Le 4 terribili verità sul blogging che nessuno ti ha mai detto!

bloggingIl blog è un strumento per comunicare davvero potente. Come mai? Ma perché, per esempio, ti permette di raccontare una tua passione, facendoti conoscere da persone che hanno quel tuo stesso hobby. Se invece sei un professionista che cerca nuovi clienti, puoi fare content marketing e trovarli.

Il blogging è utile anche alle aziende: è un eccezionale strumento di business sia per i grandi brand che per le più minuscole PMI. In effetti, attraverso un corporate blog, le imprese possono aprire un canale di comunicazione privilegiato con i propri clienti. Nello stesso tempo, riescono a fare marketing dei contenuti per trovarne di nuovi.

Insomma: fare blogging è qualcosa che si può consigliare a chiunque. Aprire un blog è a tutti gli effetti un’operazione che non ha controindicazioni. Non ci sono cioè soggetti che, almeno in linea generale, dovrebbero assolutamente tenersi lontani da un blog.

La potenza del mezzo e il fatto che non occorra esser geni dell’informatica per creare un blog – perché i CMS come WordPress ci aiutano in questo – hanno però creato false illusioni. Che cosa intendo dire? Da più parti nel web vedo spuntare gente che fa affermazioni del tipo: “Un blog ti permette di guadagnare con le tue passioni!”, “Diventa blogger anche tu: è facile e avrai successo!”, “Creare un blog può cambiarti la vita, perché è un’operazione gratuita che però può rendere parecchio!”.

La verità è però un’altra. Un blog è sì uno strumento che può fare tantissimo per il tuo personal branding e per gli affari della tua azienda, ma non è la gallina dalle uova d’oro. O meglio: come in tutte le cose, hai un ritorno solo se ci lavori tanto e bene.

Far credere alle persone che basti mettere online un blog per guadagnare denaro è un’operazione intellettualmente disonesta. In Italia, i blogger che vivono degli introiti del loro blog sono pochissimi. Attenzione: ho scritto “che vivono degli introiti del loro blog”, cioè che ci ricavano uno stipendio. Se cerchi invece quelli che sono diventati ricchi, ne trovi ancora di meno!

Una precisazione. Dico queste cose non per scoraggiarti. Tutt’altro: apri pure iltuo blog. Io stesso ho il mio, e questo che stai leggendo è l’864esimo post che pubblico. Non avrei perso tutto ’sto tempo se il blog non fosse un mezzo efficace per fare marketing. Ma bisogna essere realisti: nessuno ti regala alcunché, e questo vale anche sul web.

In particolare, ho notato che ci sono alcuni falsi miti del blogging che sono davvero duri a morire. E proprio di questi voglio parlare nel post di oggi. Ne ho individuati quattro, che smonterò uno a uno.

Se sei un sognatore, non proseguire nella lettura, perché avrai un brusco risveglio.  🙂  Se invece vuoi sapere come funzionano realmente le cose – e iniziare a bloggare in modo più consapevole –, forse questo è proprio il post che fa per te. Buona lettura!

 

