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Vendere online: ma quanto fa bene la scrittura al tuo e-commerce!

Vendere online: come la scrittura aiuta l'e-commerce del tuo negozio onlineVendere online e scrittura: forse pochi ci pensano, ma il legame tra le due cose è stretto. In effetti, una scrittura capace di valorizzare i prodotti che vendi nel tuo negozio online può far letteralmente decollare il tuo e-commerce.

A testimonianza di ciò, non è così raro vedere che una scrittura efficace – nel web marketing si parla di persuasive copywriting – aumenti notevolmente il traffico web di un sito di e-commerce e il CTR delle sue pagine. Insomma: la scrittura può aiutare decisamente a vendere online.

Stabilito che una delle chiavi dell’e-commerce è la scrittura, quali regole deve seguire il tuo persuasive copywriting per essere efficace e per aiutarti a vendere online?

Concentriamoci sulle pagine di prodotto di un negozio online. Ecco alcune riflessioni e consigli sul perché e sul come la scrittura persuasiva può migliorare le singole pagine di prodotto nel tuo sito di e-commerce:

 

1. Mai la sola scheda tecnica del produttore.

In ogni singola pagina di prodotto, evita di inserire solo la descrizione del produttore o – peggio ancora – la sola scheda tecnica.

Come ben sanno tutti i professionisti della vendita, è poco efficace parlare alla gente delle caratteristiche di un prodotto. È molto meglio spiegare loro come il prodotto gli risolve i problemi, gli semplifica la vita, gli fa risparmiare tempo, fatica o… soldi!

Dunque, usa il persuasive copywriting per spiegare ciò che il prodotto può fare per chi lo acquista. Nel dirlo, sii personale, creativo, coinvolgente. Insomma: devi vendere online benefici e non fredde caratteristiche.

Ciò è particolarmente vero per i prodotti che hanno un prezzo alto. In effetti, se devi vendere online gomme o matite, c’è poco da scrivere. Invece, se il tuo negozio online vende prodotti di lusso, il tuo e-commerce avrà bisogno di un’efficace scrittura persuasiva.

Attenzione, però: non esagerare con il persuasive copywriting! Sii sempre onesto: un conto è valorizzare un prodotto, un conto è promettere cose false. Sta’ attento anche a non risultare troppo aggressivo nel vendere online!

2. Persuasive copywriting: differenziazione, SEO e long tail.

Scrivere i benefici e non solo le caratteristiche di un prodotto è importante anche per un altro motivo. Spesso, quando cerchi qualcosa online, Google ti mostra una SERP in cui praticamente ci sono dieci link identici. Lo credo: tutti i negozi online hanno banalmente fatto copia e incolla della scheda prodotto del rivenditore.

Ecco allora che, se saprai essere originale, potrai differenziarti dagli altri. E il tuo link potrà spiccare in mezzo ad altri nove identici e pertanto indistinguibili.

Inoltre, il fatto di aver scritto una scheda di prodotto personalizzata ti darà un vantaggio anche dal punto di vista SEO. Basta che tu, nello scrivere la scheda, inserisca anche le keyword associabili a quel prodotto che portano più traffico web!  😉  Come scoprirle? Per esempio, puoi consultare Google Keyword Tool.

Infine, abbinare un testo scritto da te alla scheda prodotto del rivenditore ti permetterà di sfruttare la long tail. Sarai cioè posizionato su Google per un numero di keyword maggiore.

3. La gente ama chi scrive come un essere umano!

Se scrivi tu la scheda di prodotto, invece di limitarti a inserire quella del produttore o la scheda tecnica, avrai un ulteriore vantaggio. Le persone noteranno che le schede del tuo negozio online sono scritte da un essere umano! È un fattore da non trascurare per vendere online: può aiutarti davvero molto.

4. Un tono autorevole, ma anche amichevole.

Nel tuo negozio online, usa un tono autorevole. Devi dimostrare al tuo potenziale cliente che conosci bene i prodotti che vendi.

Attenzione però: autorevole non significa saccente. In effetti, per vendere online, dovrai usare un tono che sia anche amichevole, cordiale, naturale. In questo senso, essere autorevole significa saper consigliare al potenziale cliente l’acquisto che fa per lui, ispirandogli la fiducia necessaria perché compri nel tuo negozio online.

