10 cose che ho imparato in 3 anni di blog

blog blogger bloggingHo aperto Comunicare sul Web tre anni e mezzo fa. Quello che pubblico oggi è il 776esimo post. Il blog fa diverse migliaia di visite ogni giorno. Mi sembra il momento adatto per fare il punto della situazione e condividere con voi quello che questa esperienza di blogging mi ha insegnato.

So che ci sono molte persone che vorrebbero aprire un blog o far crescere quello che hanno già creato. I motivi per cui vogliono aumentare la visibilità dei loro progetti online sono sostanzialmente due: fare personal branding oppure guadagnare con il proprio blog. Spero che le mie esperienze possano essere utili a entrambe le categorie di blogger.  🙂

Dunque, non perdo tempo e vado direttamente a raccontarvi quali sono le cose che ho imparato da questi miei anni di blogging. Ne ho scelte dieci, quelle che ho identificato come le più significative.

 

1° insegnamento di blogging: occorre essere perseveranti

Qui sotto vi riporto le statistiche da Google Analytics dei primi otto mesi di vita del mio blog – che è nato il 9 aprile 2011. Nella prima settimana di vita, il blog ha messo insieme 14 visite.  🙂  Solo a fine anno – la settimana dall’11 al 17 dicembre 2011 – il blog ha superato le 1.000 visite settimanali.

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Il muro delle 100 visite giornaliere è stato abbattuto per la prima volta il 12 settembre 2011. Quello delle 1.000 visite giornaliere il 12 giugno 2012. In linea di massima, il primo livello di successo di un blogger è identificato appunto dal raggiungimento delle 1.000 visite quotidiane. Bene, Comunicare sul Web ci ha messo ben 14 mesi a centrare questo obiettivo.
Quello che voglio dirvi è che nessuno regala niente, nemmeno sul web. I risultati sono figli della perseveranza. Non credo che sia possibile fare altrimenti. Diffidate di chi vi dice che è riuscito a mettere in piedi un blog di successo in poche settimane. Al limite, questo è possibile se il blogger godeva già di una buona notorietà. Ma se siete degli sconosciuti come me, dovrete lavorare duro e… aspettare!  🙂

 

2° insegnamento di blogging: occorre creare contenuti di qualità

Tutto il valore di un blog sta nei suoi contenuti, che devono essere di qualità. Che intendo dire? Stabilito il tema di cui parlare nel blog, il suo autore dovrebbe mettersi nei panni dei propri lettori: che cosa potrebbero voler leggere? La risposta è semplice: il tuo pubblico vuol leggere contenuti utili, interessanti, pertinenti. Vuol leggere post che gli risolvano problemi concreti, che gli facciano scoprire nuovi punti di vista, che lo facciano riflettere.
I contenuti di qualità sono appunto questo: qualcosa che è in grado di colpire l’attenzione del pubblico della nicchia in cui il blogger scrive.
Perciò, se vuoi diventare un blogger di un certo successo, non hai scampo: devi pubblicare post che incontrino il favore del target a cui ti rivolgi. Se invece metti online fuffa, non andrai proprio da nessuna parte…

 

3° insegnamento di blogging: la SEO è fondamentale

Molto spesso, sento dare questo consiglio ai blogger: concentratevi solo sulla qualità dei contenuti e dimenticatevi totalmente della search engine optimization.
Creare contenuti di valore è la cosa più fondamentale nella gestione di un blog, ne parlavo proprio al punto precedente. Al tempo stesso, ritengo una follia ignorare la SEO. Tanto per fare un esempio, se io avessi trascurato la SEO, questo blog avrebbe – forse – un terzo delle visite che ha oggi!
Quindi, il mio invito a tutti gli aspiranti blogger o ai blogger che vogliono migliorare la visibilità dei propri contenuti è quello di imparare (almeno) le basi della search engine optimization. Mi riferisco in particolar modo all’ottimizzazione on-page, cioè all’ottimizzazione del tag title, del tag H1, alla scelta delle keyword su cui lavorare ecc.

 

4° insegnamento di blogging: la frequenza di pubblicazione conta

Poche storie: più pubblichi, più risultati ottieni. Ci sono studi che dimostrano la veridicità di quanto ho affermato.
Per esempio, su questo blog ho provato a pubblicare per mesi un post ogni giorno lavorativo. Per brevi periodi, ho sperimentato addirittura la pubblicazione di un post tutti i giorni, festivi inclusi – poi, anche se scrivere mi viene facile, mi sono rotto le balle.  😀  Da qualche mese, pubblico tre-quattro post a settimana. Ecco, penso che tre possa essere il numero limite sotto cui non scendere, se si hanno intenzioni di raggiungere una buona visibilità.
È vero: esistono blog che hanno un grande successo pubblicando anche meno di tre volte a settimana. Un esempio su tutti: EfficaceMente. Però, se andiamo ad analizzare i fatti, EfficaceMente è un blog che è nato nel 2008 – quindi, tre anni prima del mio – e che, comunque, pubblica regolarmente 52 post l’anno, succeda quel che succeda. Pertanto, anche in quel caso, la frequenza di pubblicazione ha avuto un ruolo assolutamente decisivo.

