Intervista a Grazia Pugliese, blogger di “Startup Calabria”

Grazia Pugliese bloggerCon il nuovo anno ripartono sul blog le interviste ad alcuni dei professionisti più in gamba che lavorano sul web. La prima intervista del 2015 è a Grazia Pugliese, content manager e blogger cosentina, che è anche la responsabile del blog dell’associazione Startup Calabria.

L’occasione è ghiotta per due motivi. Il primo è quello di poter fare una chiacchierata con una brava web writer e blogger. L’anno è appena iniziato ed è utile fare il punto della situazione sull’arte di creare contenuti di qualità e sul blogging efficace. Il secondo motivo per cui questa intervista risulta interessante è che le parole di Grazia ci mostreranno che anche il Sud può dire tanto in fatto di startup e di imprenditoria e innovazione.

Non voglio però raccontarvi troppo né troppo in anticipo. Lascio perciò subito la parola a Grazia. Andiamo a sentire direttamente dalla sua voce quali sono le dritte per migliorare le nostre capacità di content creator, e poi come stanno andando le cose in Calabria con il Web 2.0.

 

Ciao Grazia, sei gentile per questa tua disponibilità. Inizierei chiedendoti di parlarci un po’ di te. Per esempio, qual è la tua formazione? E da dove nasce la tua passione per il web?
Caro Alessandro, per me è un piacere e un onore raccontarti un po’ di me.
Come molti professionisti del web, anch’io ho una formazione umanistica. La passione per la letteratura nasce durante la mia infanzia, quando mio padre, prendendomi sulle sue ginocchia, mi raccontava le fantastiche avventure di Ulisse.
Crescendo, mi sono accorta che ciò che mi appassionava più di ogni altra cosa erano le storie, le belle storie. Così, subito dopo il liceo, ho deciso di frequentare una facoltà che mi permettesse di avere a che fare ogni giorno con la letteratura. Mi sono laureata in Linguistica, filologia e letteratura ed ero convintissima che avrei proseguito nell’ambito della ricerca sulla letteratura rinascimentale.
Ma la vita è imprevedibile e, subito dopo la laurea, ho trovato lavoro in una giovane web agency calabrese, Factory 3.0. In un anno e mezzo, ho avuto modo di approcciarmi per la prima volta al mondo della scrittura per il web e, allo stesso tempo, alle difficoltà incontrate da un’azienda in fase di startup.
La passione nata per caso, grazie ai miei ex colleghi, è cresciuta sempre più nell’ultimo anno. Oggi, continuo sulla strada del web writing e del blogging con nuovi compagni di avventura, consapevole che la strada è ancora lunga, ma sicuramente ricca di soddisfazioni.

 

Ci puoi spiegare in che cosa consiste il progetto Startup Calabria?
Startup Calabria è un’associazione nata nel 2013 con l’intento di riunire le realtà innovative del territorio calabrese: startup, aziende, blogger, freelance, ma anche finanziatori e business angel. Fondata da Luigi Mazzei e Valerio Pullano, entrambi ex alumni di InnovAction Lab, Startup Calabria è partita come una sorta di sfida: davvero l’innovazione si irradia solo dai grandi centri urbani?
Per sfatare questo mito, i ragazzi di Startup Calabria – io ancora non facevo parte del team – hanno organizzato, a luglio 2013, il lancio di Italian Startup Scene Calabria riunendo, in una piccola cittadina dell’Alto Ionio calabrese – Trebisacce – 120 innovatori provenienti da tutta la Regione. All’evento hanno partecipato importanti personalità del panorama innovativo italiano come Riccardo Luna, Davide Dattoli e Augusto Coppola.
Grazie a questo primo evento, molte realtà calabresi che non si conoscevano hanno avuto modo di parlare per la prima volta e di creare sinergie per futuri progetti.
A oggi, l’associazione ha organizzato il primo Startup Weekend in Calabria – che replicheremo quest’anno – e ha partecipato a una serie di iniziative volte alla valorizzazione del nostro territorio, come Invasioni Digitali.
Consapevoli che l’unione fa la forza, cerchiamo ogni giorno di creare relazioni tra i vari attori che si occupano di innovazione sul nostro territorio, instaurando collaborazioni e promuovendo iniziative, anche grazie alle rete dei nostri partner – Working Capital di Telecom Italia, Talent Garden, Luiss Enlabs, Microsoft BizSpark, SEMRush e tanti altri.