1. Per ottenere risultati nel blogging serve agire da imprenditore

Come ti dicevo poco fa, se pensi che basti avere una passione per poter aprire un blog e ottenere visibilità – oppure addirittura guadagnare soldi –, sei fuori strada. Il web è infatti pieno di aspiranti blogger che, avendo una passione, hanno creato il loro blog personale e hanno tentato di monetizzare, ma… hanno abbandonato il progetto nel giro di pochi mesi!
Che cosa non ha funzionato? Semplice: hanno creduto che si trattasse di una passeggiata o poco più. Hanno cioè creduto che i soldi sarebbero piovuti dal cielo o quasi. Purtroppo per loro, questo non succedeva nemmeno ai tempi della bolla di Internet, a cavallo degli anni Duemila. Perfino in quel periodo era necessaria un’idea di business forte, che venisse poi portata avanti con professionalità. Figuriamoci oggi!
Dove voglio arrivare? Se hai deciso di creare un blog e di guadagnarci, sappi che dovrai fare le cose in maniera imprenditoriale. Il che significa agire da professionista e non da dilettante armato di romanticismo.
Tanto per darti un’idea di ciò che ti aspetta, dovrai per esempio costruire un blog che sia usabile. Dovrai cioè contattare un progettista che conosca la web usability. Oppure dovrai studiare tu stesso il web design, per poi applicare le soluzioni più adeguate al tuo blog.
Continuo con gli esempi. Dovrai ovviamente scrivere testi per riempire il blog. Dovrai cioè scrivere post in maniera continuativa. Di conseguenza, dovrai padroneggiare le tecniche di web writing, perché scrivere sul web è diverso che scrivere per la carta. E dovrai conoscere le strategie di content marketing, per intercettare i bisogni degli utenti della tua nicchia.
Non è finita: creare un buon contenitore e riempirlo di contenuti di qualità è fondamentale, ma è altrettanto fondamentale che quei contenuti ottengano visibilità. Come dargliela? Parliamo per esempio di queste due strade: la SEO e il social media marketing. Per farla breve, dovrai imparare quelle che sono le principali tecniche di search engine optimization – per dare visibilità ai tuoi post sui motori di ricerca – e dovrai aprire un profilo per il blog sui social network frequentati dal pubblico della tua nicchia – diventando così un buon community manager.
Come vedi, le cose da fare sono davvero tante. Per questo ti ho detto che, se vuoi avere successo, devi iniziare a ragionare da imprenditore. I blogger dilettanti non vanno molto lontano. Quelli che invece ottengono soddisfazioni curano una serie impressionante di dettagli. Il blog diventa in pratica la loro azienda, e proprio come un’azienda lo gestiscono.

 

2. Per ottenere risultati eccellenti bisogna creare un team

Questa è la diretta conseguenza del punto precedente. Sai mettere in pista tutto ciò che serve a far decollare il tuo blog e a farlo poi crescere nel corso dei mesi e degli anni? Sai fare tutto questo da solo?
Se è così, ti faccio i miei complimenti, sei davvero molto bravo. Ma sei un’eccezione, perché la realtà per il 99% degli altri blogger è un’altra. Anche se si dota di un atteggiamento professionale, difficilmente una persona riuscirà a diventare esperta in ogni cosa che serve a trasformare un blog in un progetto web di successo. Difficilmente un blogger conoscerà a sufficienza il content marketing, la SEO, il digital marketing, l’usabilità dei siti web e tutte le altre discipline che concorrono alla buona riuscita di un progetto online.
Consideriamo anche solo l’aspetto della frequenza di pubblicazione dei post. Si sa: più si pubblica e più vantaggi ci sono per il blog. Per quella che è la mia esperienza, un blog con ambizioni fondate non dovrebbe mai scendere sotto la soglia dei tre post pubblicati a settimana. (Sì, è vero: ci sono esempi di blog di successo che pubblicano un solo post settimanale, ma sono per l’appunto eccezioni. E in genere hanno il vantaggio di trovarsi in nicchie profittevoli, cioè in nicchie in cui esiste una forte domanda – che questi blog hanno saputo soddisfare bene).
Il succo di quello che sto dicendo è questo: se vuoi davvero creare un progetto di grandi dimensioni, non puoi fare tutto da solo. Arriverà il momento in cui avrai bisogno di creare un team di lavoro, formato da diverse figure professionali: un programmatore, un SEO specialist, un paio di web writer e così via.
Da solo arrivi solo fino a un certo punto. Può anche essere che arrivi abbastanza in alto, ma poi è difficile portare il blog ancora più su con le tue sole forze. Quello è il momento di creare un team.
Pertanto, l’immagine del blogger che, grazie al suo lavoro solitario, si accende i sigari con le banconote da cinquanta euro è un mito. È invece l’unione a fare la forza, anche nel blogging.

