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Manuale di redazione, di Mariuccia Teroni

manuale di redazioneHo già scritto sul blog la recensione di un Manuale di redazione, un volume che è un vero e proprio punto di riferimento per chiunque svolga il mestiere di redattore. Avevo perciò molta curiosità di leggere anche questo “nuovo” Manuale di redazione (lo trovi su Amazon.it), per capire quale fosse il suo livello qualitativo e in che cosa si differenziasse dall’altro. Finalmente, esaurita la coda di libri che lo precedevano, ho potuto tuffarmi nella sua lettura. Continua a leggere…

Posizionarsi su Google nel 2013: riflessioni sui contenuti

Si sa: i contenuti di qualità sono indispensabili sia per dare un servizio ai lettori di un sito sia per il posizionamento del sito stesso sui motori di ricerca. Text Link Ads pubblica un’infografica per illustrare come posizionarsi su Google & Co. in questo 2013. Una parte dei consigli sul posizionamento riguarda proprio i contenuti web. Andiamo ad approfondire.

Il content marketing è una disciplina su cui dovrebbe investire chiunque voglia avere una presenza online efficace. L’ottimizzazione in chiave SEO dei contenuti web creati è il passo successivo e altrettanto fondamentale. Su questi temi, tra le osservazioni che Text Link Ads fa ci sono le seguenti:

 

  • La frequenza delle pubblicazioni sul sito web conta moltissimo. A dimostrazione di ciò, l’infografica cita questo dato: il 92% delle aziende che pubblicano contenuti più volte al giorno sul blog aziendale hanno acquisito almeno un nuovo cliente attraverso questo mezzo di comunicazione. Le aziende che pubblicano invece una sola volta al mese, vedono ridursi questa percentuale al 56%.
  • Reperire online dei contenuti web originali da condividere sui propri spazi web conta parecchio. Il motivo è semplice: questo tipo di contenuti sono molto appetibili per i visitatori, che li condividono sui social media. A tal riguardo, l’infografica ci dice che il 79% delle aziende usano i social media per scovare contenuti da condividere. La seconda voce in questa classifica è quella delle newsletter: il 63% delle aziende si affida anche a quelle pubblicazioni periodiche.

 

Sono dati che ribadiscono la centralità del content marketing nelle strategie di business delle aziende. Per quanto riguarda la creazione e l’ottimizzazione dei contenuti web, ecco alcuni consigli sulle pratiche da evitare nel modo più assoluto:

 

  • Si deve evitare il linguaggio troppo verboso. Il suggerimento è quello di non ricorrere a più parole di quelle che servono per esprimere i propri concetti. Bisogna comunicare le idee e le informazioni in modo semplice. Bisogna andare subito al nocciolo della faccenda.
  • Niente keyword stuffing! Occorre usare le parole chiave nella misura in cui sono pertinenti e adeguate a esprimere le idee che si vogliono trasmettere. Insomma: niente forzature!
  • Non si devono citare informazioni la cui fonte non è verificata. Mai fare una cosa simile! Le fonti vanno sempre riportate. È un vero e proprio obbligo, se si vogliono creare contenuti di qualità!
  • Non riutilizzare contenuti web già esistenti, magari usando il trucco di cambiare le parole. In pratica, il suggerimento è quello di dedicarsi unicamente alla creazione di contenuti web originali, senza riciclare o dare un vestito nuovo ad articoli vecchi.
  • Evitare di fare errori grammaticali. E bisognerebbe aggiungere: evitare anche gli errori di ortografia e di sintassi, e qualsiasi tipo di refuso. Scrivere in ottimo italiano non aiuta direttamente il posizionamento nei motori di ricerca, ma aiuta certamente a far apparire i contenuti web più autorevoli. Insomma: la buona scrittura è un aiuto indiretto al posizionamento.

 

Queste le dritte valide per il 2013 su come creare contenuti di qualità con un occhio alla search engine optimization. Come dicevo, non si tratta di consigli nuovi: sono indicazioni che c’entrano col buonsenso e che erano già note prima. Una volta di più ne viene ribadita l’importanza.

Tu come la vedi? A tuo giudizio, quali sono i suggerimenti per fare content marketing come si deve quest’anno? Lascia un commento con il tuo punto di vista in ottica SEO e le tue indicazioni per creare contenuti di qualità che fanno ottenere un buon posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca!

content marketing 2013

Search engine optimization: infografica sulle tattiche SEO

Leggendo Ideawriter scopro una efficace infografica sulle attuali possibilità tattiche della SEO. Nello specifico, l’infografica riassume tutti i fattori su cui si può agire per ottenere buoni risultati nel posizionamento sui motori di ricerca e, più in generale, per accrescere la propria reputazione sul web.

L’infografica è stata creata da Response Mine e mi pare abbastanza completa. Personalmente, avrei dato ancor più enfasi all’importanza dei contenuti web, e poi anche alle tecniche di ottimizzazione SEO on page. Comunque, chiunque abbia a che fare con la search engine optimization non farebbe male a dare un’occhiata all’immagine qui sotto (cliccare per ingrandirla). Quasi quasi la stampo e me la tengo a portata di mano.

