Archivi categoria: Pubblicità

“Personal Branding”, di L. Centenaro e T. Sorchiotti

personal brandingChe cos’è il personal branding? Quindici anni fa, lo si sarebbe chiamato “l’arte di farsi pubblicità”. Fino a tre o quattro anni fa, lo si sarebbe chiamato “self marketing” o “marketing di se stessi”. Ma si sa: i tempi cambiano velocemente e le definizioni debbono adeguarsi.  😉

Ciò premesso, Personal Branding è un libro che ci insegna a sfruttare i canali del web più adatti per fare pubblicità al nostro brand, cioè per promuovere noi stessi. E lo fa con una chiarezza ammirevole e con numerosi esempi pratici.

Ma perché mai dovremmo ricorrere al personal branding? Il motivo principale – unico? – è di carattere professionale. Come recita la quarta di copertina del libro: “Il personal branding è il vero motivo per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner sceglie te al posto di un altro, un tuo progetto in luogo di quello di un tuo competitor”.

Ed è proprio così: sul web, un’immagine curata, che si differenzi dalla massa e che trasmetta valore può aiutarti molto nell’attività lavorativa.

Non ci credi? Prova a digitare il tuo nome e cognome su Google. È una cosa che clienti attuali o potenziali, partner e colleghi fanno spesso. Ebbene: che cosa è uscito? Ma soprattutto: sei soddisfatto di ciò che è uscito? Riflette la tua professionalità?

Se sei scontento di quello che Google ti ha mostrato, il personal branding ti può aiutare a valorizzare le tue competenze e la tua personalità, evitandoti grossolani errori di comunicazione.

Insomma: “Il web è il nuovo ufficio di collocamento. Facebook, Twitter, LinkedIn, Xing, Viadeo: esistono servizi dove i professionisti di ogni settore si incontrano per dialogare e per fare business”. Tu ci sei? Pensaci: quanto sarebbe importante per te essere presente nei luoghi online che contano, con un’identità ben riconoscibile e con un’ottima reputazione? Non c’è alternativa: oggi, le parole chiave sono competenza, visibilità, networking.

Personal Branding è un libro che ha il merito di raccogliere strategie, spunti di riflessione, opportunità ed esempi pratici su come valorizzare te stesso e le tue competenze sul web. E lo fa con uno stile colloquiale, lontano dai tecnicismi gergali. Risulta perciò adatto a chi non padroneggia i fondamentali del web 2.0, cioè a chi ha ancora poca confidenza con il web interattivo e sempre più social dei nostri giorni.

I “creativi” fanno male al marketing?

Rileggevo in questi giorni la geniale presentazione di Gianluca Diegoli qui sotto, che indaga i motivi perché i cattivi creativi non fanno bene al marketing.

Innanzitutto: che cosa s’intende per cattivi creativi? Un cattivo creativo è quello che nella vita voleva fare l’artista, ma che poi ha ripiegato sulla pubblicità e sul marketing. Un cattivo creativo pensa solo a esprimere la propria creatività, senza mettersi nei panni dei destinatari di quella sua creatività.

Creativi di questo tipo non fanno sicuramente bene al marketing, perché pensano solo a realizzare il proprio ego e non ai bisogni degli utenti del web e dei clienti delle aziende. Cioè: questi creativi sono autoreferenziali, non pensano alle persone. E questo è indubbiamente dannoso, sia per il marketing che per il web marketing. Soprattutto nel web conversazionale, collaborativo di oggi!

Ma ora vi lascio alla presentazione…

 

 

 

Le immagini sul web: gli errori da evitare

immagini sul web: errori da evitareAnche sul web, le immagini rappresentano strumenti di comunicazione molto efficaci. Devi però sceglierle con cura. Altrimenti rischi che i tuoi utenti le ignorino senza pietà.

Ho già parlato delle immagini e delle fotografie che funzionano su Internet. Qui parlerò degli errori che devi evitare quando scegli le immagini da pubblicare sul tuo sito o sul tuo blog.

1. Evita le immagini di bassa qualità o con un basso contrasto. Altrimenti, i tuoi visitatori le ignoreranno quasi certamente.

2. Non riempire gli spazi vuoti della pagina web con immagini. Perché anche gli spazi vuoti hanno una funzione: servono a separare tra loro i contenuti e gli elementi di navigazione del sito. Se riempi la pagina fino a farla scoppiare, confonderai gli utenti, che non capiranno più come orientarsi.

3. Evita le immagini piene di dettagli. Gli utenti guardano soprattutto le immagini semplici da comprendere. Cioè quelle che non richiedono un elevato sforzo cognitivo per essere interpretate.