 

Com’è il panorama delle startup in Calabria? C’è fermento? Quali sono le prospettive nell’immediato futuro?
In Calabria c’è moltissimo fermento sia dal punto di vista del numero di nuove startup innovative – in notevole crescita – sia per quanto riguarda i poli dell’innovazione presenti da Cosenza a Reggio Calabria.
Contrariamente ai luoghi comuni ancora dominanti sulla mia Regione, ai giovani calabresi non manca lo spirito imprenditoriale. Sono molti i ragazzi che decidono di investire sulle proprie idee e competenze aprendo nuove aziende. Elencarli tutti sarebbe impossibile! Tra le startup calabresi di maggior successo vorrei ricordare: Personal Factory, che ha sviluppato un sistema rivoluzionario digitalizzato per produrre malta per l’edilizia; Eco4Cloud, con la realizzazione di una piattaforma tecnologica che consente un significativo risparmio di energia elettrica nei data center e Viaggiart, la piattaforma turistica che ci permette di scoprire i luoghi della cultura intorno a noi.
A queste se ne aggiungono molte altre, di cui parleremo in questo nuovo anno sul blog di Startup Calabria.

 

Che cosa consiglieresti a un giovane tuo conterraneo che stia valutando di aprire una startup?
Il consiglio che mi sento di dare è quello che ogni giorno do anche a me stessa: non aver paura di fallire. Non vedere il fallimento come una sconfitta ma come una crescita, come un modo per evidenziare le tue carenze o i tuoi errori. Una volta che li hai identificati, àrmati di tanta grinta e riparti più motivato di prima.
Per avere successo occorre tanta passione e determinazione – ti soccorreranno sempre nei momenti di abbattimento. Inoltre, avvàliti di un team forte e compatto: è uniti che si vince.
In ultimo, ma non meno importante, non avere paura di investire in Calabria: anche qui, come in molte altre regioni italiane, ci sono realtà che possono darti una mano a far decollare il tuo sogno: poli dell’innovazione, università, coworking, realtà associative.

 

Parliamo di blogging, dal momento che sei una blogger e una web writer professionista. Secondo te, quali sono le qualità indispensabili per diventare un blogger di successo?
Credo che, indipendentemente dalla propria formazione, la prima qualità di un blogger di successo sia la passione per la scrittura (e la lettura!). Ma avere passione non basta, occorre anche saperla trasmettere a chi legge, creare una vera e propria empatia con il lettore.
E poi, oltre a saper padroneggiare perfettamente la lingua italiana, un blogger di successo deve avere una voce ben distinta, una propria personalità ben delineata.
A ciò aggiungerei anche: competenza per ciò che riguarda gli argomenti trattati; costanza nella pubblicazione degli articoli; collaborazione con altri blogger. Il confronto è, infatti, indispensabile per crescere.

 

A tuo giudizio, i blogger sono i nuovi giornalisti? Oppure si tratta di due mestieri distinti e che distinti devono restare?
Una volta vedevo questi due ambiti completamente distinti tra loro. Credo che oggi i confini siano davvero labili: articoli di giornale che assumono sempre più le caratteristiche di un articolo di blog e viceversa.
Tralasciando le differenze strettamente formali e “didattiche”, credo che si tratti di una questione di autorevolezza. Una notizia veicolata da un blog può avere maggiore autorevolezza rispetto a una notizia veicolata da un giornalista. Non è il canale utilizzato a fare la differenza, ma la credibilità e la serietà dell’emittente, che sia un giornalista o un blogger non importa.

