“Come vendere con il blog aziendale” di Alessio Beltrami

come vendere con il blog aziendalePoche storie: se sei il titolare di una PMI o il direttore marketing di un brand, Come vendere con il blog aziendale (disponibile su Amazon) è un libro che devi assolutamente leggere. Perché ti insegnerà una cosa fondamentale, e cioè come aumentare il fatturato della tua azienda attraverso un corporate blog.

Sono davvero entusiasta delle oltre trecento pagine che Alessio Beltrami ha scritto. Questo è davvero il libro che mancava in Italia per insegnare a brand e PMI a fare business con i blog aziendali. Non leggevo cose altrettanto valide sul corporate blogging dai tempi di Business blog di Scoble e Israel. Sono contento che sia proprio un professionista italiano a riportare la materia a livelli così alti.

In sostanza, Come vendere con il blog aziendale è un libro utilissimo per tre motivi. Il primo è che parla di corporate blog a tutto tondo, affrontando anche gli argomenti che solitamente gli autori evitano perché complessi o antipatici: come calcolare il ROI, come rispondere ai commenti negativi, come misurare i risultati ottenuti ecc. La seconda ragione per cui il libro è eccellente è che Beltrami ci dà tantissimi consigli pratici. Ripeto: non ci dà suggerimenti fumosi sulla filosofia del corporate blogging, ma dritte operative su come centrare gli obiettivi aziendali. Da ultimo, il libro è riuscito perché lo stile dell’autore è semplice e chiaro: niente tecnicismi inutili bensì parole concrete, facili da capire e da tradurre in azioni.

Ma andiamo a vedere quali sono gli argomenti trattati nel libro, capitolo per capitolo. Beltrami descrive innanzitutto le caratteristiche dello strumento corporate blog, e i vantaggi in termini di efficacia comunicativa che derivano dal suo uso. Tutto ciò nel primo capitolo.

Nel secondo capitolo, si discute di quel che occorre considerare prima di aprire un blog aziendale. Già, perché un business blog non è qualcosa di magico, che funziona solo per il fatto di essere online. Un blog è invece un mezzo di comunicazione su cui investire a medio lungo termine, attraverso una strategia ritagliata ad hoc sulle caratteristiche dello strumento: “Il risultato non è mai conseguenza dell’ultima azione – l’ultimo articolo pubblicato o l’ultimo commento –, ma una somma di tutto quello che hai fatto a partire dal giorno zero”.

Sempre nel secondo capitolo, ho trovato molto interessante la parte relativa ai costi di apertura del blog aziendale e quella dedicata alle figure professionali che devono concorrere alla sua gestione. Per esempio, è giusto che Beltrami sottolinei la necessità per l’azienda di rivolgersi a un web writer e a un SEO specialist. In effetti, i contenuti di qualità sono l’anima di un business blog – sono ciò che gli permette di fare content marketing efficace – e la search engine optimization è indispensabile per dare a quei contenuti la necessaria visibilità sui motori di ricerca.

Il terzo capitolo è dedicato alla strategia. Cioè: prima di partire a razzo nell’aprire un corporate blog e scriverci contenuti all’impazzata, è indispensabile per l’azienda stabilire la direzione lungo cui muoversi. In pratica: prima di creare un blog aziendale, è giusto chiedersi che risultati si vogliono avere. La strategia – quel che voglio ottenere dal blogging – precede sempre la tattica – cioè la scrittura dei post e la loro promozione sui motori di ricerca e sui social network. Come vendere con il blog aziendale ci aiuta quindi a capire qual è l’unicità che possiamo proporre al mercato, come possiamo definire i nostri obiettivi, qual è il nostro target, che cosa stanno facendo i nostri concorrenti, come possiamo comunicare per coinvolgere il nostro pubblico, come trasformare il corporate blog in uno strumento per fare PR.