Una volta scelto il tono con cui comunicare, usalo in tutto il sito di e-commerce. La tua comunicazione deve cioè essere omogenea in tutto il tuo sito web.

5. Layout grafico pulito per ogni scheda di prodotto.

Ogni scheda di prodotto dev’essere formattata in modo da presentare un layout grafico pulito e la massima leggibilità.

Per ottenere questo risultato, presta per esempio attenzione alle regole del web writing, ai colori adatti per il web, a usare una grafica funzionale, a inserire immagini adatte al web.

Soprattutto: suddividi in blocchi il testo nelle schede del tuo negozio online. Evita cioè l’effetto “muro di testo”. Inoltre, fa’ largo uso degli elenchi puntati: migliorano decisamente la leggibilità delle pagine web.

Il modo in cui presenti i tuoi contenuti è fondamentale: schede disordinate e confusionarie non ti aiuteranno mai a vendere online.

6. Schede tecniche? Sì, nelle tabelle!

Molti prodotti hanno una scheda tecnica ed è necessario che tu la pubblichi. Inserisci tutte le caratteristiche tecniche in una tabella. Ciò renderà le informazioni più facilmente consultabili dai visitatori.

7. Massima leggibilità e comprensibilità dei testi.

Cura la leggibilità e la comprensibilità dei tuoi testi. Scrivi frasi brevi. Evita le parole difficili. Insomma: nel tuo negozio online, usa un italiano semplice e chiaro. Evita perciò ogni tecnicismo e qualsiasi gergo settoriale. Per vendere online devi parlare il linguaggio delle persone comuni.

Questo vale soprattutto per sezioni delicate come quelle che spiegano le modalità di pagamento, di spedizione e di reso. Se scritte in modo poco chiaro, faranno perdere fiducia ai potenziali clienti. E il tuo e-commerce subirà i danni che puoi facilmente immaginare.

8. Verbi: solo nella forma attiva.

Usa i verbi nella forma attiva. I verbi nella forma attiva hanno un’energia che ispira azione. Questa forza viene a mancare quando i verbi sono usati nella forma passiva.

9. Italiano sciatto? No, grazie.

Evita gli errori di ortografia, grammatica, sintassi. Tali errori demoliscono la tua credibilità. Chi riterrà autorevole e affidabile un negozio online che usa un italiano sciatto? Per vendere online ti occorrerà scrivere in modo impeccabile.

10. Creatività? Sì, ma senza esagerare.

Essere creativi va bene, esagerare no. Che cosa intendo? Chiama “carrello” il carrello del tuo negozio online. Gli utenti web sono oramai abituati a chiamarlo così. Per lo stesso motivo, chiama “ordina” il pulsante che permette ai tuoi clienti di acquistare i prodotti selezionati nel tuo negozio.

Non fare l’artista: gli utenti del web sono davvero abituati a certi standard. Cambiarli disorienterà loro e, quindi, non aiuterà te a vendere online.

“Personal Branding”, di L. Centenaro e T. Sorchiotti

personal brandingChe cos’è il personal branding? Quindici anni fa, lo si sarebbe chiamato “l’arte di farsi pubblicità”. Fino a tre o quattro anni fa, lo si sarebbe chiamato “self marketing” o “marketing di se stessi”. Ma si sa: i tempi cambiano velocemente e le definizioni debbono adeguarsi.  😉

Ciò premesso, Personal Branding è un libro che ci insegna a sfruttare i canali del web più adatti per fare pubblicità al nostro brand, cioè per promuovere noi stessi. E lo fa con una chiarezza ammirevole e con numerosi esempi pratici.

Ma perché mai dovremmo ricorrere al personal branding? Il motivo principale – unico? – è di carattere professionale. Come recita la quarta di copertina del libro: “Il personal branding è il vero motivo per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner sceglie te al posto di un altro, un tuo progetto in luogo di quello di un tuo competitor”.

Ed è proprio così: sul web, un’immagine curata, che si differenzi dalla massa e che trasmetta valore può aiutarti molto nell’attività lavorativa.

Non ci credi? Prova a digitare il tuo nome e cognome su Google. È una cosa che clienti attuali o potenziali, partner e colleghi fanno spesso. Ebbene: che cosa è uscito? Ma soprattutto: sei soddisfatto di ciò che è uscito? Riflette la tua professionalità?

