3 errori tipici nella comunicazione delle aziende

comunicazione aziendaleLavoro come business writer da oltre vent’anni e mi ricordo ancora il primo lavoro che ho fatto. Si trattava di semplificare il linguaggio di un manuale d’istruzioni di un macchinario elettronico. Che problema aveva quel manuale? Era scritto in linguaggio rigorosamente tecnico. E gli installatori – che erano quasi sempre il cliente di quello specifico prodotto – non avevano una cultura tecnica sufficiente a comprendere le istruzioni d’uso del macchinario.

Che risultato produceva quel manuale d’istruzioni così com’era? Una gran fetta degli installatori chiamava in azienda per parlare con un tecnico. Telefonavano per farsi spiegare, in parole semplici, come diamine funzionasse l’aggeggio che dovevano montare e poi presentare ai loro clienti.

Passai alcuni giorni a capire come il funzionamento dell’apparecchio. Poi cercai di riscrivere il libretto delle istruzioni in modo che risultasse più chiaro. Alla fine del lavoro di riscrittura, il manuale d’uso era effettivamente più digeribile. In effetti, le telefonate in azienda calarono drasticamente. L’obiettivo era stato centrato, con grande sollievo del reparto tecnico, che poteva smettere di fare il call center.  🙂

Se vogliamo dirla tutta, se oggi rileggessi la mia riscrittura di quel manuale, direi di aver addirittura esagerato nella mia revisione. In qualche paragrafo avevo davvero banalizzato i concetti. E questo è un errore. L’obiettivo finale era comunque stato raggiunto.

Tutte le aziende rischiano di fare degli sbagli nelle comunicazioni verso l’esterno. E sono sbagli gravi, perché spesso quelle comunicazioni zoppicanti sono rivolte ai clienti, già acquisiti o potenziali. Il risultato di una cattiva comunicazione può essere terribile.

Ma quali sono gli errori più comuni nella comunicazione delle aziende? Il repertorio è ampio. Voglio però concentrare l’attenzione su tre errori che vengono commessi piuttosto di frequente. Sono anche facili da riconoscere. Un po’ meno facili da correggere, a meno di rivolgersi a un professionista del business writing. Ecco quali sono.

 

  • Comunicare in gergo “aziendalese”

    Ogni azienda ha il proprio gergo interno, il cosiddetto aziendalese. È un linguaggio che capiscono solo i dipendenti aziendali, perché è fatto di nomi di prodotto, di sigle e codici, di terminologie specifiche. Rivolgersi ai potenziali clienti con quel linguaggio è sempre una pessima idea. Perché non lo capiranno mai. E chi non capisce che cosa offre un’azienda fa una cosa molto semplice: va a comprare dai concorrenti che adoperano un linguaggio più chiaro.

  • Comunicare in gergo troppo marketing

    Ho appena digitato su Google la parola chiave “leader di mercato”. Il motore di ricerca mi ha restituito quasi un milione di risultati. Qual è uno degli sport preferiti delle aziende? La risposta è semplice: definirsi leader di mercato.  🙂  Ma quanti di questi business lo sono davvero? Una quantità davvero minima. E i consumatori lo sanno. Ecco perché usare un linguaggio troppo pompato in chiave marketing allontana i clienti. Il pubblico non è stupido: sa capire se sotto la patina dorata del marketing c’è della sostanza oppure no.

  • Comunicare in gergo troppo tecnico

    Intendiamoci bene su una cosa: usare un po’ di tecnicismi è inevitabile. Prodotti e servizi hanno necessariamente delle caratteristiche tecniche, e bisogna pur spiegarle ai potenziali clienti. Ma è l’esagerazione a essere pericolosa. Non bisogna cioè comunicare alla clientela con un linguaggio ostinatamente tecnico, se non si è più che sicuri che lo mastichi. Altrimenti l’azienda si ritroverà a parlare una lingua che i potenziali clienti non riescono a comprendere. Un po’ come è successo a me con il manuale d’istruzioni del macchinario elettronico.

 

E la tua azienda come comunica? Adopera il gergo aziendalese o un linguaggio troppo tecnico oppure troppo marketing? Scrivere per vendere non significa far scappare i potenziali clienti per la disperazione. Adoperi allora le tecniche di copywriting e persuasive copywriting? In caso contrario, stai lasciando il campo libero ai tuoi concorrenti. Che tu te ne sia consapevole o no, il vendere di più e, di conseguenza, l’aumentare il fatturato aziendale passano anche dall’incisività della tua comunicazione verso il pubblico.

 

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comunicazione aziendaleQuesto post è dedicato a tre errori tipici nella comunicazione delle aziende che causano un grosso danno ai loro affari, ed è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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