4. Evita le immagini che sembrano pubblicità. Gli utenti del web hanno oramai sviluppato potenti meccanismi di autodifesa che gli consentono di ignorare qualsiasi cosa sia un messaggio pubblicitario. E qualsiasi cosa gli somigli!

5. Evita le immagini poco o per niente attinenti ai contenuti della pagina web. Un’immagine deve dare informazioni che approfondiscano o chiarifichino i contenuti.

6. Evita le immagini finte o troppo artefatte. Gli utenti le riconosceranno per quello che sono: plastica.

7. Evita le immagini che rappresentano persone o oggetti con valenza generica. Le immagini di repertorio sono largamente ignorate dagli utenti del web.

8. Evita le immagini scontate o fredde. Gli utenti sono alla costante ricerca di contenuti di qualità: immagini di quel tipo non lo sono.

Come guadagnare con un blog: fare soldi sul web

Come guadagnare con un blog? E quanto si può guadagnare? Beh, diciamolo subito: sono pochissimi i blogger italiani che possono vivere solo dei profitti dei loro blog. In genere, la grande maggioranza dei blogger guadagna più o meno i soldi per pagarsi le spese di hosting del blog. Qualcuno arriva a guadagnare un po’ di più: arrotonda lo stipendio.

come guadagnare con un blogInsomma: con un blog non diventi ricco. Specialmente se stai in Italia, se scrivi in italiano, se il tuo blog è di nicchia. E specialmente se il tuo obiettivo è avere un reddito costante dalla pubblicità pay per click inserita nel blog. Mi riferisco ai banner e ad AdSense o programmi similari.

Ma quanto si può guadagnare con un blog? Di norma, i blog che guadagnano soldi hanno solo apparentemente la struttura di un blog personale. Infatti, sono aggiornati da una vera e propria redazione. Questo significa che i blog che guadagnano soldi sono complessi progetti editoriali!

 

Come guadagnare con un blog: 15 consigli efficaci

Ma allora quali consigli bisogna seguire per guadagnare con un blog? Per risolvere il problema di come fare soldi su Internet con il tuo blog:

  1. Trova un’idea di business originale e profittevole.
    Devi cioè scoprire una nicchia che nessuno ha ancora aggredito. È l’abc del marketing: trova un settore che nessuno ha ancora sfruttato e dove la domanda degli utenti è alta. E dove altrettanto alte sono le possibilità di guadagnare con un blog. Al contrario, se entri in una nicchia già satura, hai poche possibilità di guadagno. Infatti, come potresti rubare visitatori a blogger online già da molti anni e che pubblicano ogni giorno contenuti di qualità sui loro blog? Quanto lavoro dovresti fare per pareggiare la loro autorevolezza e visibilità sul web?
    .
  2. Abbi passione per l’argomento che tratti.
    La prima molla per creare un blog dev’essere la passione le cose di cui scrivi. Se scrivi di ciò che ti piace, riesci addirittura a divertirti: tutto si fa più leggero. Solo successivamente puoi concentrarti su come guadagnare con il tuo blog. Aprire un blog con la sola prospettiva di monetizzare è infatti sbagliato. Il punto di partenza giusto? Iniziare un percorso che si basa sulle tue conoscenze e passioni, scrivendo post interessanti per il maggior numero possibile di persone della tua nicchia.
    .
  3. guadagnare con un blogCrea contenuti di qualità.
    I contenuti di qualità generano alto traffico web. E più traffico riesci a generare, più possibilità hai di guadagnare con un blog. Traffico web, pubblicità online, guadagnare soldi: ecco tre concetti che su Internet vanno di pari passo.
    .
  4. Sii originale.
    Salvo rari casi, i blogger italiani non creano contenuti originali: riciclano contenuti altrui oppure traducono contenuti di siti americani. Per diventare più autorevole e, quindi, aumentare il traffico web sul tuo blog, sforzati d’essere originale. Cioè: crea contenuti diversi da quelli degli altri. Di’ cose che gli altri non dicono. In una parola: differènziati.
    .
  5. Disloca sul tuo sito la pubblicità nel modo corretto.
    In breve: gli annunci AdSense vanno inseriti nei contenuti, mentre i banner vanno messi nella parte destra della pagina web. Rispetta questo consiglio su come guadagnare con un blog: funziona davvero!
    .
  6. Crea i contenuti (anche) in inglese.
    Scrivendo in inglese, raggiungi un pubblico molto più ampio. C’è più concorrenza, è vero. Però, ci sono anche più possibilità. Tra l’altro, il mercato in lingua inglese offre molte più forme di monetizzazione rispetto al mercato italiano.
    .
  7. Sii costante nell’aggiornamento dei contenuti.
    E posta più che puoi. Se riesci, scrivi un post al giorno. D’accordo: così rischi di trasformare un hobby in un lavoro. Ma è un ottimo consiglio su come guadagnare con un blog…
    .
  8. guadagnare con un blogFidelizza i tuoi utenti.
    Crea contenuti sempre nuovi, aggiorna spesso il blog. Così potrai puntare anche alle visite di ritorno e al traffico diretto. Tra l’altro, questo renderà la tua pubblicità non necessariamente legata ad AdSense, ma potrà trovare anche altre soluzioni. Traduzione: potrai trovare aziende disposte a pagare direttamente gli spazi pubblicitari sul tuo blog.
    .
  9. Cura l’attinenza tra contenuti del tuo blog e pubblicità proposta.
    Se l’attinenza tra contenuti delle pagine web e pubblicità in esse presenti è alta, il CTR sarà alto.
    .
  10. Fa’ in modo d’avere un alto traffico web.
    Così, le aziende vorranno mettere i loro banner sul tuo blog. In questo caso, potrai concordare i compensi direttamente con le aziende sponsor.
    .
  11. Pubblicizza i tuoi prodotti o servizi.
    Se tu stesso vendi qualcosa, guadagnare con un blog per te deve significare innanzitutto fare pubblicità a ciò che vendi tu.
    .
  12. Applica le tecniche SEO.
    Solo così i tuoi post si posizioneranno in alto nelle SERP di Google. Questo aumenterà il traffico web verso il tuo blog. E un alto traffico di utenti è indispensabile per guadagnare con un blog.
    .
  13. Crea una newsletter con contenuti di qualità.
    In essa proponi i prodotti e i servizi dei tuoi sponsor. E i tuoi! Tali prodotti o servizi devono essere ovviamente in linea con il tuo target.
    .
  14. guadagnare con un blogProponi alle aziende che si rivolgono al tuo stesso target di inserire la loro pubblicità sul tuo blog.
    Come trovare queste aziende? Per esempio, digita su Google una keyword relativa alla nicchia del tuo blog. Proponi alle aziende presenti nei link sponsorizzati delle SERP di investire soldi inserendo banner sul tuo blog. In alternativa, contatta gli inserzionisti dei blog competitor della tua nicchia. Insomma: uno dei consigli più efficaci su come guadagnare con un blog è darsi una mossa!  🙂
    .
  15. Ricorda che il mercato italiano della pubblicità sul web non è come quello americano.
    Negli Stati Uniti, è molto comune fare clic su un link sponsorizzato o su un banner. È altrettanto comune fare acquisti online. In Italia non ancora. Devi perciò avere aspettative realistiche. E lavorare duramente per far aumentare sempre più il tuo traffico web.

