Dopo 1111 post sul blog posso dire che…

blog postQuello che ho pubblicato mercoledì scorso è il post 1111 su questo mio blog. Un numero curioso, vero? Fa anche un certo effetto. A me ha stimolato una serie di riflessioni. Una sorta di “Ecco quello che ho imparato in quasi sei anni di blogging”. Voglio condividere con te queste mie osservazioni.

Millecentoundici. Millecento e undici. Non ricordo quale sia il modo corretto di scrivere questa cifra usando le lettere. Però, dopo così tanti articoli pubblicati – a cui vanno aggiunti quelli postati sui blog dei miei clienti –, posso affermare con certezza alcune cose:

  1. Il blog funziona alla grande

    Il blog aziendale, nello specifico. Già, perché questo mio blog è a tutti gli effetti un corporate blog. In sostanza, è il blog di un consulente di content marketing che cerca di trovare nuovi clienti tra le PMI.
    Il blog funziona perché, se hai una strategia precisa, ti consente di intercettare i tuoi potenziali clienti e spingerli al contatto. Nel mio caso è stato proprio così: il blog fa oltre un milione di visitatori unici ogni anno e, tra tutte queste persone e aziende, ce ne sono diverse che mi contattano per richiedermi una consulenza.
    Questa è la dimostrazione che i blog non sono morti, anzi. Tieni poi conto del fatto che sono riuscito ad arrivare a un pubblico così grande senza spendere un centesimo in Facebook Ads o in Google AdWords. (A noi Brianzoli non piace granché spendere denaro quando possiamo fare da soli 😀 ). Questo significa che il blog aziendale, per dare frutti, non ha bisogno di un budget stellare – a patto però che tu abbia tempo da dedicargli.
    In sostanza: se sei un imprenditore o un direttore marketing – oppure hai un qualsiasi tipo di business –, ti consiglio di valutare seriamente l’apertura di un blog. Se gestito in modo professionale, il blog è lo strumento più potente per la tua immagine. Di più: un blog è il mezzo più potente per trovare nuovi clienti in concreto. In due parole, anzi tre: il blog funziona.

  2. Il blog richiede costanza

    Non è possibile raggiungere risultati notevoli pubblicando solo dieci, venti o al massimo trenta post. Nessun blogger ottiene risultati dopo aver prodotto solo una manciata di contenuti. Il blog aziendale ti dà risultati straordinari, ma solo se ti impegni in modo costante.
    Smetteresti mai di promuovere la tua azienda? No, non credo. Smetteresti mai di mandare i tuoi venditori a vendere? No, non credo. Allo stesso modo, non smettere mai di pubblicare i tuoi post sul business blog. Anche perché, con il passare del tempo, ti accorgerai che il blog è il tuo strumento di promozione più efficace e il tuo venditore più bravo!
    In conclusione: il blog aziendale richiede un impegno continuativo. Richiede quindi costanza e tenacia. Non esistono scorciatoie nel business blogging, così come non ne esistono nel business in genere. Se apri un blog, dev’essere per la vita. Così come un’azienda viene idealmente fondata senza una data di scadenza.

  3. Il blog richiede specifiche capacità tecniche

    Diciamoci le cose come stanno: un blog aziendale – o un qualunque blog in generale – può apparire facile da mettere online e da gestire. Non è però così. Se vuoi fare le cose bene, se cioè vuoi essere ragionevolmente certo di ottenere risultati positivi nel medio e lungo periodo, devi sapere dove mettere le mani. Per esempio, creare un blog significa sporcarsi le mani con la web usability, con il web writing, con la SEO, con il web design, con il copywriting. Mi sono fermato alle prime discipline che mi sono venute in mente: la lista avrebbe potuto continuare.
    In sintesi: i parametri da tener d’occhio in un blog aziendale sono davvero tanti. Li saprai tenere a bada da solo? Forse ti servirà affidarti a uno o più specialisti. Non vedere però queste eventuali spese come un costo. Vedile come un investimento. Sull’immagine della tua azienda e sulla sua capacità di fare lead generation. Affidarti ai professionisti giusti ti porterà ad avere più visibilità nei confronti dei potenziali clienti. Ti porterà ad avere un concreto vantaggio competitivo sulla concorrenza. Ti porterà ad aumentare il ROI in modo più che sensibile nel medio e lungo periodo – ci sono tonnellate di dati statistici al riguardo.