 

5° insegnamento di blogging: occorre scrivere post lunghi

In linea generale, io sono per lo scrivere tanto. Per tre motivi. Il primo è che, per quella che è la mia esperienza online, Google ama i contenuti lunghi. In effetti, li posiziona meglio all’interno delle sue SERP. Va bene, ma lunghi quanto? Almeno 1.500 parole. Se poi la lunghezza supera le 2.000, è ancora meglio.
Il secondo motivo per cui invito i blogger a scrivere parecchio è che, secondo me, i post più apprezzati dai visitatori sono quelli che sviscerano un argomento fin nei dettagli. E per riuscire a far questo occorre scrivere tante cose.
Il terzo e ultimo motivo per cui sono per la redazione di post lunghi è che, sempre secondo la mia esperienza, i visitatori condividono questo tipo di contenuti sui social network molto più volentieri di quelli corti.
Visto che stiamo parlando di contenuti, voglio richiamare l’attenzione dei blogger anche sui titoli dei loro post. Per l’amor del cielo, scegliete dei titoli intelligenti per i vostri articoli!  🙂  Un buon titolo – indipendentemente dal fatto che il contenuto sia breve o lungo – può fare davvero la differenza! In tal senso, provate a dare un’occhiata alle mie dritte su come creare titoli efficaci per il web.

 

6° insegnamento di blogging: bisogna usare i social network

I social network sono fondamentali per aiutarti a promuovere i tuoi post e, più in generale, per fare personal branding, facendo girare nel tuo ambiente il tuo nome e le tue competenze.
Ecco, da questo punto di vista, io sono stato un blogger carente. In effetti, sia il profilo Facebook che quello Twitter associati a Comunicare sul Web sono nati molto tardi, circa un anno fa. Decisamente in ritardo rispetto alle esigenze promozionali del blog.
Il fatto è che mi fidavo troppo delle mie capacità in fatto di SEO: la visibilità sarebbe arrivata da Google. In realtà, sarebbe stato più saggio però affiancare al blog fin da subito i profili su Facebook e Twitter. Poiché questo non è stato, oggi mi ritrovo che l’85% circa del mio traffico web proviene da Google. Un eccellente risultato in termini di SEO, ma un po’ troppo dipendente – per l’appunto – dai motori di ricerca.

 

7° insegnamento di blogging: il blog crea relazioni

In questi tre anni e mezzo di blogging ho conosciuto tantissime persone grazie alla mia presenza online. Quasi tutte queste persone sono professionisti di alto livello oppure lo diventeranno entro qualche tempo.
Confrontarsi con gli esperti della propria nicchia è qualcosa di impagabile. La circolazione di idee, di opinioni e di critiche ti arricchisce e ti spinge a fare sempre meglio. Non so spiegare questa cosa meglio di così.
Senza contare il patrimonio accumulato in termini di relazioni umane. In effetti, l’esperienza di blogger mi ha avvicinato a persone che sono innanzitutto belle persone. Persone con cui – se non fossi astemio – sarebbe bello uscire assieme per farsi una birra!  🙂
Devo dire che, alla creazione di relazioni, ha contribuito anche il fatto che sul blog ospito spesso delle interviste. Intervistare professionisti e blogger che operano nel digital marketing è stato un altro modo, diretto e potente, per mettermi in relazione con le persone che lavorano nel mio settore. Quindi, lo consiglio vivamente anche a voi che mi state leggendo: intervistate gli esperti, gli influencer e gli altri blogger della vostra nicchia! Avrete solo da guadagnarci!

