Calendario editoriale del blog: che cos’è? Come scriverlo?

calendario editoriale blogChe cos’è un calendario editoriale? E come si scrive? Sembrerà strano ma non avevo ancora dedicato un post a questo tema. Non ci credevo, ma è proprio così: ho scritto più di millecento articoli su questo blog, eppure non avevo ancora parlato di uno strumento così fondamentale come il calendario editoriale. Rimedio oggi.

Il calendario editoriale di un blog aziendale (o di qualsiasi altro tipo di blog) rappresenta né più né meno il suo piano editoriale. Si tratta cioè di uno strumento che permette al blogger di pianificare le uscite con anticipo. Come vedremo, il calendario editoriale è un documento al tempo stesso strategico e operativo. È quindi indispensabile per fare content marketing e riuscire a trovare nuovi clienti.

 

Perché è così importante il calendario editoriale?

Che vantaggi dà un calendario editoriale? Che vantaggi dà il poter prevedere e pianificare le uscite future del blog? In primo luogo, la calendarizzazione dei post evita al blogger di dover creare contenuti all’ultimo momento. Ogni blog ha infatti una frequenza di pubblicazione da rispettare (per esempio, su questo mio blog pubblico tre volte a settimana), e sarebbe un guaio per il blogger trovarsi il giorno della pubblicazione con un post da creare in fretta e furia. Anche perché è proprio in quei casi che si viene colti dalla sindrome della pagina bianca.  🙂

Il calendario editoriale consente pertanto di organizzarsi. E un business blogger organizzato è ancor più efficace. Come mai? Ma perché chi arriva al giorno della pubblicazione con un post già pronto ha avuto tutto il tempo per scrivere un contenuto che rispetti in pieno la content strategy.

In altre parole: se un blogger pianifica la propria attività, ha più possibilità di scegliere e sviluppare argomenti che rispettino la strategia del blog aziendale. La comunicazione del blog risulta così più coerente con gli obiettivi di blogging. Al contrario, i blogger che non hanno un calendario editoriale si trovano ogni volta a scegliere frettolosamente l’argomento di cui parlare. E la fretta è sempre rischiosa. Il blogger potrebbe infatti selezionare il tema del post in modo distratto, allontanandosi così dalla content strategy.

Se vuoi vederla da un altro punto di vista, il calendario editoriale è uno strumento davvero utile per evitare l’angoscia a un business blogger.  🙂  In effetti, pianificare le uscite elimina gli imprevisti, la fretta, la paura di sbagliare, gli errori ecc. Così si lavora decisamente meglio. E si hanno più chance di produrre effettivamente dei contenuti di qualità.

 

Quale anticipo deve avere il calendario editoriale sulla data di pubblicazione dei post?

Non esiste una regola fissa. Diciamo che un mese di anticipo può andar bene. Questo significa per esempio che, se la frequenza di pubblicazione sul tuo blog aziendale è di un post ogni settimana, il tuo calendario editoriale deve anticipare i quattro post del mese successivo.

Come ti dicevo, sul mio blog posto tre volte a settimana. Il mio calendario editoriale è in anticipo di quindici-diciotto post. È un po’ più di un mese di lavoro. Così sto ancora più tranquillo. Anche se, in realtà, succede spesso che legga online una notizia e che mi venga voglia di scriverci un articolo, facendo saltare la scaletta editoriale.  🙂

 

Che cosa mettere in un calendario editoriale?

Per prima cosa: qual è il software ideale per creare un calendario editoriale? Io uso Excel. Se ti aspettavi un tool più sofisticato, probabilmente ti ho deluso. Ma il calendario editoriale, per quanto sia un documento importante per il blogging, è d’altra parte semplice nella sua struttura. Non c’è bisogno di essere ingegneri o esperti di content marketing per crearne uno. Potrebbero addirittura bastare un banale foglio di carta e una penna.

Dunque, che cosa mettere in un calendario editoriale? Ecco i parametri che io inserisco in tutti i documenti di pianificazione editoriale che curo:

  • Il titolo del post
  • La categoria di WordPress a cui il post fa riferimento (è in pratica il macro argomento di cui parla il post)
  • Le risorse (i link agli eventuali contenuti online o offline che mi saranno utili per prendere spunto e procedere alla scrittura del post. Si tratta di altri post, di studi, di libri, di infografiche, di e-book ecc,)
  • Le immagini (si tratta dei link alle immagini free che inserirò nel post)
  • La keyword per cui ottimizzerò il post in chiave SEO
  • La call to action (che inserirò a fine post o in più punti del post, se quest’ultimo è particolarmente lungo)
  • La data di pubblicazione del post

Qui sotto ipotizzo un esempio di calendario editoriale. L’ho pensato per un blog che tratta gli stessi argomenti del mio (nicchia del digital marketing) e che pubblica con una frequenza pari a un post alla settimana.

 

TITOLO CATEGORIA RISORSE IMMAGINI KEYWORD CTA DATA
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L’obiettivo è quello tipico di qualsiasi azione di content marketing:

  1. Intercettare il target del blog.
  2. Interessare il target attraverso la proposta di contenuti di qualità.
  3. Spingere il target a contattare l’autore del post sfruttando una call to action inserita alla fine del post. (Se il post è lungo, come detto, si può pensare di inserire più call to action nel testo, disponendole in vari punti del post).

Insomma: i post sono articoli che intercettano un pubblico specifico, che danno una soluzione pratica a un determinato problema di quel pubblico e che fanno percepire il blogger (consulente o azienda che sia) come autorevole. Infine, le call to action dei post hanno lo scopo di invitare il lettore a contattare direttamente il blogger. Potrebbe infatti essere il blogger, in virtù dell’autorevolezza dimostrata nel post, a risolvere il problema del lettore (che di norma è un potenziale cliente per l’autore del blog aziendale).

Per completezza d’informazione, bisogna ricordare che alcuni aggiungono un paio d’altri parametri ai loro calendari editoriali. Si tratta dei tag di WordPress e del nome dell’autore del singolo post. Nel mio caso, i tag li scelgo al momento della pubblicazione del post, e spesso ne inserisco uno solo. Si tratta di un lavoro che mi dà un impegno minimo, che pertanto ho deciso di non pianificare. In quanto all’indicazione dell’autore, sul mio blog ci scrivo quasi sempre solo io, a parte qualche guest post o qualche intervista. Quindi il problema dell’indicazione del blogger non si pone.

Prima di chiudere questo post, ecco un video su come creare un calendario editoriale in modo semplice e veloce con l’aiuto di Microsoft Word.

In conclusione, il calendario editoriale di un blog è un documento piuttosto semplice da realizzare, malgrado la sua centralità nei progetti di business blogging possa far presumere il contrario. Se hai un corporate blog, non puoi  rinunciare a calendarizzare i tuoi post. Ne va della regolarità delle tue uscite e, di conseguenza, ne va dell’efficacia della tua lead generation attraverso il blog aziendale.

 

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blog aziendaleQuesto post su che cos’è un calendario editoriale, sul perché è così utile e su come si calendarizzano le uscite dei post in un blog aziendale è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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