Archivi categoria: Scrittura

Parole straniere: come si usano nell’italiano scritto?

parole straniereCome scrivere le parole straniere nella lingua italiana? Spesso ho anch’io dei dubbi, dal momento che lavoro nell’ambito delle professioni del web e il gergo anglofono invade la mia quotidianità lavorativa. Vediamo allora quali sono le regole principali per adoperare i termini stranieri nei nostri scritti.

Per convenzione, quando in un testo ci sono espressioni o parole straniere, esse vanno scritte in corsivo. O meglio: vanno messe in corsivo tutte le parole di altre lingue che non sono ancora entrate nell’uso italiano. Per capire quali siano basta consultare un buon dizionario della lingua italiana. Al contrario, le parole straniere oramai assimilate all’italiano si lasciano in tondo, cioè nel carattere normale. In entrambi i casi, il termine va scritto secondo la grafia originale: per esempio, i termini francesi mantengono gli accenti, mentre quelli tedeschi conservano l’iniziale maiuscola. Continua a leggere…

Come creare una tabella leggibile in un testo?

tabelle leggibiliSia sul web che sulla carta, le tabelle devono possedere due requisiti fondamentali: devono avere la massima leggibilità e devono essere facilmente consultabili. Una tabella che sia al tempo stesso leggibile e consultabile con facilità è una tabella usabile.

Perché le tabelle siano usabili, il testo in esse deve esser scritto in un font adeguato. Inoltre, anche i bordi interni ed esterni delle tabelle e il loro orientamento non devono essere lasciati al caso. Continua a leggere…

“Guida alla semplificazione del linguaggio” [RECENSIONE]

guida alla semplificazione del linguaggio“Le cose belle e vere appartengono a tutti” diceva Seneca. E allora è giusto far conoscere una bella e utile guida, a cura della Provincia di Perugia, che insegna a semplificare il linguaggio nella Pubblica Amministrazione.

Le motivazioni che hanno portato alla stesura della guida si trovano nelle prime righe della sua presentazione online: “Semplificare si può, anzi si deve, a cominciare dalle cose più semplici, come scrivere in modo più chiaro e comprensibile le comunicazioni dirette ai cittadini, ma anche quelle trasmesse ai nostri colleghi e collaboratori”. Continua a leggere…

Come scrivere una relazione: fare relazioni efficaci in 12 mosse

come scrivere una relazioneCome scrivere una relazione capace di riportare i fatti in modo fedele e chiaro? Cioè: come fare una relazione di lavoro – o di qualsiasi altro tipo – che sia a tutti gli effetti efficace?

Una premessa. Che cosa intendo quando parlo di relazioni? Una relazione è in genere un qualsiasi rapporto o report che descrive un fatto. Si può avere l’esigenza di scrivere una relazione in vari contesti differenti, e non solo per lavoro. Per esempio, si può fare una relazione per contestare una bolletta oppure per riassumere una ricerca universitaria o scientifica. In effetti, le relazioni sono documenti usati in svariati ambiti. Continua a leggere…

Case study: 10 consigli per scrivere case history che vendono

case studyIl case study – detto anche case history o caso di successo – è un breve documento scritto in cui un’azienda spiega come ha risolto, attraverso i propri prodotti o servizi, uno o più problemi a un cliente. Il cliente può essere sia un’altra azienda che un privato. Di norma, la lunghezza di un case study è compresa tra una e tre pagine. Raramente supera le quattro o le cinque.

Siccome di casi di successo ne ho scritti tanti nella mia carriera di comunicatore, posso affermarlo per esperienza personale: i case study funzionano. Fanno cioè trovare nuovi clienti alle aziende che li creano. I commerciali delle società per cui ho lavorato me l’hanno sempre confermato: mettere sotto il naso dell’interlocutore un case study è la mossa vincente per sbloccare una trattativa complicata. Continua a leggere…