Se sei scontento di quello che Google ti ha mostrato, il personal branding ti può aiutare a valorizzare le tue competenze e la tua personalità, evitandoti grossolani errori di comunicazione.

Insomma: “Il web è il nuovo ufficio di collocamento. Facebook, Twitter, LinkedIn, Xing, Viadeo: esistono servizi dove i professionisti di ogni settore si incontrano per dialogare e per fare business”. Tu ci sei? Pensaci: quanto sarebbe importante per te essere presente nei luoghi online che contano, con un’identità ben riconoscibile e con un’ottima reputazione? Non c’è alternativa: oggi, le parole chiave sono competenza, visibilità, networking.

Personal Branding è un libro che ha il merito di raccogliere strategie, spunti di riflessione, opportunità ed esempi pratici su come valorizzare te stesso e le tue competenze sul web. E lo fa con uno stile colloquiale, lontano dai tecnicismi gergali. Risulta perciò adatto a chi non padroneggia i fondamentali del web 2.0, cioè a chi ha ancora poca confidenza con il web interattivo e sempre più social dei nostri giorni.

I “creativi” fanno male al marketing?

Rileggevo in questi giorni la geniale presentazione di Gianluca Diegoli qui sotto, che indaga i motivi perché i cattivi creativi non fanno bene al marketing.

Innanzitutto: che cosa s’intende per cattivi creativi? Un cattivo creativo è quello che nella vita voleva fare l’artista, ma che poi ha ripiegato sulla pubblicità e sul marketing. Un cattivo creativo pensa solo a esprimere la propria creatività, senza mettersi nei panni dei destinatari di quella sua creatività.

Creativi di questo tipo non fanno sicuramente bene al marketing, perché pensano solo a realizzare il proprio ego e non ai bisogni degli utenti del web e dei clienti delle aziende. Cioè: questi creativi sono autoreferenziali, non pensano alle persone. E questo è indubbiamente dannoso, sia per il marketing che per il web marketing. Soprattutto nel web conversazionale, collaborativo di oggi!

Ma ora vi lascio alla presentazione…

 

 

 

Le immagini sul web: gli errori da evitare

immagini sul web: errori da evitareAnche sul web, le immagini rappresentano strumenti di comunicazione molto efficaci. Devi però sceglierle con cura. Altrimenti rischi che i tuoi utenti le ignorino senza pietà.

Ho già parlato delle immagini e delle fotografie che funzionano su Internet. Qui parlerò degli errori che devi evitare quando scegli le immagini da pubblicare sul tuo sito o sul tuo blog.

1. Evita le immagini di bassa qualità o con un basso contrasto. Altrimenti, i tuoi visitatori le ignoreranno quasi certamente.

2. Non riempire gli spazi vuoti della pagina web con immagini. Perché anche gli spazi vuoti hanno una funzione: servono a separare tra loro i contenuti e gli elementi di navigazione del sito. Se riempi la pagina fino a farla scoppiare, confonderai gli utenti, che non capiranno più come orientarsi.

3. Evita le immagini piene di dettagli. Gli utenti guardano soprattutto le immagini semplici da comprendere. Cioè quelle che non richiedono un elevato sforzo cognitivo per essere interpretate.

4. Evita le immagini che sembrano pubblicità. Gli utenti del web hanno oramai sviluppato potenti meccanismi di autodifesa che gli consentono di ignorare qualsiasi cosa sia un messaggio pubblicitario. E qualsiasi cosa gli somigli!

5. Evita le immagini poco o per niente attinenti ai contenuti della pagina web. Un’immagine deve dare informazioni che approfondiscano o chiarifichino i contenuti.

6. Evita le immagini finte o troppo artefatte. Gli utenti le riconosceranno per quello che sono: plastica.

7. Evita le immagini che rappresentano persone o oggetti con valenza generica. Le immagini di repertorio sono largamente ignorate dagli utenti del web.

8. Evita le immagini scontate o fredde. Gli utenti sono alla costante ricerca di contenuti di qualità: immagini di quel tipo non lo sono.