 

Qual è la tua definizione di contenuti di qualità?
Credo che su questo argomento si potrebbe discutere per ore! A mio avviso, sono molti gli elementi che occorre considerare.
Innanzitutto, un contenuto è di qualità se dà informazioni utili alla nostra nicchia di utenti. Per informazioni utili, intendo pertinenti e dettagliate. Occorre evitare la banalità e soprattutto non duplicare contenuti già esistenti. Di certo è importante prendere spunto da altri blog che riteniamo interessanti, ma l’importante è non copiare. Insomma, diamo il nostro punto di vista e approfondiamo l’argomento.
Curiamo, inoltre, il nostro contenuto nei minimi dettagli: dalla lingua – l’italiano deve essere perfetto – al titolo, dal font alle immagini, senza trascurare le tecniche SEO e, più in generale, quelle del web writing.

 

Di sicuro, ci staranno leggendo degli studenti universitari – magari proprio Calabresi – che stanno pensando di occuparsi di comunicazione sul web dopo la laurea. Hai qualche consiglio da dargli perché evitino gli errori classici dei principianti?
Il consiglio che mi sento di dare a chiunque voglia approcciarsi al web writing è di non improvvisarsi. Oltre a leggere tanto e assorbire come una spugna dagli esperti del settore, è indispensabile studiare molto e, prima di lanciare il proprio blog, creare un piano strategico.
Insomma, la regola è: mai lasciare nulla al caso. Dalla grafica al piano editoriale, dall’uso delle tecniche SEO a quelle per avere successo sui social network.

 

Ci potresti consigliare qualche libro che hai trovato utile per la tua formazione professionale?
Oltre al tuo utilissimo e-book Scrivere per il web 2.0 – che ho divorato! –, vorrei consigliare: Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada, La parola immaginata di Annamaria Testa, Esercizi di stile di Raymond Queneau, La mucca viola di Seth Godin e Social media marketing di Giudo Di Fraia.

 

Chi lavora sul web ha la necessità di rimanere costantemente aggiornato sui mutamenti che avvengono nella Rete. Puoi suggerirci qualche risorsa online che trovi di estrema utilità per un blogger o un web writer?
Per rimanere sempre aggiornata sugli argomenti di mio interesse, uso tool quali FeedDemon o Feedly. Tra i blog (italiani) che seguo con maggiore assiduità per l’alta qualità dei contenuti: ovviamente il tuo blog Comunicare sul Web, 4Writing, il blog di Pennamontata, ParliAmo Digitale, Il mestiere di scrivere, My Social Web.

 

Siamo in chiusura. Quali sono i tuoi progetti a breve termine? E quelli sul lungo periodo?
L’ultimo anno è stato alquanto rocambolesco e credo lo sarà anche il prossimo! Tra i progetti a breve termine sicuramente la seconda edizione dello Startup Weekend Cosenza, organizzato da Startup Calabria insieme al Talent Garden Cosenza; inoltre, mi attendono un bel po’ di storie di giovani innovatori calabresi da raccontare sempre sul blog di Startup Calabria.
Se guardo al lungo periodo, la lista potrebbe diventare lunghissima. Sempre per quanto riguarda l’associazione, stiamo progettando un festival legato a tre tematiche: data visualization, open data e interaction design. Ci sarà tanto lavoro da fare ma ne varrà sicuramente la pena!
Per quanto riguarda la mia crescita professionale, invece, mi piacerebbe migliorare le mie competenze, magari con un bel corso di formazione che mi permetta di portare del valore aggiunto alla web agency con la quale collaboro.
Inoltre, sto progettando di aprire un blog a più voci. È un sogno che ho da molto tempo e che vorrei realizzare insieme a un team di “buone penne”. Non so ancora dove mi porterà questo viaggio, ma non vedo l’ora di scoprirlo!

 

Sono molto contento della disponibilità di Grazia Pugliese e del fatto che sia riuscita a condividere con noi così tante indicazioni, dando anche uno spaccato di quella che è la situazione delle startup e dell’innovazione nella sua regione. Chi tra voi volesse continuare a seguirla può farlo – oltre che naturalmente sul sito di Startup Calabria – anche sulla pagina Facebook dell’associazione e sull’account Twitter personale di Grazia.

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