Come capire se la tua azienda crea contenuti di qualità?

come creare contenuti di qualitàTi faccio una domanda a bruciapelo: i contenuti web che crei sono di reale valore? Altrimenti detto: i post del tuo blog aziendale e gli articoli del tuo sito istituzionale intercettano e risolvono i problemi dei consumatori della tua nicchia? Oppure sono contenuti non pertinenti o addirittura di qualità infima?

Come può sapere un’azienda se i contenuti che pubblica sulle varie piattaforme online funzionano oppure no? Il metodo per verificare se i testi business destinati al web hanno un elevato valore in termini di content marketing c’è. Di più: è un metodo che è alla portata di qualsiasi realtà aziendale, dai grandi brand fino alla più minuscola PMI. Ed è applicabile indipendentemente dal settore commerciale in cui la società opera, sia esso B2C o B2B.

Qual è questo metodo di verifica della bontà dei nostri testi online? Ce lo suggerisce un’infografica di Express Writers – sopra a destra, cliccaci sopra per ingrandirla. Ma prima di entrare nei dettagli, partiamo con una considerazione: come mai è così importante che le aziende producano contenuti di qualità? L’infografica risponde a questa domanda citando alcuni dati statistici:

  • Il 73% delle persone preferisce apprendere informazioni su prodotti e servizi da una serie di articoli che ne trattano piuttosto che dalle forme tradizionali di pubblicità. (Ecco un altro segnale inequivocabile che la pubblicità tradizionale è in crisi nera. Se pensi di poter fare lead generation comprando spazi televisivi o radiofonici, pagine di riviste di settore, volantini o cartelloni stradali, cambia subito idea! Oggi, per trovare nuovi clienti, la tua azienda o il tuo business devono rivolgersi al marketing a risposta diretta, e in particolare al content marketing).
  • Il 78% delle persone ritiene che le organizzazioni e i brand che creano contenuti di alto valore qualitativo vogliano costruire relazioni positive con il proprio pubblico.
  • La pubblicazione di contenuti interessanti è uno dei tre principali motivi per cui i consumatori seguono i brand sui social media.
  • Chi sa produrre contenuti originali riceve 7,8 volte più visite sul sito web aziendale di chi invece si limita a riportare informazioni prodotte da altri.
  • Creare contenuti di qualità è anche una strategia SEO molto potente. (In effetti, Google stesso ha dichiarato più volte che il fattore principale perché un contenuto web ottenga un buon posizionamento nelle sue SERP è la sua qualità, cioè la pertinenza e l’utilità del contenuto nel confronti del target a cui è destinato).
  • L’algoritmo di Google premia chi è in grado di produrre contenuti di alto valore per la propria nicchia. (Per quanto ho detto precedentemente, se crei contenuti web capaci di dare soluzioni concrete alle domande del tuo pubblico, Google se ne accorge e ti premia).

Prima ancora di andare a parlare di consigli per la creazione di contenuti di qualità, vediamo quali sono le cose assolutamente da evitare nella content creation.

  • I contenuti duplicati, perché possono danneggiare seriamente la tua strategia SEO.
  • Una pessima user experience, perché di certo ridurrà il numero di lettori che condivideranno sui loro profili social i tuoi contenuti. A tal proposito, ricordati che esiste una disciplina che ti aiuta a migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti sul tuo sito o sul tuo corporate blog, sto parlando della web usability.
  • Il keyword stuffing, perché – oltre a essere pericoloso in ottica SEO – rende spesso non leggibili i tuoi contenuti.
  • I contenuti non interessanti, cioè di scarsa qualità, perché evidentemente non stai fornendo sufficiente valore al tuo pubblico. O forse stai anche sbagliando il tuo target, cioè stai creando contenuti non pertinenti per la tua nicchia. Ad ogni modo, pubblicare contenuti web di scarsa qualità ti impedisce di creare relazioni con i tuoi potenziali clienti, con le conseguenze deleterie che puoi facilmente immaginare.
  • Gli errori di ortografia e di grammatica, perché danneggiano la tua reputazione di esperto sugli argomenti del tuo settore. In altre parole, gli errori di questo tipo minano la tua web reputation e vanificano gli sforzi di personal branding che compi. Chi comprerebbe mai da un’azienda o da un business incapace di comunicare in una forma accettabile?
  • I titoli “acchiappa clic”, perché promettono molto ma generalmente il contenuto non è all’altezza delle promesse fatte. E questa è una cosa che fa arrabbiare il tuo target e che affossa la tua credibilità.

