7 dritte per scrivere post più efficaci sul tuo blog

post efficace blogCerchi una ricetta sempre valida su come scrivere un post efficace per il tuo blog? La prima cosa che ti voglio far osservare è che una formula magica, valida in tutti i contesti di blogging, non esiste. Perché ogni blog fa a sé, visto che opera in una particolare nicchia e ha obiettivi di comunicazione specifici.

In altre parole: il blogging non è una scienza esatta come la matematica. Se cerchi scorciatoie che ti permettano di ottenere risultati con poca fatica, resterai deluso. Fa’ perciò attenzione: chi ti promette soluzioni mirabolanti per aumentare il numero di visitatori, le conversioni e le vendite online ti sta prendendo in giro.

È però vero che qualche indicazione di massima su come migliorare i propri post la si può dare. Attenzione però al senso della parola “migliorare”. Con “migliorare” intendo che puoi aspettarti che la diffusione dei tuoi post aumenti, e con essa aumentino anche le condivisioni sui social network da parte dei tuoi lettori. Di riflesso, anche le conversioni otterranno un incremento, e probabilmente riuscirai a fare anche link earning. Insomma: un post più efficace è un post capace di ottenere più risultati di quelli che stai ottenendo ora dal tuo blogging.

Il blog di Buffer pubblica all’interno di un post che vi consiglio di leggere un’infografica che dà una manciata di ottimi consigli su come migliorare la qualità dei propri post. Se cliccate sull’immagine in alto nel mio articolo, vedrete l’infografica a dimensione ingrandita. Comunque, riprendo qui sotto i suggerimenti, commentandoli con quella che è la mia esperienza di blogger.

Una nota preliminare. L’unica cosa che davvero funziona infallibilmente, se volete aumentare l’efficacia dei vostri post, è creare contenuti di qualità! Cioè: se postate contenuti che risolvano problemi al pubblico della vostra nicchia, che li aiutino concretamente a raggiungere i loro obiettivi, avrete fatto contro. Chiunque crei valore per il proprio pubblico fa centro. Perciò, la prima regola è questa: scrivere cose utili per i vostri lettori, per i vostri clienti, per ilvostro target ecc.

Per scrivere contenuti di qualità e, attraverso di essi, regalare valore alla vostra nicchia, occorre però conoscere bene quella nicchia. Il mio suggerimento è perciò quello di mettervi a tavolino e fare un po’ di brainstorming. Che problemi ha il mio target di riferimento? Come posso risolverglieli? Con che linguaggio e stile di comunicazione? Ecco, quando avrete risposto a queste domande – stabilendo così la vostra content strategy –, allora avrete fatto il primo – e più fondamentale – passo verso la realizzazione di contenuti di qualità. E il pubblico vi premierà con tante visite e tante conversioni.

E ora torniamo all’infografica, e ai suoi consigli su come scrivere un post efficace per il nostro blog.

 

1. Un titolo di 6 parole

Si sa: i titoli più efficaci sono quelli corti. Inoltre, i buoni titoli sanno essere al tempo stesso fedelmente descrittivi dei contenuti del post e accattivanti – nel senso che fanno venir voglia di cliccare e di tuffarsi nella lettura. Se vuoi saperne di più sull’arte di scrivere titoli efficaci per il web – e quindi anche per i post del tuo blog –, ti consiglio di leggere questo mio articolo.

 

2. Un gancio iniziale usando la tecnica dello storytelling

Lo storytelling può essere una buona idea in alcuni tipi di post, soprattutto quelli che fanno riferimento a situazioni o esperienze personali. In linea di massima, però, io rimango un fan sfegatato del metodo della piramide rovesciata.

 

3. Paragrafi brevi soprattutto all’inizio

Avete presente il compito di un buttadentro? Ecco, l’infografica ci suggerisce di fare la stessa cosa con i post. In buona sostanza, dobbiamo suddividere il nostro testo in blocchi – e questo lo sapevamo già, perché è una delle regole del web writing –, e mettere all’inizio blocchi molto piccoli, cioè composti da poche parole. Questo per agevolare l’attacco ai lettori. È infatti più facile “entrare” in un post quando ci si trova davanti agli occhi due-tre blocchetti di parole. Se invece si deve affrontare un invalicabile muro di testo, ci si sente respinti.

 

4. Un’immagine pertinente

Le immagini, che siano fotografie o disegni, comunicano con forza i messaggi. In questo senso, dovresti sforzarti di scegliere per i tuoi post immagini che ti aiutino a veicolare ancor più efficacemente il messaggio che vuoi trasferire con il tuo testo. Per capire come scegliere le immagini più adatte allo scopo, puoi per esempio leggere questo mio post.
E poi non dimenticare di fare un po’ di ottimizzazione SEO per le tue immagini, e di ridurne il peso, affinché non intralcino il caricamento delle pagine web che ospitano i tuoi post.

 

5. Sottotitoli H2 e H3-H6

Google apprezza i contenuti che sono strutturati, perché li può scansionare meglio, avendo così più possibilità di comprendere in maniera precisa di che cosa parlano. Perciò, nei tuoi post, fa’ uso dei tag H2 e dei tag H3-H6. Ma c’è dell’altro. Per facilitare la lettura ai tuoi visitatori – aumentando l’ordine visivo dei tuoi contenuti per mezzo di una formattazione più razionale –, è raccomandabile che tu inserisca nei tuoi testi dei sottotitoli. Questo vale soprattutto se i testi online sono lunghi, evitando così il sempre presente spauracchio dell’effetto muro di testo. Quindi, ogni volta che ne hai la possibilità, suddividi i tuoi contenuti per il blog in paragrafi. In linea di massima, ogni paragrafo di un post dovrebbe contenere indicativamente quattro-cinque blocchi di testo. Così facendo, la leggibilità dei tuoi post ne risulterà parecchio incrementata.

 

6. Almeno 1.500 parole

Poco da dire su questo: se vuoi avere una ragionevole probabilità di finire in prima pagina di Google per una data keyword, devi scrivere post molto lunghi. In realtà, il limite delle 1.500 parole è opinabile. In certi settori ne possono bastare molte meno, in altri l’asticella deve spostarsi sopra le 2.500. In linea generale, è però corretto dire che, soprattutto se le keyword sono molto competitive, i tuoi post devono essere parecchio lunghi per sperare in un buon posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca.

 

7. Abstract dei contenuti

Si tratta di riassumere i concetti più importanti del post – o di una o più parti del post – in una breve frase, a cui si darà risalto all’interno del post stesso, per esempio scrivendola con un font di dimensione più grande rispetto a quello usato per il testo, e magari usando il virgolettato. Gli abstract hanno un grande potere: fissano i concetti chiave, aiutando il pubblico nella loro assimilazione.
L’infografica però ci dà un’informazione in più: questi abstract devono poter essere condivisibili sui social network. Ecco un esempio – tratto da un post del blog Penna Blu – di quello che è l’invito che ci viene dato in questo settimo punto.

abstract post blog

 

Ecco, questi erano i sette consigli per scrivere post più efficaci su un blog. Si tratta di indicazioni tecniche e di marketing che mi sento di condividere.

E tu, che cosa ne pensi? Anche tu sei un blogger e hai trovato, all’interno della tua nicchia, una formula di successo per la tua comunicazione online? A tuo modo di vendere, in che maniera si può procedere per migliorare l’efficacia dei propri post e, di riflesso, rendere più produttivo il proprio content marketing?

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