 

8° insegnamento di blogging: guadagnare sul web è dura

Se il tuo mito è guadagnare online con il tuo blog, rifletti molto attentamente. I blogger che sono riusciti a trasformare la propria passione in un lavoro che gli dà uno stipendio sono rarissimi. Attenzione: non voglio dire che ciò sia impossibile. Voglio semplicemente sfatare i falsi miti, perché il web non è l’Eldorado! Il successo economico sul web è possibile, ma si basa su un business plan accurato e su tanto, tantissimo lavoro! Insomma: fare soldi online è possibile, ma occorre essere imprenditori a tutti gli effetti prima che blogger. Il dilettantismo deve cioè lasciar spazio a una visione strategica ed economica del blogging.
Molto più facile – per modo di dire! – è fare personal branding con il proprio blog. Che è poi il vero motivo per cui ho creato Comunicare sul Web. Se sai creare contenuti di qualità per la tua nicchia, il tuo nome comincerà a girare. In pratica, il tuo blog diventerà il tuo curriculum vitae, la tua lettera di presentazione e il tuo biglietto da visita. Tutto assieme. E riuscirai a farti una pubblicità parecchio efficace.

 

9° insegnamento di blogging: occorre trovare la propria voce

Se rileggo i primi post che ho scritto nel blog ai tempi che furono… mi vergogno!  🙂  Si vede lontano un miglio che non avevo ancora granché idea di quale fosse lo stile di scrittura più adatto per presentare gli argomenti. Stavo ancora cercando la mia strada. Nulla a che vedere con quello che è il tono che uso invece oggi, che non è certamente impacciato come quello di allora.
D’altro canto, è normale che sia così. La propria “voce” la si trova strada facendo. L’importante è che il blogger sappia che esiste una voce, e che deve sforzarsi di trovarla. E poi è altrettanto importante che il blogger capisca che è inutile copiare la voce degli altri. Il primo principio del marketing – e quindi anche del web marketing – impone infatti di differenziarsi dalla concorrenza. Per un blogger, questo si traduce nel creare post di maggior qualità e nell’esser maggiormente autorevole, ma anche nel far sentire la propria voce, le proprie opinioni, il proprio gusto.
Il consiglio è quindi tentare di emergere dalla massa indistinta degli altri blogger della nicchia. Siate più personali, siate voi stessi, fate sentire la vostra voce, metteteci la faccia!

 

10° insegnamento di blogging: la strategia è (quasi) tutto

Come dice un mio amico: se hai una strategia agisci, se non ce l’hai ti agiti e basta. Se preferite, possiamo dirla con le parole di Sun Tzu: la strategia senza la tattica è la via più lenta alla vittoria, mentre la tattica senza la strategia è il rumore che precede la sconfitta.
Che cosa voglio dire? Questo: se decidi di creare un blog, abbi ben chiaro dove vuoi arrivare. Solo se hai una strategia precisa e ben studiata potrai avere successo. Altrimenti, sarai in balia del caso.
Se ci pensi, il mio è semplicemente un consiglio dettato dal buon senso. In effetti, ciò che ho detto vale per tutte le cose che facciamo: se abbiamo una direzione precisa – cioè sappiamo bene che cosa vogliamo –, è molto più semplice fare centro.
Tre anni e mezzo di blogging mi hanno insegnato che anche sul web è così. Se devo riconoscermi un merito in relazione a questo blog, è proprio quello di aver avuto una strategia chiara: volevo fare personal branding. Siccome avevo le idee chiare, tutto è venuto di conseguenza. Sono sicuro che, se avessi voluto realizzare un blog con una visione meno chiara, non sarei riuscito a mettere insieme un progetto web che fa migliaia di visite ogni giorno.
Il mio suggerimento a voi blogger è perciò scontato: cercate di capire bene ciò che volete ottenere dal vostro impegno online. E poi buttatevi a capofitto nel lavoro!  🙂
E abbiate cura di evitare le distrazioni, mi raccomando, perché un’altra parola chiave del vostro agire potrebbe essere – e in effetti lo è! – focus. Insomma: idee chiare e non perdete mai la rotta durante il viaggio, rimanendo focalizzati sull’obiettivo da raggiungere!  🙂

 

Ecco, questi sono dieci più importanti insegnamenti che il blogging su Comunicare sul Web mi ha dato in questi tre anni e mezzo di lavoro online. Avrei potuto scrivere molto di più, ma ho cercato di sintetizzare al massimo quella che è stata la mia esperienza nella blogsfera relativamente al settore del digital marketing e del social media marketing.

E tu? Sei anche tu un blogger? Su quale blog scrivi? Ma soprattutto: che cosa ti ha insegnato la tua esperienza di blogger? Dai, lascia un commento qui sotto e condividi con tutti noi quali sono i segreti del blogging che hai imparato!

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2 pensieri su “10 cose che ho imparato in 3 anni di blog

    1. Alessandro Scuratti Autore articolo

      Ciao Francesco! 🙂

      Dici bene: aprire un blog è un impegno che può sembrare leggero a un neofita. In realtà, se si hanno delle aspettative, occorre buttarci dentro un sacco di lavoro!

      Ciao!

      Rispondi

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