Ed eccoci finalmente ai cinque consigli per essere sicuri di creare contenuti di valore per il tuo target di pubblico.

  1. Rivolgiti a un web writer professionista

    Intestardirsi a voler fare tutto da soli non è mai una buona idea. Questo vale anche quando si parla di contenuti per il web, soprattutto se in azienda non si ha confidenza con la scrittura e non si hanno competenze di web writing. Un web writer professionista sa invece come creare valore attraverso il content marketing e, di riflesso, ti farà ottenere l’autorevolezza e la visibilità di cui tanto ha bisogno il tuo business.

  2. Individua quali sono i contenuti che funzionano nella tua nicchia

    Creare valore è l’imperativo categorico. Già, ma come si fa a sapere quali sono i contenuti che il nostro pubblico ritiene di valore? Bisogna studiare le abitudini delle persone che compongono la nostra nicchia. E come si fa? Per esempio, puoi adoperare BuzzSumo, uno strumento che ti mostrerà quali sono i contenuti più condivisi nella tua nicchia. Digita nel suo campo di ricerca una parola chiave del tuo settore e poi premi “Invio”: ti verranno restituiti tutti gli articoli e i post che hanno incontrato il maggior gradimento da parte delle persone nel tuo settore.

  3. Crea contenuti che ti diano un vantaggio competitivo sui concorrenti

    Se la tua concorrenza è debole nella creazione di contenuti che forniscano soluzioni ai problemi del target, hai un’opportunità più unica che rara! Come sfruttarla? Tuffati nella produzione di contenuti web che diano risposte a quei bisogni, cioè crea contenuti che diano soluzioni alle richieste del tuo pubblico, scavalcando così i competitor che ancora non hanno saputo intercettare e aiutare i potenziali clienti. Questo ti darà un valore aggiunto agli occhi della tua nicchia, e un vantaggio competitivo sulla concorrenza, che nel frattempo è rimasta immobile e ha scoperto il fianco.

  4. Misura i risultati del tuo content marketing

    Alla gente della tua nicchia piace quel che posti? Arrivano i like su Facebook, i retweet su Twitter e i +1 su Google+? Arrivano i commenti sul corporate blog o sul sito web aziendale? La gente compra nell’e-commerce? Il ROI connesso a tutte queste azioni di marketing dei contenuti è in linea con quanto stabilito dalla content strategy? Insomma: misura, misura, misura! Se monitori i risultati che ottieni dai tuoi contenuti, capisci se le tue tattiche di content marketing funzionano oppure vanno riviste.

  5. Prima di pubblicare ciascun contenuto, fallo rileggere

    La rilettura è una fase fondamentale della creazione di un contenuto web. Prima di pubblicare online un qualsiasi contenuto, bisognerebbe leggerlo a mente fredda e con grande attenzione. Di più: il contenuto dovrebbe essere letto da una o due persone che non hanno partecipato alla sua creazione, per valutarne più obiettivamente l’effettivo valore, la pertinenza rispetto ai bisogni informativi e formativi delle nicchia e la correttezza formale.

 

Ecco, questi sono i cinque più importanti punti su cui le aziende devono focalizzarsi, per capire se il loro content marketing procede nella direzione giusta. Se c’è qualcosa che non va, è bene correggere il tiro quanto prima. Perché le cose raramente si sistemano da sole. E il web, in questo senso, non fa eccezione.

E tu, come la vedi? Sei il titolare di una PMI o il direttore marketing di un brand? Sei un imprenditore o hai creato un business? Come fai a verificare la qualità dei contenuti di cui autorizzi la produzione e la distribuzione? Come misuri il ROI legato alle attività di content marketing che hai autorizzato? Di’ la tua lasciando un commento qui sotto al post!

 

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Alessandro ScurattiQuesto post su come fare a capire se la tua azienda sta pubblicando contenuti di qualità è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del manuale Scrivere per il web 2.0, bestseller di categoria su Amazon e adottato come testo d’esame da due insegnamenti di due diverse università italiane.
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