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“La pubblicità su Facebook” di Alessandro Sportelli

pubblicità Facebook AdsVuoi usare Facebook Ads per promuovere il tuo business? Bene, allora ti consiglio di dare un’occhiata a La pubblicità su Facebook (lo trovi su Amazon) di Alessandro Sportelli. È un libro che, in poco più di duecento pagine, riesce a dare indicazioni davvero utili agli imprenditori e ai marketer che desiderano avvicinarsi al mondo dell’advertising sul social network di Zuckerberg.

Il valore di questo testo sta in gran parte nella sua estrema praticità. Non siamo di fronte a una guida teorica e fumosa: La pubblicità di Facebook ci propone invece parecchi consigli concreti, cioè indicazioni spendibili da subito, e che ci aiuteranno a creare campagne pubblicitarie più efficaci sul social network blu. Continua a leggere…

Pubblicità: il passaparola funziona ancora per il 78% degli Italiani

passaparola pubblicitàA settembre, Nielsen ha pubblicato una ricerca sul grado di fiducia dei consumatori nei confronti dell’advertising e sul grado di efficacia del messaggio pubblicitario “all’interno dell’ecosistema mediale”. L’indagine (leggila e scaricala qui o qui) è stata realizzata a maggio 2013, su un campione costituito da più di 29.000 intervistati online appartenenti a 58 Paesi di tutto il mondo. Sono perciò disponibili dati che si riferiscono a diverse realtà geografiche, come per esempio quella mondiale, quella europea e anche quella italiana. Continua a leggere…

Web advertising: chi spende più soldi nella pubblicità su Google?

web advertising GoogleIl blog di WordStream pubblica un’interessante indagine su quali aziende – e di quali settori – investono di più nel web advertising su Google.

Le statistiche del 2011 indicano che il 96% degli introiti di Google,  per un valore complessivo di 37,9 miliardi di dollari, viene proprio dalla pubblicità.

Il settore finanziario e assicurativo è quello che investe di più: 4 miliardi di dollari. Subito dopo, viene il settore della vendita di beni, dove Amazon è la società in testa alla classifica degli investimenti nel 2011, con 55,2 milioni di dollari spesi in web advertising. Al terzo posto c’è il turismo, dove chi spende di più è Booking.com, che ha investito su Google AdWords 40,4 milioni di dollari.

Web advertising: gli utenti non vedono il 31% degli annunci pubblicitari

web advertisingPubblicata una nuova ricerca in tema di web advertising, fatta da comScore, che ha esaminato 381.000 domini statunitensi e 1,7 miliardi di impression di pubblicità online.

Lo studio ha evidenziato che:

 

  • Gli utenti vedono il 69% degli annunci pubblicitari, dove “vedono” significa che gli dedicano almeno un secondo. Però, il restante 31% degli annunci non è stato proprio visto dagli utenti.
    Come giustificare questo risultato? Forse gli utenti scrollano la pagina prima che l’annuncio pubblicitario sia caricato e quindi lo saltano. Oppure non scrollano la pagina abbastanza per arrivare all’annuncio pubblicitario, che sta più sotto. Queste le ipotesi di comScore. Forse però il risultato è dovuto all’effetto della banner blindness, cioè al fenomeno della cecità ai banner pubblicitari.
    Lo studio ha inoltre mostrato che le percentuali di visualizzazione degli annunci pubblicitari variano in modo considerevole da sito a sito: vanno dal 7% fino al 91%.

 

  • Una media del 4% degli annunci pubblicitari – ma si arriva anche al 15% in alcuni casi – è visualizzata in mercati dove il prodotto o il servizio non viene venduto. Questi banner sono pertanto inefficaci: si tratta cioè di web advertising sprecata.

 

  • Il 72% delle campagne di web advertising analizzate ha indicato che alcuni annunci o banner erano pubblicati accanto a contenuti sgraditi all’inserzionista. Perché sgraditi? Secondo l’ottica dell’inserzionista, il contenuto che circondava queste pubblicità danneggiava in qualche modo il brand. Pertanto, il web advertising in questione non ha avuto l’efficacia che ci si aspettava.

 

I dati della ricerca sono impietosi. Il mondo del web advertising è ancora ben lontano dal trovare un modello che funzioni in modo soddisfacente.

Pubblicità sul web: è sempre più video

Una ricerca di FreeWheel indica che sono in grande aumento sia le visualizzazioni dei video online che delle pubblicità a essi collegate.

L’incremento è evidente. Nel primo trimestre 2010, erano visualizzati mediamente 3,1 annunci pubblicitari a video. Nel terzo trimestre 2011, si è arrivati a 5,2 annunci a video.

Un altro dato interessante evidenziato dallo studio: i video brevi sono visti soprattutto tra le 13:00 e le 16:00, mentre i video lunghi hanno un picco di fruizione tra le 21:00 e le 23:00.

L’orario compreso tra le 21:00 e le 23:00 è un orario tipicamente televisivo. Il fatto che molti guardino video lunghi online proprio in quei momenti della giornata dà un’ulteriore prova della capacità del web di sottrarre pubblico alla televisione.

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