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Manuale di redazione, di Mariuccia Teroni

manuale di redazioneHo già scritto sul blog la recensione di un Manuale di redazione, un volume che è un vero e proprio punto di riferimento per chiunque svolga il mestiere di redattore. Avevo perciò molta curiosità di leggere anche questo “nuovo” Manuale di redazione (lo trovi su Amazon.it), per capire quale fosse il suo livello qualitativo e in che cosa si differenziasse dall’altro. Finalmente, esaurita la coda di libri che lo precedevano, ho potuto tuffarmi nella sua lettura. Continua a leggere…

Infografiche: software gratuiti online per creare un’infografica

infograficheCome creare infografiche efficaci? In particolare, come creare infografiche usando servizi online, cioè senza scaricare alcun software sul disco fisso del proprio pc?

Prima di dare le risposte alle domande appena fatte, andiamo a dare una definizione di infografiche. In modo molto semplice, possiamo affermare che le infografiche sono rappresentazioni grafiche composte da immagini, da diagrammi e da testi. Esse riassumono e commentano dei dati, di qualsiasi natura. Continua a leggere…

Servizi online per scoprire chi copia i tuoi contenuti web

servizi online contenuti duplicatiEsistono vari servizi online che ti permettono di scoprire chi copia i tuoi contenuti web oppure di verificare se hai inavvertitamente creato contenuti duplicati sul tuo sito, blog o e-commerce.

Si tratta di servizi utili, che tutti i webmaster, i blogger e le aziende dovrebbero conoscere e usare. In effetti, copiare i contenuti altrui è una pratica purtroppo molto diffusa in Rete, visto che non tutti hanno le capacità o la volontà di creare contenuti di qualità propri. D’altro canto, per mille motivi diversi, capita a chiunque di creare contenuti duplicati, una pratica che può portare a penalizzazioni piuttosto pesanti sulle SERP di Google e degli altri motori di ricerca. Continua a leggere…

La scrittura online sui circuiti stranieri

web writingOggi, ho il piacere di ospitare sul blog Alessandro Baldini, blogger fondatore di Italiana Creatività e professionista molto attivo nell’ambito della comunicazione online.

Ho interpellato Alessandro per avere alcune sue impressioni sulla situazione del web writing fuori dai nostri confini nazionali. Ne è scaturito un post sicuramente interessante, che ora condivido con voi.

 

Scrivere è per prima cosa una passione che una persona sente fin da quando è piccola. Ma il talento, di qualsiasi genere esso sia, va coltivato nel tempo, con costanza, altrimenti, come tutte le cose, può essere perso.

Negli ultimi anni, ho visto molte persone spendere tempo ed energia in diversi progetti online. Sappiamo però che, oggi come oggi, è molto importante per qualsiasi tipo di presenza in Rete poter contare su contenuti veramente validi e di qualità, che possano altresì aiutare il posizionamento sui motori di ricerca più usati dagli utenti.

Da queste mie considerazioni, è evidente che vi sia l’esigenza per le aziende che investono sul web di contare su figure professionali esperte di web writing, che possano tradurre il brand aziendale in comunicazione efficace, e che siano in grado di creare contenuti di qualità per il relativo sito web.

Quelle di web copywriter, blogger e web content editor sono professioni legate alla Rete. Si tratta cioè di figure che mettono a disposizione, per così dire, la propria penna elettronica, cioè il proprio talento e la propria preparazione, per costruire percorsi di comunicazione online efficaci.

Tuttavia, se andiamo ad analizzare la situazione italiana per quanto riguarda la scrittura online, notiamo che questi professionisti non sempre riescono ad affermare il loro talento e la loro passione. La domanda da parte delle imprese ci sarebbe anche, ma le aziende italiane preferiscono concentrare eccessivamente l’attenzione sui compensi da elargire, che tendono a mantenere bassi.

Sfortunatamente, il mercato italiano non è ancora maturo per comprendere l’importanza della scrittura online e per valorizzarne il contributo. Diciamo che, per quanto le aziende si rendano conto del fatto che i contenuti per i motori di ricerca siano molto importanti, non sono disposte a corrispondere un adeguato compenso ai web writer e ai web content editor che li creano.

Probabilmente, questo modo di agire è diretta conseguenza di una visione delle cose tale per cui la scrittura web viene vista sì come importante dalle imprese, ma non immediatamente monetizzabile. In quest’ottica, il mercato italiano non rappresenta il posto ideale in cui muoversi per i professionisti della comunicazione sul web.

Tuttavia, per tutte quelle persone che, oltre ad avere buone competenze di scrittura online e di search engine optimization (SEO), possiedono anche una buona conoscenza della lingua inglese, i circuiti di scrittura stranieri possono offrire delle opzioni remunerative molto più interessanti.

Ma la scrittura sui circuiti internazionali è molto impegnativa. In effetti, a mio giudizio, il livello di attenzione ai contenuti presente all’estero, soprattutto in certi contesti anglofoni, è molto maggiore del nostro. Insomma: in quei mercati, il proprio lavoro può essere criticato e squalificato con molta più facilità che qui da noi.

La cosa è comprensibile, anche perché la scrittura online, quella seria e professionale, non è un gioco che si possa praticare considerandolo alla stregua di un semplice passatempo. Occorre perciò partire sempre dal presupposto di scrivere con grande professionalità e impegno. Sul web, come nella vita, l’approssimazione non è accettata: bisogna impegnarsi, capire le esigenze del committente, cercando di tradurle al meglio. In questo senso, la costruzione di una buona reputazione professionale è l’unico strumento a disposizione di chi desideri vivere lavorando nel campo della scrittura online.

Comunque, per tutti quelli che si volessero cimentare con il web writing in contesti internazionali, consiglio l’ottimo sito Academia Research, una piattaforma che mette in contatto i web writer freelance con il mercato del lavoro e dove è possibile scrivere testi per clienti stranieri. Però, proprio a conferma di quanto dicevo in precedenza, prima di vedersi attivato l’account e di poter quindi iniziare a scrivere, occorre passare una rigorosa selezione.

Distribuzione dei clic nei motori di ricerca: altri dati

Avevo già parlato della distribuzione dei clic sui motori di ricerca in questi due post:

Distribuzione dei clic su Google
CTR dei risultati organici

Anche WebResults riporta dei dati su come si distribuiscono i clic degli utenti sui motori di ricerca. La ricerca è un po’ vecchiotta e neanche tanto ben presentata, ma la cito ugualmente, vista la difficoltà di reperire informazioni di qualità sull’argomento.

Nella sostanza, i dati indicano questo: la prima posizione ottiene un numero imbarazzante di clic rispetto alle altre, le prime tre posizioni fanno oltre il 60% dei clic della prima SERP, la decima posizione ottiene più clic della nona. Sembrerebbe poi che ben il 10,2% degli utenti arrivi a visualizzare i risultati organici della seconda pagina.

Ecco il CTR posizione per posizione:

Prima posizione: 42,1%
Seconda posizione: 11,9%
Terza posizione: 8,5%
Quarta posizione: 6,0%
Quinta posizione: 4,9%
Sesta posizione: 4,1%
Settima posizione: 3,4%
Ottava posizione: 3,0%
Nona posizione: 2,8%
Decima posizione: 3,0%

Come detto, c’è poi un 10,2% di clic raccolti dai risultati della seconda pagina.
distribuzione clic CTR motori di ricerca