 

Come guadagnare con un blog: consigli ufficiosi

Accanto a questi consigli ufficiali su come guadagnare con un blog, ce ne sono altri, ufficiosi. Si tratta più che altro di sensazioni diffuse, su cui però non tutti gli esperti del web concordano. Ecco le più comuni:

  1. Per guadagnare con un blog, occorre avere almeno 5.000 visite al giorno.
    .
  2. I piccoli blog di nicchia, creati da volenterosi e sconosciuti esperti, hanno un CPM medio molto più alto di quelli dei grandi blog generalisti. Morale: se sei un esperto della tua nicchia, il tuo piccolo blog è in proporzione più profittevole di un grande blog generalista.
    .
  3. Più l’utente è evoluto, meno clicca sui banner e sugli annunci AdSense. Pertanto, più il blog tratta contenuti tecnici, più i suoi utenti sono allenati a riconoscere e a ignorare la pubblicità.
    .
  4. Gli accessi degli utenti di ritorno portano meno clic degli accessi di utenti dai motori di ricerca.
    .
  5. Più il rettangolo del banner è grande, più è cliccato dagli utenti.
    .
  6. Gli annunci più remunerativi per guadagnare con un blog sono quelli messi più in alto nel codice HTML della pagina web.
    .
  7. La pubblicità messa in home page non converte granché.
    .
  8. Gli annunci testuali di AdSense senza bordo hanno un CTR maggiore di quelli col bordo. Gli annunci che hanno il colore del link identico a quello dei link della pagina web hanno CTR maggiore di quelli che hanno il colore del link diverso.

 

Come guadagnare con un blog: le conclusioni

In conclusione: guadagnare con un blog è difficile. Per fare soldi sul web devi sfruttare le tue passioni e avere un impegno costante. Internet ti cambia la vita solo se ti impegni veramente.

Male che vada, se non riesci a guadagnare con il blog i soldi che pensavi, avrai comunque fatto personal branding. In effetti, un blog fa soprattutto pubblicità a te stesso: è la tua vetrina personale. Ti permette cioè di dimostrare ciò che sai fare e di presentarti a potenziali collaboratori.

E tu? Che ne pensi? Hai trovato utili questi consigli su come guadagnare con un blog? Ne vuoi aggiungere qualcuno nei commenti sotto?