 

3. La scrittura sul blog non è creatività

Un altro mito che dovrebbe essere infranto una volta per tutte è proprio quello che porta a confondere il business writing con la scrittura creativa.
Se vuoi comunicare in maniera efficace sul tuo blog, devi vestire i panni del business writer. Devi cioè mirare a creare valore per i lettori della tua nicchia. Il che significa pubblicare contenuti di qualità. E la creatività in tutto ciò non c’entra proprio una mazza.
Lo dico provocatoriamente, ma c’è parecchia verità in queste mie parole: la scrittura che sa ottenere risultati in termini di content marketing è quasi matematica! Deve infatti rispettare dei precisi KPI. E deve produrre un risultato concreto e misurabile: più visitatori, più lead, più vendite, più iscritti alla newsletter e così via.
Invece – chissà perché? –, leggo da più parti che la scrittura su un blog – o su altri progetti web – è creatività. Ma dove?!?
Se vuoi ottenere un ritorno dai tuoi contenuti, liberati subito da questo falso mito! Te lo ripeto: la scrittura è tecnica, mica esercizio di fantasia. Smettiamola di fare i poeti, qui c’è bisogno di diventare business writer che sanno comunicare efficacemente.
Dimentica perciò l’idea che aprire un blog significhi poter dimostrare la tua creatività, perché questo non vale nemmeno per i fashion blogger o per i food blogger. La tua scrittura deve partire dalla conoscenza perfetta dei bisogni del tuo target, per poi soddisfarli con puntualità e precisione.
Il blogger di successo non è un artista che si guarda compiaciuto allo specchio. È invece un artigiano con le mani sporche e callose.

 

4. Devi saper scrivere per vendere

Un blog gestito con impegno può regalarti grande visibilità. Ma quella stessa visibilità puoi usarla per fare marketing e per vendere i tuoi prodotti o servizi. Oppure puoi decidere di usarla per far iscrivere i visitatori alla tua newsletter.
Qualunque sia il tuo obiettivo di marketing, è indispensabile che tu riesca a convincere gli utenti web che leggono i tuoi post a compiere determinate azioni, quelle che ti interessano. Questo puoi ottenerlo in due modi. Il primo è, ovviamente, attraverso la produzione di contenuti di qualità: se crei valore per il tuo pubblico, sarai considerato autorevole, e la gente si fiderà di te. Il secondo modo è quello di adoperare un copywriting efficace. In pratica: devi scrivere in maniera persuasiva.
Attenzione a una cosa. Quando parlo di scrittura per vendere, lo faccio in senso allargato. In effetti, nel tuo blog puoi vendere non solo prodotti fisici o servizi, ma anche la tua professionalità, la tua autorevolezza, la tua immagine.
Dunque, è davvero fondamentale che tu sappia padroneggiare le tecniche di scrittura che ti permettono di spingere all’azione i tuoi lettori. Altrimenti, se non adotti una scrittura finalizzata a uno scopo di marketing, sei destinato a rimanere un blogger dilettante. Raccogliere consenso è utile solo se poi riesci a fartene qualcosa di quel consenso.
Ti porto a esempio ancora una volta questo mio blog. Come ti dicevo, ci ho scritto 864 post, che in media sono lunghi circa 1.100-1.200 parole. In quattro anni di blogging sono riuscito a posizionare diversi post nella prima pagina di Google per alcune keyword importanti del mio settore, che è quello del digital marketing. Nei post mi sforzo sempre di creare valore per chi legge. Inoltre – e qui mi ricollego al tema di questo quarto punto –, la mia scrittura cerca di essere la più chiara possibile. Voglio cioè che qualsiasi lettore possa capire, anche se non è un esperto degli argomenti che tratto. Bene, tutto ciò fa sì che il blog abbia raggiunto una certa visibilità e che ci siano aziende che mi scrivono per propormi una collaborazione. E quest’ultimo è proprio il mio obiettivo, perché in Comunicare sul Web vendo la mia professionalità.
Ecco, ricorda sempre che le cose non succedono per caso. Se riuscirai a scrivere post che indirizzano i visitatori verso i tuoi obiettivi di marketing, avrai fatto centro. I blogger di successo sono tutti ottimi venditori. Venditori di che cosa? Dei loro prodotti o servizi, della loro professionalità, delle loro idee ecc.

 

Questi sono i quattro punti su cui ti invito a riflettere, poiché si tratta di elementi su cui si fa spesso confusione. La verità però è una sola: se vuoi ottenere il massimo dal tuo blogging, devi trasformarti in un imprenditore che sappia coordinare un team. E che rinunci al falso mito della creatività, adoperando invece tecniche di scrittura che raggiungano risultati concreti.

Per quella che è la tua esperienza di blogger, quali sono gli altri falsi miti del blogging che andrebbero smontati una volta per tutte? Dai, lascia la tua opinione nei commenti qui sotto!

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