    Il content marketing genera 3 volte più lead rispetto all’outbound marketing tradizionale, pur costando il 62% in meno. Non a caso, l’86% delle aziende oggi ne fanno un qualche tipo di uso.
  2. Automazione
    Il 67% di coloro che usano l’automazione nel marketing la trovano molto efficace, e l’84% delle compagnie che hanno maggiore successo vi fanno ricorso o hanno pianificato di farlo nel corso del 2016.
  3. Blogging
    Le aziende che hanno un corporate blog e che lo curano come si deve ricevono il 97% di link in più al loro sito, e hanno il 67% di lead in più degli altri concorrenti che non hanno un blog.
  4. Social media
    In un report del 2015 del Social Media Examiner, il 92% dei marketer afferma che i social media sono importanti per il loro modello di business.
  5. SEM
    Il 58% dei marketer attivi nel commercio B2B usa il search engine marketing, ritenendolo il metodo per la distribuzione di contenuti che genera i risultati più positivi.
  6. Video
    Nello stesso report citato poco fa, è stato riscontrato che il 57% dei marketer afferma di usare video nelle proprie strategie di digital marketing.

 

Principali obiettivi di marketing del 2016

Una ricerca del 2015 svolta dal Content Marketing Institute sullo studio del commercio elettronico rivela le seguenti statistiche su quali saranno gli obiettivi principali del marketing nel nuovo anno, e con quale percentuale di importanza:

  • 88% engagement
  • 88% fedeltà del cliente
  • 87% consapevolezza del brand
  • 77% vendite
  • 69% lead generation
  • 69% passaparola da parte dei clienti

 

Come misurare il successo del proprio marketing?

Il modo più efficace di misurare il successo del marketing dei contenuti, basato su uno studio del 2015 del Content Marketing Institute, è quello di tenere presenti diversi fattori che evidenziano l’interazione con un sito. Per meglio dire: se vuoi capire se realmente la tua tattica di web marketing è efficace, devi tener conto di diversi elementi. Primo fra tutti è il traffico in entrata, al secondo posto ci sono le vendite, al terzo il SEO ranking, segue il tempo trascorso sul sito web e la crescita degli iscritti, e per finire il numero di link in entrata che hai guadagnato (link earning).

 

Le tattiche più diffuse di content marketing per il B2C

Le tattiche di content marketing più diffuse nel B2C nel 2015 sono state, in ordine decrescente:

  • 93% social media
  • 80% newsletter
  • 78% articoli sul sito istituzionale
  • 75% foto o illustrazioni
  • 74% video
  • 67% corporate blogging
  • 45% infografiche
  • 42% sviluppo di applicazioni mobili

 

Su che cosa concentrarsi per il 2016?

Ma su che cosa occorre fare attenzione per il nuovo anno lavorativo? Su sei elementi fondamentali:

  • Le applicazioni mobili, poiché più di due miliardi di consumatori avranno uno smartphone nel 2016.
  • Il contenuto adattivo: già nel lontano 2014, il 52% dei consumatori era più propenso a comprare presso un rivenditore online che offrisse la navigazione dello store da device mobile.
  • I contenuti user-generated, dal momento che gli utenti desiderano avere diverse opzioni per condividere le loro opinioni sui brand online. I consumatori hanno fiducia nel contenuto scritto da altri utenti (come per esempio recensioni o video) più che in qualsiasi altro tipo di social media marketing.
  • Le piattaforme social di nicchia, come Snapchat o Vine: Snapchat ha più di 100 milioni di utenti mensili, che i brand possono sfruttare per inviare messaggi e contenuti unici.
  • La potenza dei video, perché è stato stimato che nel 2016 i video online raddoppieranno, fino ad arrivare a circa 1.5 miliardi!
  • Sistemi touchscreen o contenuti interattivi, poiché coinvolgere l’acquirente è un modo per stimolarlo e incoraggiarlo agli acquisti online.

 

Su che cosa investire nel 2016?

Certamente, la creazione dei contenuti è la prima cosa, per avvicinare i potenziali clienti al tuo brand e ai prodotti o servizi che commercializzi, informandoli correttamente. Seguono la pubblicità a pagamento di AdWords e le campagne sui social per indirizzare gli annunci a un pubblico ben preciso, e anche la pianificazione dell’intera strategia editoriale, per non farsi trovare mai impreparati all’occorrenza.

 

Tecniche di pianificazione di content marketing

Esistono svariate tecniche di pianificazione per il content marketing, ma alcune sono più importanti e diffuse, come l’outreach marketing, che implica la creazione di contenuti per l’utente basandosi sulle sue abitudini e sulle sue caratteristiche demografiche, oppure l’investimento nella distribuzione dei contenuti con lo studio del relativo budget necessario, ma allo stesso tempo va aggiunta l’analisi ROI, per capire qual è il beneficio di questo investimento.
Vi è inoltre la preparazione del calendario editoriale, per pianificare i periodi della pubblicazione dei contenuti, la mappa dell’engagement dei clienti per capire come soddisfarli e, infine, il feedback ricevuto dai clienti stessi.

 

Come lavorare al meglio nel 2016

Quando ti lanci nella creazione del tuo piano di content marketing per il 2016, assicurati di seguire queste tre fasi fondamentali per una strategia di successo:

  1. Strategia e pianificazione: dividi il budget per tutte le attività di cui avrai bisogno, studia la tua audience e assegna obiettivi ai membri del tuo team di lavoro, ricordandoti di coordinare i tuoi collaboratori tra di loro. Inoltre, crea un calendario editoriale per pianificare la distribuzione dei contenuti, gli orari dei post e le campagne pubblicitarie.
  2. Creazione: crea contenuti rilevanti che attirino le persone e che consentono loro di lasciare un feedback. Modifica e riproduci il contenuto adattandolo ai diversi canali, per sfruttare tutte le loro specifiche potenzialità.
  3. Distribuzione: distribuisci il contenuto che hai pubblicato su tutti i canali del tuo brand, come i social media, le applicazioni, il blog aziendale, e inoltre crea video, guide e tutorial. Usa campagne a pagamento su Facebook e su Twitter per promuovere i tuoi migliori contenuti, e poi non dimenticare Google AdWords per sfruttare il posizionamento degli stessi nei risultati a pagamento del motore di ricerca.

 

Queste sono le previsioni sui trend del content marketing per il 2016. Le condividi? A tuo giudizio, quali saranno i focus sul marketing dei contenuti per il prossimo anno? Lascia la tua opinione nei commenti qui sotto!  🙂

 


content marketingQuesto articolo su quali saranno i trend del content marketing per il 2016 è un guest post scritto da Maria Grazia Tecchia, content creator professionista e grandissima appassionata di smartphone, tablet, computer e, più in generale, di qualsiasi accessorio tecnologico.
Oltre che un’esperta di comunicazione sul web, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui ha coniugato l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto quello che è device tecnologico.

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