Il consulente aziendale [RECENSIONE]

il manuale per diventare consulente aziendaleSei un consulente e hai bisogno di trovare più clienti? Vuoi aumentare i prezzi delle tue consulenze, ma ti sembra azzardato e non sai che decisione prendere? Hai bisogno di cambiare qualcosa nelle tue modalità operative, per svolgere il tuo lavoro con maggiore soddisfazione, tua e dei tuoi clienti? Bene, se stai cercando tutto questo, Il consulente aziendale (lo trovi anche su Amazon.it) di Richard Newton è il libro che fa per te.

Non siamo più negli Anni ’80, quando i consulenti erano ricercatissimi e pagati a peso d’oro. Oggi i tempi sono radicalmente cambiati. Le aziende pretendono (giustamente) di ingaggiare professionisti che portino risultati concreti e misurabili. Non è più possibile menare il can per l’aia, se mai c’è stato un periodo in cui un simile atteggiamento è stato tollerato. Continua a leggere…

Lead nurturing: cos’è e come funziona? [Guida pratica]

che cos'è il lead nurturing?Avrai di certo già sentito parlare di lead nurturing. Ma che cos’è? E ancora: come mai è un’attività online così importante per le aziende e i business? E non da ultimo: come funziona? Cioè: come si fa a livello operativo? E si può applicare in ogni mercato?

Sono tutte domande legittime. In effetti, al giorno d’oggi, sia per le PMI che per i grandi brand, è impossibile evitare di fare lead generation. È cioè impensabile che una qualsiasi attività, dalla micro impresa fino alla grande multinazionale, non abbia un sistema di generazione clienti costantemente attivo. E il nutrire i contatti è per l’appunto una parte integrante di quel sistema. Andiamo allora ad approfondire meglio la questione. Continua a leggere…

Il futuro è delle aziende che creano contenuti

content usabilityPiù passa il tempo e più è chiaro a tutti: il futuro appartiene alle aziende che creano contenuti. Attenzione: non sto dicendo che le aziende che creano contenuti andranno un po’ meglio di quelle che non li creano affatto. Sono ancor più netto: a lungo andare, le aziende che creano contenuti saranno le uniche a rimanere sul mercato. Le altre spariranno.

Questa mia considerazione non vale solo per i grandi brand. Vale per tutte le imprese, anche per le piccole e medie. Insomma: oggi nessuno può ritenersi esonerato dal creare contenuti, online o offline. Fare content marketing è in pratica un obbligo per qualsiasi attività o business. Quindi anche per le PMI. E chi non si adegua andrà incontro a periodi difficili. Continua a leggere…

Come creare una strategia di contenuti su LinkedIn

content marketing linkedinIn Italia, LinkedIn conta oggi 12 milioni di professionisti iscritti. Nel mondo sono oltre 585 milioni. Se operi nel B2B, LinkedIn è in questo momento il posto giusto dove stare. Perché ti permette di entrare in relazione con i tuoi clienti, ma anche con eventuali partner e fornitori. Non sarebbe quindi bello sfruttare questo social per vendere di più (cioè per fare quello che si chiama social selling)? Certo, ma… come si fa?

La verità è che vendere su LinkedIn non è esattamente un gioco. Ti serve in primo luogo una vera e propria strategia di marketing, che ti guidi a far conoscere e poi a far crescere il tuo business. Questo è vero sia per i liberi professionisti che per le aziende. D’altronde, senza un buon marketing, è impossibile avere risultati apprezzabili su qualsiasi piattaforma online. E anche nel mondo fisico. Continuo a leggere…

Il manuale del packaging [RECENSIONE]

il manuale del packagingI professionisti che, come me, amano comunicare soprattutto per iscritto tendono a pensare che la parola scritta sia la forma di comunicazione più nobile ed efficace. Non è vero. In effetti, anche i video, i podcast e la grafica hanno una loro dignità e importanza. Di più: in certi contesti e per certe attività promozionali, la scrittura è meno indicata di altri tipi di comunicazione.

Un libro come Il manuale del packaging (lo trovi anche su Amazon.it) ci ricorda (e lo ricorda a me in particolare) che comunicare un prodotto non significa solo fare un buon copywriting, ma anche occuparsi della sua confezione. Già, perché quando parliamo di packaging parliamo proprio della disciplina che studia e realizza il “volto” di un prodotto. Quel volto sarà poi promosso, riconosciuto e ricercato dai consumatori. Continua a leggere…