  4. Il blog deve lavorare insieme ai social network

    Questa è la parte dove obiettivamente sono stato meno bravo. Anzi: qui è dove devo decisamente migliorare. In effetti, non ho un’anima spiccatamente social: ho aperto l’account Twitter e quello Facebook del mio blog solo perché era inevitabile. I risultati ci sono stati, ma non sono paragonabili alla visibilità che mi ha dato il blog. D’altro canto – se accetti la giustificazione che sto per darti –, il mio tempo è limitato: non ne ho abbastanza per curare come si deve anche la mia presenza sui social. Ti ho convinto o è una scusa proprio penosa?  🙂
    Battute a parte, scrivere contenuti di qualità per il proprio pubblico è indispensabile. Ma altrettanto indispensabile è fare PR sui social network. Gli utenti web – e quindi anche i tuoi potenziali clienti – navigano abitualmente sui social. Perché non riproporre i tuoi post anche in quelle piattaforme? Perché non curare le relazioni anche lì? Perché non cercare di creare una community intorno alla tua azienda anche lì? Le mie sono domande retoriche.

  5. Un business blogger è una persona monomaniacale

    Ho pubblicato 1111 post in quasi sei anni. Se prendo la calcolatrice e faccio un rapido conto, si tratta di un post ogni due giorni scarsi. Inoltre, la lunghezza media dei post del mio blog è di millecento parole – questo che stai leggendo ne conta per esempio 1289. Il che vuol dire che in questo blog ho scritto oltre 1 milione e 200mila parole. Per darti un’idea di come leggere questo dato, considera che nella Divina Commedia ci sono circa centomila parole.
    Questo per dirti che un business blogger è sicuramente un maniaco della scrittura. È sicuramente un professionista che è fissato – malato? – sui temi che tratta nel suo blog. Per certi versi, un business blogger – o un blogger in genere – ha un chiodo fisso in testa.  🙂
    Forse è inevitabile essere così fissati: è una delle condizioni fondamentali per raggiungere buoni risultati. Da questo punto di vista, il blogger somiglia a un imprenditore: ha un’idea e la porta avanti, succeda quel che succeda. Che ci sia il sole oppure la pioggia, che sia inverno oppure estate, il blogger è lì a digitare parole sull’interfaccia di WordPress. Che tipo strano ‘sto blogger, a me spaventa un po’!  🙂

 

Ecco, queste erano le considerazioni che mi sono venute in mente dopo aver pubblicato il post numero 1111 sul mio business blog. E tu, come la vedi? Hai anche tu un blog aziendale o un blog in cui parli del tuo business o delle tue competenze di professionista o consulente? Funziona? Ti aiuta a trovare clienti? È efficace per il tuo personal branding? Cioè: ti dà visibilità e la converte in opportunità lavorative? In questo senso, hai mai calcolato il ROI prodotto dal tuo blog?

 

Vuoi vendere più prodotti e servizi?
Il blog aziendale è ciò che fa per te.
>>> CONTATTAMI E PARLIAMONE! <<<

 


business blogQuesto post che contiene le osservazioni sul business blogging di chi ha scritto oltre mille post su un corporate blog è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del libro Scrivere per il web 2.0.
Vuoi contattarmi per saperne di più su come fare content marketing in modo efficace sul tuo blog aziendale? Vuoi scoprire come intercettare i bisogni del tuo target di consumatori e generare lead caldi e in target in modo continuativo? Contattami e ti dirò come fare acquisizione clienti!

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*