 

seo search engine optimization

Infografiche: software gratuiti online per creare un’infografica

infograficheCome creare infografiche efficaci? In particolare, come creare infografiche usando servizi online, cioè senza scaricare alcun software sul disco fisso del proprio pc?

Prima di dare le risposte alle domande appena fatte, andiamo a dare una definizione di infografiche. In modo molto semplice, possiamo affermare che le infografiche sono rappresentazioni grafiche composte da immagini, da diagrammi e da testi. Esse riassumono e commentano dei dati, di qualsiasi natura. Continua a leggere…

Quale stipendio per un web writer? Un caso francese

web writer stipendioQuanto guadagna un web writer in Francia? Anzi, per meglio dire: quanto poco guadagna un professionista del web writing francese?

Già, perché anche in Francia ci sono gli stessi problemi che esistono qui da noi. In effetti, anche là pare che, molte volte, il lavoro di web writer non sia adeguatamente compreso e apprezzato – ho usato un eufemismo. Di conseguenza, i compensi sono spesso non adeguati – altro eufemismo – alla professionalità dei redattori online.

Vado a tradurre alcuni brani di un eccellente articolo di Murielle Germain. La testimonianza di questa web writer francese ci fa capire che, come dice un vecchio proverbio, tutto il mondo è paese.

 

Per scrivere serve tempo, parecchio tempo! E il web writing non consiste certo nel buttar giù qualche parola su un progetto online che ci appassiona. Il web writing è invece questo:

• Attirare l’attenzione degli utenti web proponendo un valore aggiunto rispetto a ciò che potrebbero leggere altrove.
• Non stancare l’utente web, che è notoriamente una persona che clicca in modo compulsivo.
• Scrivere frasi corte – 120 caratteri al massimo – per non stancare il lettore online.
• Strutturare il testo cercando di prevedere e assecondare il comportamento dei visitatori.
• Ottimizzare correttamente il tag title, il tag H1, il tag description e i tag H2-H6.
• Inserire nei contenuti web qualche parola chiave per ottenere un miglior posizionamento su Google.
Rileggere il testo più volte e correggere gli eventuali errori.

Senza calcolare che, prima ancora di mettersi a scrivere, c’è il tempo impiegato per la ricerca delle informazioni e per la verifica dei dati e delle fonti.

 

Tutto ciò significa creare contenuti di qualità. Una cosa certamente non facile e che richiede una professionalità ben specifica. Ma continuiamo a leggere l’articolo, perché adesso arrivano le cose più interessanti.

 

È per questi motivi che mi è sempre difficile quantificare il tempo che mi serve per scrivere un articolo. In effetti, tale tempo dipende sia dalla complessità del soggetto, sia dal mio stato di forma di quel giorno. Come tutti i web writer professionisti, ho fatto un piccolo conteggio delle parole che posso scrivere in un lasso di tempo: io riesco a creare una media di 1.500 caratteri all’ora, cioè circa 250 parole ogni ora.

Ho letto su un forum di un committente che, spudoratamente, dichiara di pagare per contenuti web di qualità di circa 300-500 parole tra i 50 centesime e i 2 euro.

Ma il bello arriva con le piattaforme per la redazione di contenuti web. È per esempio il caso di ******** o di *******, che delegano la creazione di contenuti di qualità a web writer che pagano così: 0,03 centesimi a parola! Una cifra che, se mi riferisco al mio caso, dà al web writer questo guadagno:

1500 x 0,03 = 7,5 euro lordi l’ora

E se tutto va bene! Cioè se il soggetto non è troppo complesso e se il testo piace per intero al committente e non ha quindi bisogno di correzioni…

 

Dunque, anche in Francia ci sono purtroppo situazioni simili a quelle che vediamo noi in Italia. La cosa non è consolante per niente. In effetti, mal comune mezzo gaudio in casi come questi non mi fa rallegrare.

Tra l’altro, per carattere, non sono tipo da trovare consolazione nella denuncia di una situazione che non va. Cioè: trovo che denunciare sia giusto, ma poi a me piace agire, cambiare le cose. Perciò, se posso dare un consiglio a tutti i giovani web writer che iniziano ora la professione, dico questo: non lavorate per quattro spiccioli o addirittura gratis!

Mi spiego meglio. Il vostro lavoro, giovani web writer, ha un valore molto elevato. Non tutti sanno scrivere e pochi lo sanno fare per il web. Fatevi perciò pagare il giusto. Nessuno vi conosce, perché avete iniziato da poco, e quindi nessuno vi offre lavoro? Niente paura. Create un blog – la cosa migliore sarebbe che l’aveste già aperto quando studiavate – e parlate della vostra professionalità.

Se ci sapete fare davvero, otterrete due risultati col blog. Il primo è che avrete un certo numero di visitatori. Se mettete la pubblicità nel blog, i due spiccioli che guadagnereste lavorando per conto terzi li guadagnerete da soli, lavorando alla costruzione della vostra reputazione online – una cosa che ha molto più valore di una manciata di euro al giorno. La seconda cosa che otterrete è che vi metterete in mostra, creando il vostro brand personale. Se avrete lavorato sodo e bene, potrà addirittura succedere che saranno le aziende stesse a contattarvi!