Le pubblicità sul web che funzionano: consigli pratici

Quanto viene guardata la pubblicità sul web? Quali caratteristiche deve avere un banner pubblicitario o un annuncio testuale per catturare l’attenzione degli utenti?

Si sa: gli tenti ignorano due terzi circa della pubblicità sul web. È un meccanismo di autodifesa: cercano di evitare il bombardamento di stimoli inutili.

Perciò, gli utenti guardano solo le pubblicità online che ritengono utili. Non importa se navigano in cerca di informazioni specifiche o senza compiti precisi: guardano solo ciò che sembra utile.

Quindi, conta molto la relazione tra pubblicità e contenuti della pagina. Perché le pubblicità sul web efficaci sono quelle pertinenti ai contenuti delle pagine che le ospitano. Il design della pubblicità è anche importante. E lo è pure la posizione della pubblicità sulla pagina.

Pertanto, quali consigli si possono dare per la pubblicità sul web?

pubblicità sul web1) In genere, le pubblicità animate o grafiche sono guardate molto meno degli annunci pubblicitari testuali. È ovvio: pubblicità animate o grafiche disturbano la concentrazione molto più degli annunci testuali. Così, gli utenti hanno imparato a riconoscerle e a evitarle. Lo fanno addirittura con la coda dell’occhio. Invece, gli annunci pubblicitari testuali somigliano ai risultati delle SERP di Google, cioè a qualcosa che gli utenti conoscono bene e di cui tendono a fidarsi.

2) Come detto, gli utenti guardano di più gli annunci testuali. Seguono poi le pubblicità grafiche in cui il testo è separato dalle immagini. In terza posizione, troviamo le pubblicità in cui il testo è scritto sopra l’immagine. In ultima posizione, le pubblicità sul web composte da annunci animati.

3) Riguardo alle pubblicità sul web di tipo grafico, gli utenti guardano di più quelle a destra della pagina. Perciò, inserire un banner in cima alla pagina è, in genere, poco efficace. Gli utenti non lo guarderanno, perché sanno che lì spesso c’è solo la pubblicità. In effetti, la parte alta di una pagina web è una zona dove, di solito, l’utente non è chiamato a compiere azioni. In questo senso, inserire i banner a destra è meglio: lì c’è la barra di scorrimento e, spesso, qualche elemento di navigazione.

pubblicità sul web4) Gli annunci testuali sono la pubblicità sul web più guardata. Perché hanno una forma familiare per gli utenti: gli ricordano i risultati delle SERP di Google. Inoltre, i loro contenuti sono pertinenti alla ricerca degli utenti. Da ultimo, la loro brevità e il forte contrasto tra i caratteri e lo sfondo della pagina li rende molto leggibili. La soluzione ideale per questo tipo di pubblicità sul web? Inserire gli annunci testuali tra il titolo H1 e il primo paragrafo dei contenuti oppure tra il primo e il secondo paragrafo dei contenuti.

5) Le pubblicità sul web che imitano lo stile grafico del sito che le ospita sono le più guardate in assoluto. Forse perché gli utenti le credono pubblicità interne del sito. Siccome hanno già accordato la loro fiducia a quel sito – lo stanno navigando! –, di riflesso, anche la pubblicità sul sito godrà di fiducia.

Attenzione, però. Questo non significa che la pubblicità sul web debba copiare senza ritegno lo stile del sito ospite. Le aziende che fanno pubblicità hanno il loro brand ed è giusto che lo usino. Inoltre, copiare lo stile del sito ospite significherebbe creare pubblicità sul web ingannevole per gli utenti.

6) Perché la pubblicità sul web sia efficace, deve essere inserita in pagine che ospitano contenuti di qualità. Perché sono i contenuti di qualità ad attirare gli utenti. Ma questo è anche un rischio per la pubblicità. Infatti, potrebbe succedere che i contenuti siano così interessanti da mettere in ombra banner e annunci testuali. Che fare? Beh, non esiste un consiglio efficace: bisogna regolarsi caso per caso e… Essere bravi!  🙂

7) Bisogna assolutamente evitare di inserire la pubblicità prima degli elementi di navigazione. In primo luogo, perché è scorretto bombardare di pubblicità gli utenti appena è possibile. In secondo luogo, perché si rischia che banner pubblicitari e annunci testuali rendano meno visibile il sottostante menu di navigazione. E se un utente non vede il menu di navigazione non riesce a orientarsi sul sito né a navigarlo. Concluderà perciò che il sito sia di pessima qualità e lo abbandonerà. Senza più tornarci.

8) Da ultimo, un consiglio banale, ma spesso disatteso. La pubblicità sul web ha risultati migliori se è inserita sopra la piega della pagina.