Come guadagnare con un blog: fare soldi sul web

Come guadagnare con un blog? E quanto si può guadagnare? Beh, diciamolo subito: sono pochissimi i blogger italiani che possono vivere solo dei profitti dei loro blog. In genere, la grande maggioranza dei blogger guadagna più o meno i soldi per pagarsi le spese di hosting del blog. Qualcuno arriva a guadagnare un po’ di più: arrotonda lo stipendio.

come guadagnare con un blogInsomma: con un blog non diventi ricco. Specialmente se stai in Italia, se scrivi in italiano, se il tuo blog è di nicchia. E specialmente se il tuo obiettivo è avere un reddito costante dalla pubblicità pay per click inserita nel blog. Mi riferisco ai banner e ad AdSense o programmi similari.

Ma quanto si può guadagnare con un blog? Di norma, i blog che guadagnano soldi hanno solo apparentemente la struttura di un blog personale. Infatti, sono aggiornati da una vera e propria redazione. Questo significa che i blog che guadagnano soldi sono complessi progetti editoriali!

 

Come guadagnare con un blog: 15 consigli efficaci

Ma allora quali consigli bisogna seguire per guadagnare con un blog? Per risolvere il problema di come fare soldi su Internet con il tuo blog:

  1. Trova un’idea di business originale e profittevole.
    Devi cioè scoprire una nicchia che nessuno ha ancora aggredito. È l’abc del marketing: trova un settore che nessuno ha ancora sfruttato e dove la domanda degli utenti è alta. E dove altrettanto alte sono le possibilità di guadagnare con un blog. Al contrario, se entri in una nicchia già satura, hai poche possibilità di guadagno. Infatti, come potresti rubare visitatori a blogger online già da molti anni e che pubblicano ogni giorno contenuti di qualità sui loro blog? Quanto lavoro dovresti fare per pareggiare la loro autorevolezza e visibilità sul web?
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  2. Abbi passione per l’argomento che tratti.
    La prima molla per creare un blog dev’essere la passione le cose di cui scrivi. Se scrivi di ciò che ti piace, riesci addirittura a divertirti: tutto si fa più leggero. Solo successivamente puoi concentrarti su come guadagnare con il tuo blog. Aprire un blog con la sola prospettiva di monetizzare è infatti sbagliato. Il punto di partenza giusto? Iniziare un percorso che si basa sulle tue conoscenze e passioni, scrivendo post interessanti per il maggior numero possibile di persone della tua nicchia.
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  3. guadagnare con un blogCrea contenuti di qualità.
    I contenuti di qualità generano alto traffico web. E più traffico riesci a generare, più possibilità hai di guadagnare con un blog. Traffico web, pubblicità online, guadagnare soldi: ecco tre concetti che su Internet vanno di pari passo.
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  4. Sii originale.
    Salvo rari casi, i blogger italiani non creano contenuti originali: riciclano contenuti altrui oppure traducono contenuti di siti americani. Per diventare più autorevole e, quindi, aumentare il traffico web sul tuo blog, sforzati d’essere originale. Cioè: crea contenuti diversi da quelli degli altri. Di’ cose che gli altri non dicono. In una parola: differènziati.
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  5. Disloca sul tuo sito la pubblicità nel modo corretto.
    In breve: gli annunci AdSense vanno inseriti nei contenuti, mentre i banner vanno messi nella parte destra della pagina web. Rispetta questo consiglio su come guadagnare con un blog: funziona davvero!
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  6. Crea i contenuti (anche) in inglese.
    Scrivendo in inglese, raggiungi un pubblico molto più ampio. C’è più concorrenza, è vero. Però, ci sono anche più possibilità. Tra l’altro, il mercato in lingua inglese offre molte più forme di monetizzazione rispetto al mercato italiano.
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  7. Sii costante nell’aggiornamento dei contenuti.
    E posta più che puoi. Se riesci, scrivi un post al giorno. D’accordo: così rischi di trasformare un hobby in un lavoro. Ma è un ottimo consiglio su come guadagnare con un blog…
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  8. guadagnare con un blogFidelizza i tuoi utenti.
    Crea contenuti sempre nuovi, aggiorna spesso il blog. Così potrai puntare anche alle visite di ritorno e al traffico diretto. Tra l’altro, questo renderà la tua pubblicità non necessariamente legata ad AdSense, ma potrà trovare anche altre soluzioni. Traduzione: potrai trovare aziende disposte a pagare direttamente gli spazi pubblicitari sul tuo blog.
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  9. Cura l’attinenza tra contenuti del tuo blog e pubblicità proposta.
    Se l’attinenza tra contenuti delle pagine web e pubblicità in esse presenti è alta, il CTR sarà alto.
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  10. Fa’ in modo d’avere un alto traffico web.
    Così, le aziende vorranno mettere i loro banner sul tuo blog. In questo caso, potrai concordare i compensi direttamente con le aziende sponsor.
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  11. Pubblicizza i tuoi prodotti o servizi.
    Se tu stesso vendi qualcosa, guadagnare con un blog per te deve significare innanzitutto fare pubblicità a ciò che vendi tu.
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  12. Applica le tecniche SEO.
    Solo così i tuoi post si posizioneranno in alto nelle SERP di Google. Questo aumenterà il traffico web verso il tuo blog. E un alto traffico di utenti è indispensabile per guadagnare con un blog.
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  13. Crea una newsletter con contenuti di qualità.
    In essa proponi i prodotti e i servizi dei tuoi sponsor. E i tuoi! Tali prodotti o servizi devono essere ovviamente in linea con il tuo target.
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  14. guadagnare con un blogProponi alle aziende che si rivolgono al tuo stesso target di inserire la loro pubblicità sul tuo blog.
    Come trovare queste aziende? Per esempio, digita su Google una keyword relativa alla nicchia del tuo blog. Proponi alle aziende presenti nei link sponsorizzati delle SERP di investire soldi inserendo banner sul tuo blog. In alternativa, contatta gli inserzionisti dei blog competitor della tua nicchia. Insomma: uno dei consigli più efficaci su come guadagnare con un blog è darsi una mossa!  🙂
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  15. Ricorda che il mercato italiano della pubblicità sul web non è come quello americano.
    Negli Stati Uniti, è molto comune fare clic su un link sponsorizzato o su un banner. È altrettanto comune fare acquisti online. In Italia non ancora. Devi perciò avere aspettative realistiche. E lavorare duramente per far aumentare sempre più il tuo traffico web.