Il quarto capitolo di Come vendere con il blog aziendale parla del calendario editoriale. In pratica, il calendario editoriale traduce in azioni – e cioè in post – la strategia che il blog deve concretizzare. Beltrami ci spiega perché abbiamo bisogno di pianificare accuratamente le nostre uscite e quali vantaggi otterremo se saremo bravi nell’organizzare la nostra attività editoriale. Cito l’autore: “Un calendario editoriale rende la gestione del tuo blog aziendale più semplice e precisa. Collaboratori, priorità, tempistiche e nuove idee troveranno la loro collocazione ottimale per aiutarti a raggiungere gli obiettivi definiti”.

Avere un calendario editoriale ci aiuta in due modi. Innanzitutto, ci consente di essere regolari nel blogging, che altrimenti sarebbe lasciato al caso. In secondo luogo, ci permette di concentrarci sui clienti, stimolandoci a pensare quali sono i contenuti di qualità che vogliono leggere. E questa è una cosa fondamentale per intercettare i loro bisogni e soddisfarli.

Nel quinto capitolo di Come vedere con il blog aziendale si parla di contenuti. Per la precisione: si spiega come scrivere post di successo, cioè come creare contenuti di qualità. Sappiamo infatti che postare contenuti scadenti su un business blog è inutile. Anzi: è addirittura dannoso per gli affari dell’azienda! Ed ecco allora che Beltrami ci indica come creare valore per i lettori attraverso le cose che diciamo, i titoli che diamo ai post, il tono con cui parliamo, le immagini o i video che pubblichiamo ecc.

In particolare, ho trovato molto ben fatta la parte del capitolo in cui si parla delle call to action e della loro progettazione. E poi quella che ci ricorda che i contenuti possono essere anche di altro tipo rispetto ai solo testuali. In effetti, nei nostri corporate blog possiamo postare video, infografiche, presentazioni, libri bianchi e così via.

Il sesto capitolo di Come vendere con il blog aziendale è dedicato alla gestione dei business blog. Più precisamente, l’accento è posto sulla manutenzione del blog e sulla gestione dei commenti ricevuti. Beltrami ci parla per esempio della necessaria manutenzione tecnica, dell’aggiornamento grafico, della riparazione dei link rotti, dell’e-mail marketing che sfrutta la lista dei contatti per trasformarli in clienti.

Come accennavo, in questo capitolo si affronta anche il tema dei commenti dei visitatori, che rappresentano un elemento importante per un corporate blog. L’autore ci spiega come incentivarli, trasformandoli così in un valore aggiunto capace di convertire i nostri visitatori in clienti fidelizzati. A tal riguardo, voglio citare questo bel passaggio sullo stile da usare nel dialogo con il pubblico: “Sul blog devi togliere la giacca e la cravatta dell’aziendalese: nello spazio commenti il rapporto può diventare ancora più personale e naturale. Il rapporto qui è davvero uno a uno”.

Nel capitolo numero sette di Come vendere con il blog aziendale si tratta il monitoraggio dei risultati raggiunti. Già, perché sono fin troppe le aziende che non verificano in alcun modo se hanno centrato o no gli obiettivi della loro strategia! Sembrerà impossibile, e invece è proprio così. Eppure misurare l’efficacia dei propri sforzi di blogging permette di tener sotto controllo la propria attività e di capire esattamente che cosa succede nel corporate blog. Questo capitolo è davvero fondamentale, perché qui Beltrami ci spiega come capire quali sono le cose che funzionano e quali sono quelle da modificare, per essere più efficaci. In tal senso, utilissime si rivelano le pagine che ci indicano come calcolare il ROI associato al nostro business blog.

L’ottavo e ultimo capitolo del libro è dedicato ad alcuni casi di studio italiani. Si tratta di brevi interviste a blogger che scrivono contenuti per corporate blog. Assolutamente da non perdere, perché ci vengono rivelati i segreti del successo di questi progetti online e dei loro autori.

In conclusione, considero Come vendere con il blog aziendale (lo trovi su Amazon) una guida capace come poche di illustrare il corporate blogging. Mi sento perciò di consigliare questo libro a tutti quegli imprenditori e manager che hanno a cuore la loro azienda, sia essa una minuscola PMI o un grande brand. Attraverso i consigli di Beltrami, si potranno aumentare la visibilità aziendale, l’efficacia nel fare lead generation e, di conseguenza, il fatturato.

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