 

Come guadagnare con un blog: consigli ufficiosi

Accanto a questi consigli ufficiali su come guadagnare con un blog, ce ne sono altri, ufficiosi. Si tratta più che altro di sensazioni diffuse, su cui però non tutti gli esperti del web concordano. Ecco le più comuni:

  1. Per guadagnare con un blog, occorre avere almeno 5.000 visite al giorno.
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  2. I piccoli blog di nicchia, creati da volenterosi e sconosciuti esperti, hanno un CPM medio molto più alto di quelli dei grandi blog generalisti. Morale: se sei un esperto della tua nicchia, il tuo piccolo blog è in proporzione più profittevole di un grande blog generalista.
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  3. Più l’utente è evoluto, meno clicca sui banner e sugli annunci AdSense. Pertanto, più il blog tratta contenuti tecnici, più i suoi utenti sono allenati a riconoscere e a ignorare la pubblicità.
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  4. Gli accessi degli utenti di ritorno portano meno clic degli accessi di utenti dai motori di ricerca.
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  5. Più il rettangolo del banner è grande, più è cliccato dagli utenti.
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  6. Gli annunci più remunerativi per guadagnare con un blog sono quelli messi più in alto nel codice HTML della pagina web.
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  7. La pubblicità messa in home page non converte granché.
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  8. Gli annunci testuali di AdSense senza bordo hanno un CTR maggiore di quelli col bordo. Gli annunci che hanno il colore del link identico a quello dei link della pagina web hanno CTR maggiore di quelli che hanno il colore del link diverso.

 

Come guadagnare con un blog: le conclusioni

In conclusione: guadagnare con un blog è difficile. Per fare soldi sul web devi sfruttare le tue passioni e avere un impegno costante. Internet ti cambia la vita solo se ti impegni veramente.

Male che vada, se non riesci a guadagnare con il blog i soldi che pensavi, avrai comunque fatto personal branding. In effetti, un blog fa soprattutto pubblicità a te stesso: è la tua vetrina personale. Ti permette cioè di dimostrare ciò che sai fare e di presentarti a potenziali collaboratori.

E tu? Che ne pensi? Hai trovato utili questi consigli su come guadagnare con un blog? Ne vuoi aggiungere qualcuno nei commenti sotto?